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Roma, in testa c’è Salah. Lazio-Mauri, niente rinnovo

La Lazio inizia oggi la nuova stagione. Con i controlli di rito, prima della partenza per Auronzo di Cadore, comincia l’anno che dovrà portare la squadra di Pioli a confermare ‘ottima stagione appena trascorsa. Intanto è da segnalare il rinnovo di Braafheid, mentre Minala va al Latina. Anche il futuro di Mauri è in bilico, oggi è andato in scena l’incontro con Lotito, si arrendono novità.

Fronte Roma: secondo la Gazzetta dello Sport il nome nuovo in casa giallorossa potrebbe essere quello di Salah. Dopo giorni di botta e risposta tra Fiorentina e Inter, Sabatini osserva e potrebbe sferrare l’attacco decisivo. L’agente del giocatore afferma che l’egiziano giocherà comunque in Italia, qualunque sia la soliIone finale.

Roma, caccia al terzino: Baba o Adriano

Roma

Anche il mercato della Roma entra nel vivo e Walter Sabatini come ogni estate è pronto a regalare colpi a sorpresa ai suoi tifosi. Dopo aver risolto la grana comproprietà, per i giallorossi è arrivato il momento di cercare rinforzi.

Servono innanzitutto terzini di qualità, in previsione degli imminenti addii di Holebas e Cole. Il nome in cima alla lista è quello di Baba, terzino sinistro classe ’94 dell’Augsburg che piace parecchio anche al Chelsea di Mourinho. Sabatini ha già trovato l’accordo con il calciatore ghanese, che si accontenterà di un ingaggio da 1,5 milioni. Resta da convincere il club tedesco che chiede 20 milioni, contro i 13 più bonus offerti dalla Roma.

Qualora la richiesta dell’Augsburg non si abbassi, è già pronta l’alternativa: Adriano del Barcellona. Per il brasiliano è già pronto un contratto da 2,2 milioni l’anno, mentre i blaugrana non dovrebbero chiedere più di 5-6 milioni.

Napoli, si lavora alle cessioni: Callejon verso l’Atletico

Sampdoria-Napoli

Callejon

Con l’approdo di Maurizio Sarri in panchina, il Napoli sembra prepararsi ad una vera e propria rivoluzione. Tanti i giocatori richiesti dal tecnico ex Empoli: da Darmian a Vrsaljko, passando per Saponara. Ma per finanziare il mercato in entrata gli azzurri sono anche pronti a sacrificare 5-6 giocatori di assoluto valore.

Tra questi, pare esserci anche José Maria Callejon, che senza l’appoggio del connazionale Benitez dovrebbe sciogliersi dinanzi alle sirene spagnole: l’Atletico Madrid dopo averlo sondato nella passata stagione, è pronto a fare sul serio per riportarlo a “casa”. In realtà la sua casa è sempre stata sull’altra sponda della capitale iberica, con il Real che lo ha cresciuto tra le sue fila dal lontano 2002. Ora Calleti è pronto a tradire i suoi colori storici e riprendersi la Spagna con la maglia dei Colchoneros, disposti a spendere 20 milioni di euro per strapparlo al Napoli.

Con l’Atletico si potrebbe imbastire un importante doppio affare, che porterebbe in Spagna non solo Callejon, ma anche Ghoulam, valutato 10 milioni.

In uscita anche Inler, Britos e Zapata, che dovrebbero andare al Watford e all’Udinese in caso di buona riuscita della trattativa con i Pozzo per Allan. Pronti a fare le valigie anche i portieri: dopo l’arrivo di Reina, difficilmente resteranno Rafael, Andujar e Sepe; dei tre solo uno rimarrà come vice Reina.

Da non dimenticare, poi, il caso Higuain, corteggiato da vari top club della Premier League disposti a sborsare tra i 50 e i 60 milioni per portarlo in Inghilterra. Arsenal e Liverpool sono le squadre più interessate.

Tavecchio: “Bisogna cambiare o il calcio fallirà”

Carlo Tavecchio
Tavecchio
Intervistato da Marco Iaria di Gazzetta dello Sport, il Presidente della Lega Calcio Carlo Tevecchio parla del momento che sta vivendo il calcio italiano, il dirigente lancia anche una bordata, ‘bisogna cambiare o il calcio fallirà’.
Di seguito l’intervista come riportata da gazzetta.it:
Presidente Tavecchio, ormai non passa giorno in cui non la accusino di qualcosa…
«Al mattino, se passa una nuvoletta nel cielo di Roma la colpa è di Tavecchio».
Seriamente, il presidente del Coni Giovanni Malagò ormai parla con una certa frequenza del suo commissariamento. Dietro di lui, il Governo continuerebbe ad esercitare quella moral suasion per farla fuori. È preoccupato?
«No, nel modo più assoluto. Sarebbe singolare se si prendesse un provvedimento tanto grave nei confronti di una Federazione che da 11 mesi funziona regolarmente, non ha problemi economici (anzi, abbiamo dato 22 milioni al Coni, siamo la sua stampella) e ha preso una serie di norme, apprezzate anche da Palazzo Chigi, per evitare nuovi casi Parma che purtroppo, e non per nostra volontà, non possono scattare subito, ma nel giro di quattro anni, in maniera progressiva. Se fossero state operative già da quest’estate, si sarebbero iscritte cinque società al prossimo campionato di A. E poi vi dico un’altra cosa: la Figc fa le norme, ma l’attuazione compete alle Leghe. Se dobbiamo fare tutto noi, datemi il miliardo e 200 milioni di diritti tv».
Malagò insiste: non vuole società che si iscrivono ad un campionato, poi si ritrovano penalizzate dalla giustizia sportiva. Può evitarlo?
«Ma questa è pura fantasia. Se a novembre salta fuori un nuovo illecito, come potevo prevederlo io? Il calcio italiano è diventato una valle di lacrime, più di imporre alle società e ai proprietari quello che abbiamo fatto noi su iscrizioni e acquisizioni, cosa dovevamo fare? Perché non sono state varate prima di me queste norme? E’ dal 1980 che abbiamo le alfette negli stadi, degli scandali ne parlano tutti, io rispondo con i fatti».
Però la Federazione non ha vigilato sufficientemente sul Parma.
«Non è vero. Siamo stati i primi a muoverci».
Sì ma dopo che i buoi erano scappati…
«Io non posso rispondere anche del passato. Quest’anno ci siamo letti tutti i bilanci, ci sono società in difficoltà, anche di grandi città. Le abbiamo avvertite che dalla prossima stagione vanno rispettati certi parametri, altrimenti sono fuori. Sono preoccupato dagli impegni a breve dei club: si può andare avanti per un anno, poi bisogna svoltare. Il sistema sta in piedi come sul Titanic… Un altro caso Parma non possiamo permettercelo. Non risolveremo le cose subito, ma con un piano quinquennale, direi brezneviano, possiamo risanare il calcio italiano e salvarlo dal crac».
Le va dato atto di non aver votato Blatter appena toccato dallo scandalo. Eppure, anche in quell’occasione le hanno tirato le orecchie…
«E’ stata una scelta doverosa e coraggiosa, presa nonostante pressioni enormi dal sistema sportivo italiano. Non è stata apprezzata? Io ne vado orgoglioso».
ph: Komunicare.it

Milan, una fascia per Ibra… Nel mirino Romagnoli

kessie

Milan

Iniziata la stagione rossonera, il Milan in campo agli ordini di Sinisa Mihajlovic. Mentre in campo si suda, la dirigenza prosegue i contatti per portare in rossonero nuovi tasselli importanti per far tornare il Diavolo competitivo e vincente.

Per la difesa si torna alla carica per Romagnoli, Galliani pronto ad offrire 18 milioni di euro alla Roma per il difensore ex Sampdoria.

Ibrahimovic – Sempre viva la pista che porta a Zlatan Ibrahimovic, la strategia dei rossoneri è chiara, attendere il più possibile e strappare il centravanti al City… in saldo. Per Ibra, come riporta mediaset, già pronta la maglia numero 10 e… la fascia di capitano.