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Esclusiva – Cicchetti: “Inter da Scudetto, Juve dietro nerazzurri e Roma”

Mancini

Queste prime giornate di Serie A non sono state avare di spettacolo e sorprese: tra squadre in fiducia e partenze a rilento, l’agente FIFA Gianfranco Cicchetti analizza ai microfoni di SportPaper le prestazioni delle big nostrane.

Eurobasket 2015: euforia Spagna! Alla Francia il bronzo

Serie A2 Risultati Classifica

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10 giorni fa, durante la fase ai gironi, molti davano la Spagna per spacciata, alla fine di un ciclo. Mai sottovalutare gli iberici. La squadra di Scariolo, ancora una volta grazie ad un super Gasol, travolge la Lituania in finale e vola alla conquista dell’ oro Europeo dopo i titoli vinti nel 2009 in Polonia e nel 2011 proprio in Lituania. Un tris da favola per il tecnico nato a Brescia ed il suo fido Pau Gasol. Dai gironi, in una settimana, è cambiato tutto.

Difesa quasi perfetta, ed attacco tornato super, con il campione dei Chicago Bulls in stato di grazia. Dopo i 40 punti della semifinale, Pau ne mette a referto 25, ben coadiuvato dai compagni Llull e Fernandez. All’ intervallo lungo è 41-33 Spagna, che al rientro devasta moralmente i poveri lituani. Valanciunas, con 3 falli sul groppone, non incide, la Lituania scivola a meno 18 dagli avversari, ed alla fine il parziale è pesante. La Spagna, sotto gli occhi di Rafael Nadal giunto in fretta a furia a Lille da Odense (sede del match di Coppa Davis tra Danimarca e Spagna), alza le braccia al cielo grazie ad un altisonante 80-63.

In precedenza era stata la volta della finale per la medaglia di bronzo. I padroni di casa della Francia regalano una gioia allo straordinario pubblico di Lille piegando una provata Serbia con il punteggio di 81-68. Sugli scudi De Colo con 20 punti.

Chiuso il capitolo nazionali, tra qualche settimana si ripartirà con il campionato. Sportpaper vi terrà aggiornati su Legabasket ed Eurolega, con finestre verso l’ NBA.

Inter, sogni o sei desta?

Ezequiel Garay

Inter

Ad un inizio di stagione così forse non credeva neanche Roberto Mancini, condottiero dell’impeccabile Inter che comanda la Serie A. Grazie al successo di ieri sull’insidioso campo del Chievo Verona, i nerazzurri hanno portato a quattro il numero di vittorie consecutive dall’inizio del campionato, senza aumentare quello dei gol subiti, che ad oggi rimane uno. Soltanto il centrocampista del Carpi Antonio Di Gaudio è riuscito a battere Handanovic in queste prime apparizioni, permettendo alla squadra di Milano di imporsi su Atalanta, Milan e le suddette Chievo e Carpi segnando appena 5 reti. Il minimo indispensabile, dunque, per un organico che ancora non ha messo in luce tutto il proprio potenziale.

L’Inter gioca bene, non in modo straordinario, ma di certo le confuse trame offensive e i disastri in difesa della passata stagione sembrano un lontano ricordo. I tanti nuovi acquisti devono completare il processo di inserimento in un calcio difficile come il nostro, molto differente dalla Bundesliga dove giocava Perisic o dalla Ligue 1 del Monaco di Kondogbia, ma le premesse per una loro rapida crescita ci sono tutte.

Dopo anni avari di soddisfazioni, l’assenza di coppe europee da giocare a metà settimana, la falsa partenza di alcune avversarie dirette per il titolo ed un miglioramento tecnico generale in tutti i reparti fanno sognare il popolo nerazzurro, che ripone le più grandi aspettative sulla coppia d’attacco Icardi-Jovetic. Il primo darà battaglia agli altri centravanti d’Italia per tenersi lo scettro di capocannoniere conquistato nel 2014/15 al pari di Luca Toni, mentre il montenegrino, partito come meglio non poteva, vuole riscattare le opache annate vissute in Inghilterra con la maglia del Manchester City. Ciò che a questo punto si domandano in molti è: basterà tutto questo all’Inter per vincere lo scudetto?

Milan, chance per Balotelli?

Balotelli

La squadra rossonera è uscita sul campo rialzato del Centro Sportivo di Milanello oggi alle 11.00, l’allenamento è iniziato con una fase di riscaldamento e un po’ di corsa.

Al termine di questa prima parte la squadra ha iniziato il lavoro col pallone svolgendo un po’ di torello. La seduta è proseguita con un’intensa fase tattica in vista della sfida contro l’Udinese, in programma domani allo stadio Friuli di Udine alle 20.45.

Sui dubbi di formazione e sul tanto turnover, ha proprio parlato l’allenatore serbo poche ore fa in conferenza stampa:
Su Balotelli: “”Potrebbe essere titolare, ma non ho ancora deciso. Abbiamo ancora più di un giorno e dopo aver parlato coi ragazzi deciderò. Io conosco il Balotelli 17enne e ora ne ha 25, per cui quello che è successo in mezzo non lo so, voi lo conoscete meglio di me. Fino ad oggi è stato esemplare nel modo di allenarsi, anche se io cerco di spronarlo a fare meglio, perché può”.

Su Rodrigo Ely: “”Penso che i due difensori centrali delle ultime due partite hanno fatto bene. Il che non esclude Ely, che in pre-campionato è stato uno dei migliori. E’ stato sfortunato a Firenze. Non guardo il giocatore giovane o vecchio, ma se è forte. Mi piace far giocare i giovani, Calabria mi dava fiducia e l’ho inserito subito appena si è fatto male Abate, senza spostare Zapata terzino come avrei potuto”.

Sull’Udinese: “Ho grande rispetto per loro, ha giocatori che possono risolvere in qualunque momento la partita, gente di qualità come Zapata, Thereau e Di Natale. Hanno un centrocampo di gamba, non sarà facile. Dobbiamo cercare di non subire gol, è giusto essere offensivi ma non possiamo non avere equilibrio”.

Roma, Garcia sotto accusa: troppo turnover

Garcia

Tensione in casa Roma dopo il brutto pareggio arrivato all’Olimpico domenica pomeriggio contro la bestia nera (e a strisce verdi) Sassuolo.