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Croazia vs Italia: Buffon potrebbe farcela, Verratti no

Buffon

Nuovo infortunato nel ritiro della Nazionale a Coverciano. Marco Verratti torna a casa per un problema al polpaccio e si aggiunge così alla lista degli indisponibili per le gare contro Croazia e Portogallo. Qualche giorno fa avevano alzato bandiera bianca Zaza e Barzagli, costringendo Antonio Conte a richiamare al quartier generale azzurro “JackBonaventura, jolly offensivo già presente allo stage della scorsa settimana.

L’Italia è arrivata alle 18 a Spalato ed in questo momento sta svolgendo l’allenamento sul terreno di gioco dello Stadio Poljud, dove domani sera affronterà i padroni di casa orfani dell’infortunato Luka Modric.

Dovrebbe farcela Buffon, in dubbio per un dolore al gomito: in preallarme Sirigu. La difesa, viste le assenze di Chiellini e, come detto, Barzagli, sarà a 4 con Darmian e Pasqual larghi e la coppia centrale ex Bari Bonucci-Ranocchia. In cabina di regia Andrea Pirlo, su cui restano insistenti le voci di mercato a proposito di un trasferimento in USA o negli Emirati Arabi; Marchisio ed uno tra Soriano e Parolo ai suoi lati. Il tridente offensivo sarà composto da Candreva, El Shaarawy e Graziano Pellè, favorito su Ciro Immobile.

Il CT croato Niko Kovac sceglie un offensivo 4-2-3-1 e dà fiducia all’interista Marcelo Brozovic a centrocampo e alla linea composta da Perisic (in gol nella gara d’andata), Rakitic ed Olic alle spalle del centravanti Mario Mandzukic.

Kovacic si toglie dal mercato: “Resto all’Inter al 100%”

MILANO, ITALIA 28 AGOSTO 2014 - UEFA EUROPA LEAGUE 2014/2015 - INTER VS STJARNAN. -  NELLA FOTO: KOVACIC IN AZIONE

Ai microfoni di Sky il centrocampista dell’Inter e della Croazia Mateo Kovacic rilascia dichiarazioni importanti, il talento si toglie dal mercato. Queste le parole del 10 nerazzurro: “Se resto? Io ho firmato fino al 2019, ma non si sa mai. Dico che resto al cento per cento in questo momento”.

Su Perisic: “Lui è un giocatore bravo per tante squadre non solo per l’Inter: se venisse all’Iter sarei felice, non so se gli parlerò ma se c’è qualcosa ci sentiamo

Croazia vs Italia, i convocati

Conte
L’Italia di Conte costretta ad affrontare la Croazia in emergenza, out per infortunio tra gli altri Verratti e De Rossi, c’è Buffon nonostante i problemi fisici accusati negli ultimi giorni.
Di seguito la lista dei convocati e la probabile formazione azzurra:
Portieri: 1 Buffon (Juventus), 14 Padelli (Torino), 12 Sirigu (Paris Saint Germain);
Difensori: 5 Astori (Roma), 19 Bonucci (Juventus), 4 Darmian (Torino), 2 De Sciglio (Milan), 15 De Silvestri (Sampdoria), 3 Moretti (Torino), 23 Pasqual (Fiorentina), 13 Ranocchia (Inter);
Centrocampisti: 7 Bertolacci (Genoa), 8 Marchisio (Juventus), 16 Parolo (Lazio), 21 Pirlo (Juventus), 18 Soriano (Sampdoria);
Attaccanti: 6 Candreva (Lazio), 11 El Shaarawy (Milan), 22 Gabbiadini (Napoli), 9 Immobile (Borussia Dortmund), 20 Pellé (Southampton), 17 Sansone (Sassuolo), 15 Vazquez (Palermo).
PROBABILE FORMAZIONE
Italia (4-3-3):
 1 Buffon; 4 Darmian, 13 Ranocchia, 19 Bonucci, 23 Pasqual; 16 Parolo, 21 Pirlo, 8 Marchisio; 6 Candreva, 20 Pellé, 11 El Shaarawy.

 

Milan – Ibrahimovic, ore decisive

Ibrahimovic

Ibra

Se si tratta di fantamercato o di realtà ancora è presto per dirlo, certo è che l’operazione Ibrahimovic sta catalizzando l’attenzione di tutti. Il Milan non è ancora ufficialmente uscito allo scoperto, ma Galliani sta lavorando in un senso ben preciso, vuole riportare in rossonero l’asso svedese. La trattativa è tutt’altro che facile, costi elevanti del cartellino, lo stipendio del giocatore e la volontà del club sono ostacoli difficili da superare ma a quanto pare non impossibili.

Ibra nella giornata di ieri sembra aver espresso il suo parere favorevole nel tornare in Italia, bisognerà capire se sia disposto anche ad abbassarsi lo stipendio. Il Psg non ha ancora fatto sapere nulla, per il club francese l’attaccante svedese non si muove ma di certo non può, e non vuole, trattenerlo contro la sua volontà.

Il Milan storicamente è bravissimo a creare rumors di mercato che poi però svaniscono con il tempo, se anche questa volta si tratti di sole voci non è chiaro, Ibrahimovic dovrebbe rinunciare a più della metà del suo stipendio, da 16 milioni a 7, una cifra considerevole, ma i tempi sono cambiati, lo svedese è rimasto solo nello spogliatoio parigino, e potrebbe “accontentarsi” e sposare la causa di questo nuovo Milan che sta nascendo, con un nuovo socio e un nuovo allenatore, quel Mihajlovic che lo ha già avuto ai tempi dell’Inter e che non vedrebbe l’ora di riabbracciarlo in rossonero.

La Juve all’attacco: presto si deciderà il futuro di Tevez, Zaza e Berardi

Dopo un triste epilogo di stagione, la Juventus si è subito rimessa al lavoro in cerca di rinforzi. Khedira a parte, la dirigenza bianconera sembra aver intenzione di rinnovarsi soprattutto nella fase offensiva. Il reparto d’attacco potrebbe, infatti, subire una vera e propria rivoluzione.

Matri, dopo il prestito, tornerà al Milan, mentre Llorente è ambito da diversi club iberici. Alvaro Morata resterà di certo, almeno per un’altra stagione: parola di Marotta e dello stesso bomber spagnolo, che non vede l’ora di rimettersi alla prova con la maglia bianconera. Morata potrebbe, quindi, essere l’unico superstite sul fronte d’attacco, in quanto anche Tevez sembrerebbe intenzionato ad andar via. Psg, Atletico Madrid e Boca Juniors se lo contendono, la Juve accontenterà ogni sua richiesta, ma ad una sola condizione: entro una settimana l’Apache e il suo entourage dovranno prendere una decisione definitiva e dare una risposta ai vertici di Corso Galfer.

Il dopo-Tevez la Juve ce l’ha già ed è Paulo Dybala, che dopo la stagione brillante a Palermo ha conquistato la coppia Marotta-Paratici, che in poco tempo hanno chiuso la trattativa con Zamparini mettendo una seria ipoteca sul suo futuro.

Nelle prossime ore, invece, Marotta incontrerà il presidente del Sassuolo Squinzi per discutere di Simone Zaza e Domenico Berardi. Sul primo, la Juve ha un diritto di recompra fissato a 15 milioni, sull’altro (Berardi), le due società dovranno venirsi incontro per evitare le buste, visto che tra meno di dieci giorni scadrà il termine ultimo per risolvere le comproprietà. In definitiva, per riprendere totalmente il controllo sui due neroverdi la Juve dovrà versare una trentina di milioni nelle casse del presidente di Confindustria.

Morata, Dybala, Zaza, Berardi: quattro attaccanti con un’età media di circa 22 anni. Talento e futuro certo, ma forse sarebbe un errore lasciare sulle spalle di calciatori così giovani la pesante eredità da 50 gol in due stagioni lasciata da Carlitos Tevez. Ecco, quindi, che la Juve non molla le piste “d’esperienza” con Mandzukic, Falcao, Van Persie e Cavani, come nomi più gettonati.