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Juve, pazza idea Ibrahimovic

zlatan ibrahimovic

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La Juve cambia look, Pirlo, Tevez e ora anche Llorente hanno lasciato il club bianconero. A Torino sono arrivati i vari Khedira, Dybala e Mandzukic ma manca forse il grande nome in grado di scaldare il cuore dei tifosi della vecchia signora, il giocatore pronto a trascinare i bianconeri verso nuove vittorie.

Ecco la pazza idea, riportare a Torino Zlatan Ibrahimovic. Questa la nuova idea di Marotta e soci. Lo svedese non si è lasciato nel migliore dei modi con la piazza bianconera, ‘scappato’ all’Inter durante il caos ‘calciopoli’, per molti un traditore. Ma è anche vero che Ibrahimovic è sicuramente un top player che fa la differenza, l’uomo in grado di trascinare una squadra e di far reparto da solo. Per ora una pazza idea, presto realtà? Staremo a vedere.

Llorente lascia la Juve, bianconeri su Draxler

Marotta
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Ieri sera Llorente ha salutato i compagni di squadra per volare verso Siviglia. L’operazione non ha nessun costo infatti a sorpresa il giocatore ha rescisso il contratto che lo legava alla Juventus; a Siviglia potrebbe finire anche Isla così da avere un totale costo dell’operazione intorno ai 6-8 milioni di euro. Zaza dato per sicuro partente sponda West Ham farà ancora parte della rosa bianconera, l’ex Sassuolo resterà a Torino.

Altra operazione in uscita sembrerebbe quella che porta Coman al Bayern Monaco, l’interessamento da parte del club bavarese è aumentato negli ultimi giorni; questione di poco e la coppia Marotta-Paratici effettueranno l’operazione.

A questo punto incassati circa 30 milioni di euro la Juve avrebbe il tesoretto per acquistare Draxler, Gundogano Witsel, peraltro le operazioni non sarebbero facili da concludere, ma la società bianconera è determinata nel concludere almeno un acquisto. Il naturalizzato tedesco sarebbe il perfetto sostituto di Pirlo, è un ottimo smista palloni ed un altrettanto ottimo recupera palloni. Giocatore simile per caratteristiche al tedesco è Witsel; lo Zenit chiede 35 milioni di euro ma a 30 la trattativa si può concludere.
A quel punto nel ruolo di trequartista potrebbe essere impiegato Pereyra o Dybala.
Le voci riguardanti l’interessamento per Witsel si sono al momento assopite; ma col calciomercato tutto può succedere fino alla fine. Capitolo Draxler: l’ultima offerta di Marotta e Paratici per il giocatore tedesco è di 20 milioni di euro più eventuali bonus, si tratta ad oltranza.
Intanto la squadra bianconera continua gli allenamenti a Vinovo; ottime notizie dal fronte Morata che è recuperato pienamente e che domenica potrebbe far coppia con Mandzukic in attacco. Allegri, infatti è orientato sul 3-5-2 schierando la difesa titolare con a centrocampo Lichtsteiner, Sturaro, Pogba, Pereyra ed Evra. I nuovi acquisti Cuadrado ed Alex Sandro si accomoderebbero in panchina, ma pronti per entrare a gara in corso.

Tonfo Lazio col Bayer Leverkusen, addio Champions

Fiorentina-Inter

Pioli

Mercoledì amaro per la Lazio di Pioli, pesante sconfitta sul campo del Bayer Leverkusen per i biancocelesti che vedono così svanire in 90′ il sogno Champions League. Un 3 a 0 pesante da digerire in Germania per la formazione capitolina, troppo forte il Bayer per Candreva e compagni. Calhanoglu porta avanti il Leverkusen, Mehmedi nella ripresa trova il raddoppio che ribalta il risultato dell’andata. L’espulsione di Mauricio per doppia ammonizione compromette definitivamente una serata storta e da incubo. Nel finale di gara arriva il tris firmato Kiessling. 3 a 0 e Lazio eliminata, per i biancocelesti sarà Europa League, una serata che lascia l’amaro in bocca. Serviranno un pronto riscatto in campionato e qualche rinforzo dal mercato per ritrovare il sorriso.

Bayer Leverkusen (4-2-3-1): Leno 6; Hilbert 6, Tah 5,5, Papadopoulos 6, Wendell 6; Bender 6, Kramer 6; Bellarabi 6,5, Calhanoglu 7,5 (34′ st Kruse sv), Mehmedi 7 (30′ st Brandt 6); Kiessling 6,5. A disp.: Kresic, Boenisch, Donati, Ramalho, Seung-Woo. All.: Schmidt 6,5.
Lazio (3-4-3): Berisha 6,5; Mauricio 4, de Vrij 5, Radu 5,5 (11′ st Kishna 5,5); Basta 5, Onazi 5,5 (37′ st Morrison sv), Parolo 5,5, Lulic 5; Candreva 4,5, Keita 5,5, Felipe Anderson 4,5 (25′ st Gentiletti 6). A disp.: Guerrieri, Konko, Cataldi, Milinkovic-Savic. All.: Pioli 5.
Arbitro: Carballo (Spa)
Marcatori: 40′ Calhanoglu, 3′ st Mehmedi, 44′ st Bellarabi
Ammoniti: Bellarabi, Wendell, Parolo, Lulic
Espulso: 23′ st Mauricio per doppia ammonizione

Llorente lascia la Juve, è del Siviglia

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Lo spagnolo Llorente lascia la Juve, l’attaccante spagnolo saluta il club bianconero per tornare in patria. Il centravanti si è svincolato dalla Juventus per tornare in Spagna, domani in programma le visite mediche e le firme sul contratto che lo legheranno al Siviglia.

Llorente firmerà un triennale con il Siviglia, la Juve si libera di un ingaggio ‘pesante’, un risparmio di circa 10 milioni di euro per le casse del club bianconero. Llorente era arrivato alla Juve a parametro zero, un’avventura caratterizzata da alti e bassi, lo spagnolo saluta e se ne va, un altro tassello della squadra vincente ammirata la scorsa stagione che lascia il bianconero.

ph: Komunicare

Moratti: “Volevo Totti e Cantona all’Inter. Innamorato di Ronaldo e Recoba”

Moratti

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L’ex presidente dell’Inter Massimo Moratti parla dell’esperienza da numero 1 del club e dell’amore nei confronti della formazione nerazzurra. Tanti gli argomenti trattati ai microfoni di Mediaset, da Ronalto a Totti passando per lo scudetto vinto a tavolino.

Di seguito una parte dell’intervista come riportata da sportmediaset:

Moratti ricorda ancora bene quel giorno di febbraio del 1995 quando acquistò la società nerazzurra: “Non ho avuto il coraggio di dirlo a mia moglie ma quando mi vide che mi intervistavano alla televisione, si interesò anche lei alla vicenda”. Nel corso degli anni ha portato tanti giocatori all’Inter, ma sono due quelli a cui è più affezionato: “Ronaldo è stato l’essenza del calcio perché ci ha fatto provare tante emozioni ma io insisto su Recoba, in ogni momento poteva farti la cosa più bella che avevi mai visto. Non dimentico Ibrahimovic, che ci ha fatto vincere tanto e Mancini: Mantovani si mise quasi a piangere pur non di farlo partire”.

Ma ci sono due sogni di mercato che sono rimasti nel cassetto: “Cantona è stato vicino all’Inter ma ci fu un disguido e non arrivò. E poi Totti, ci fu la possibilità di trattarlo perché era in scadenza ma la Roma non l’avrebbe mai lasciato andare via”. Tra tutti i trofei vinti, Moratti ricorda la Champions del 2010 “ma non disdegno lo scudetto a tavolino, l’ho trovata una cosa giusta. Preferisco i 5 scudetti alla Champions e Mourinho ad Herrera. Milan o Juve? Stima per entrambe ma non posso scegliere”.

Infine, su un possibile ritorno di un Moratti all’Inter: “Nella vita non si sa mai, neanche io pensavo di succedere a mio padre. Non so neanche se augurarlo ai miei figli, bello fare il presidente ma è un’esperienza complessa”.

ph: Komunicare