Home Blog Pagina 10876

Juventus vs Barcellona, ecco le formazioni

Derby di Berlino

Berlino

Mancano poco più di due ore alla finale di Berlino che decreterà chi tra Barcellona e Juventus si laureerà Campione d’Europa. La squadra vincitrice completerà l’ambito triplete, mentre la perdente dovrà accontentarsi dell’ottimo double.

Sale la tensione tra i tifosi e certamente anche tra i calciatori, che da poco hanno terminato la riunione tecnica: svelate le formazioni e gli ultimi dubbi tattici. Questi saranno gli ultimissimi minuti di relax, dopodiché entrambe le squadre si dirigeranno alla volta dell’Olympiastadion, dove sono già pronti ad accoglierli migliaia di tifosi, ammassati nelle vicinanze dello stadio già da stamattina.

Né dall’una né dall’altra parte, troveremo sorprese nell’undici titolare: la Juve, com’è ormai risaputo, rinuncia a Chiellini, che incoraggerà i compagni dagli spalti; Barzagli prenderà il suo posto al centro della difesa con Bonucci. Tra le fila del Barça, l’unico dubito riguardava Iniesta, uscito acciaccato dalla finale di Coppa del Re di una settimana fa, ma ora pienamente recuperato.

Ecco, quindi, le formazioni che vedremo in campo questa sera:

Juventus (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Evra; Marchisio, Pirlo, Pogba; Vidal; Tevez, Morata. All. Allegri. A disposizione: Storari, Ogbonna, Padoin, Sturaro, Pereyra, Llorente, Matri.

Barcellona (4-3-3): Ter Stegen; Dani Alves, Piqué, Mascherano, Jordi Alba; Rakitic, Busquets, Iniesta; Messi, Suarez, Neymar. All. Luis Enrique. A disposizione: Bravo, Bartra, Mathieu, Adriano, Xavi, Rafinha, Pedro.

Roma, per Nainggolan è dura. Sarà Van Persie il colpo di Lotito?

Nainggolan

Non ci sarà Rudi Garcia alla riunione dei massimi dirigenti della Roma prevista a Londra. Scelta particolare quella della società, il cui rapporto con il tecnico francese non pare sicuramente dei migliori. Di certo non è piaciuta la conferenza stampa prima della sfida contro il Palermo, nella quale l’allenatore ha ammesso la netta inferiorità rispetto alla Juventus e la positività del secondo posto ottenuto in campionato. Tuttavia la panchina di Garcia non sembra in discussione, e si parla già delle prime manovre di mercato: si allontana Gervinho, sempre più vicino agli arabi dell’Al Jazeera, il cui sostituto potrebbe essere André Ayew, attaccante del Marsiglia, e lo Schalke 04 è interessato ad Astori. Il problema principale, però, è Radja Nainggolan. La trattativa con il Cagliari per acquistare la secondà metà del cartellino del belga non è ancora definita, e su di lui si è inserito l’Atletico Madrid, deciso a portarlo via dalla Serie A.

Più serena la situazione in casa Lazio, dove la qualificazione ai preliminari di Champions ha portato grande entusiasmo tra tifosi e società. La priorità è il rinnovo con adeguamento del contratto di Pioli, che incontrerà la prossima settimana il Presidente Lotito per definire lunghezza e cifre dell’ingaggio. Poi si penserà alle prime cessioni, con Ciani prossimo all’addio e Ledesma ingolosito dall’offerta del Kansas City (USA). Incedibile Felipe Anderson, per il quale ha fatto un tentativo il Bayern Monaco, si punta su Robin Van Persie, che probabilmente lascerà il Manchester United. Il maggior ostacolo è l’ingaggio, ma la Lazio proverà davvero il “colpo ad effetto” per rinforzare un attacco che già in questa stagione ha regalato tante soddisfazioni al popolo biancoceleste.

Juventus vs Barcellona, chi alzerà la Coppa?

Tevez

Poche ore, ormai, ci separano alla tanto attesa finalissima di Champions League tra Juventus e Barcellona. Nessuna grossa novità nelle formazioni in campo, ad esclusione del forfait forzato di Giorgio Chiellini, punito dal “solito” problema al polpaccio che si porta dietro già da qualche anno. Al suo posto, nella difesa a quattro che avrà il compito di aiutare Buffon a mantenere inviolata la propria porta, ci sarà Andrea Barzagli. Il centrale sta bene e ha svolto senza difficoltà la rifinitura, dimostrando di aver pienamente riassorbito la lesione al retto femorale. Se non dovesse farcela, come ha già spiegato ieri in conferenza Allegri, ci sarà Angelo Ogbonna. Completano la difesa, Bonucci, Lichtsteiner e Patrice Evra, che di finali di Champions League ne ha giocate parecchie, vincendone una ai rigori e perdendone tre, di cui due proprio contro il Barça di Messi & Co.

Il centrocampo sarà fondamentale per le sorti della partita, sia in zona offensiva con gli importanti inserimenti degli interni bianconeri, sia in fase di contenimento nell’intercettare le linee di passaggio atte ad innescare il tridente azulgrana. In mezzo al campo ci saranno tutti i titolarissimi, da Pirlo, che Luis Enrique cercherà di non far respirare piazzandogli un uomo addosso, a Pogba e Marchisio, che dovranno fare tanto lavoro sporco; per loro due, così come per Vidal, vertice alto del rombo di centrocampo, sarà la prima finale di Champions League. Pronto a subentrare dalla panchina per dare tanta freschezza e imprevedibilità davanti, Roberto Pereyra, panchinaro di lusso della rosa bianconera.

In avanti, nessun dubbio, con la collaudatissima coppia Tevez-Morata, che ha già fatto bene in Europa, soprattutto contro Borussia Dortmund e Real Madrid. Entrambe le due punte, possono vantare una Coppa dalle grandi orecchie in bacheca: Tevez la vinse allo United con Evra, mentre Morata la sollevò lo scorso anno quando vestiva la camiseta blanca.

Il Barça, invece, si affaccia alla finale in un gran momento di forma. Tra i pali ci sarà il tedesco Ter Stegen, “portiere di Coppa” che magari con la giovane età potrebbe un po’ subire la pressione dell’evento. In difesa Pique e Mascherano centrali e Alba e Dani Alves sugli esterni. A centrocampo, Busquets, Rakitic e Iniesta, pienamente recuperato; sicuramente giocherà qualche minuto subentrando dalla panchina anche Xavi, all’ultima apparizione con la numero 6 del Barcellona. In avanti, i tre fenomeni, l’attacco più temuto del mondo: Neymar, Suarez e il quattro volte Pallone d’Oro Leo Messi, autori di 120 gol totali quest’anno.

Buffon contro Ter Stegen, Bonucci contro Pique, Pirlo contro Iniesta, Tevez contro Messi… Questi sono i protagonisti che staserà si daranno battaglia all’Olympiastadion di Berlino. Chi di loro alzerà la Coppa?

Milano, si accende il mercato: Milan su Kolarov, Mancini sogna Jovetic

Mancini

Giornate calde, non solo dal punto di vista climatico, in casa Milan. La cessione del 48% della società alla cordata rappresentata dall’imprenditore thailandese Bee Taechaubol ha scatenato nuove voci di mercato, incentrate sull’idea di rilanciare il club rossonero a livello internazionale. Lo staff tecnico, da definire questa settimana, vedrà come allenatore Sinisa Mihajlovic, il quale firmerà un contratto biennale e sarà presentato a breve. Oltre ad Inzaghi, esonerato ufficialmente pochi giorni fa, se ne va Mauro Tassotti dopo ben 35 anni di Milan da giocatore e, poi, da allenatore. Resta, invece, il preparatore dei portieri Alfredo Magni, la cui permanenza è stata pretesa da Mihajlovic. Tanti i nomi dei possibili acquisti, a partire dai sampdoriani De Silvestri, Obiang, Soriano ed Eder, che il tecnico serbo vorrebbe portare con sé in questa nuova esperienza, fino al sogno Zlatan Ibrahimovic, smorzato sul nascere dal suo procuratore Mino Raiola. Più fattibili gli acquisti di Aleksandar Kolarov (connazionale di Mihajlovic) dal Manchester City e di Maksimovic dal Torino. Intanto dovrebbe tornare Rodrigo Ely, difensore brasiliano classe ’93 ceduto un anno fa all’Avellino ma pronto ad indossare nuovamente la maglia rossonera.

Già attiva sul mercato l’Inter, che, non avendo “grane” dal punto di vista societario, può concentrarsi da subito per rinforzare l’organico in vista della prossima stagione. Avviati i contatti con Pasalic del Chelsea e Felipe Melo del Galatasaray, il ds Piero Ausilio si è sbilanciato su Stevan Jovetic, richiesto da Mancini, dichiarando anche di aver fatto un tentativo per Benatia senza successo: il marocchino non si muove dal Bayern Monaco. Inoltre, piace tanto Kondogbia del Monaco, nonostante la folta concorrenza per assicurarsene il cartellino (Real Madrid e Juventus su tutte) e non è esclusa una telefonata al Borussia Dortmund per Aubameyang (passato dalle giovanili del Milan). Per concludere, se l’Empoli riscatterà Saponara dai “cugini” rossoneri, l’interessamento dell’Inter per il trequartista di Forlì potrebbe concretizzarsi in una vera e propria trattativa.

Sarri ad un passo dalla panchina del Napoli

Napoli

Dopo il no di Unai Emery, Aurelio De Laurentiis ha deciso di cambiare rotta puntando sull’allenatore rivelazione dell’ultimo campionato di Serie A, Maurizio Sarri. Ieri il primo approccio tra l’ex Empoli e il presidente napoletano; oggi un nuovo incontro per buttare giù le linee guida di un progetto che sembra affascinare Sarri, che fino a un paio di giorni fa sembrava pronto a cedere alle avance del Cagliari.

Un colpo di scena incredibile, che fa, quindi, crollare le piste Spalletti e Prandelli, dati per favoriti fino a ieri sera. Secondo le prime indiscrezioni, ADL sarebbe pronto a mettere sul tavolo delle trattative un contratto biennale, ma soprattutto un primo acquisto gradito da Sarri, ovvero Mirko Valdifiori, regista dell’Empoli, già nel mirino del club partenopeo.

Nelle prossime ore ne sapremo certamente di più, ma sembra proprio che dopo il biennio Benitez, sarà Sarri ad avviare il nuovo ciclo azzurro.