IL TABELLINO
INTER-EMPOLI 4-3
Inter (4-3-1-2): Handanovic; Nagatomo, Ranocchia, Felipe (21′ Santon), Juan Jesus; Brozovic, Medel, Kovacic (38′ st Podolski); Hernanes; Icardi, Palacio.
A disp.: Carrizo, Andreolli, Donkor, Dimarco, Kuzmanovic, Gnoukouri, Obi, Bonazzoli, Puscas, Correia. All.: Mancini
Empoli (4-3-1-2): Bassi; Laurini (9′ st Mario Rui), Rugani, Barba (24′ st Tonelli), Hysaj; Vecino, Valdifiori, Croce; Saponara (43′ Verdi); Mchedlidze, Pucciarelli.
A disp.: Pugliesi, Sepe, Somma, Zielinski, Dioussè, Brillante, Signorelli, Piu, Verdi, Tavano. All.: Sarri
Arbitro: Damato
Marcatori: 4′ st Palacio (I), 8′ e 32′ st Icardi (I), 14′ st e 43′ st Mchedlidze, 17′ st Pucciarelli (E), 25′ st Brozovic (I), 43′ st Mchedlidze (E)
Ammoniti: Barba, Valdifiori (E)
L’Inter supera l’Empoli 4 a 3 ma non basta, niente Europa
Roma ko contro il Palermo (1-2). Non basta la rete 299 di Totti
Ultima amara all’Olimpico per la Roma di Garcia, i giallorossi escono infatti sconfitti dal campo contro un ottimo Palermo. Ospiti in vantaggio con Vazquez alla decima perla in stagione. La Roma accusa il colpo ma cerca di reagire. Quando tutto sembra ormai perso ecco il pareggio. E’ il solito capitan Totti a siglare il pari, gol numero 299 per il capitano giallorosso. Gara terminata? Assolutamente no. La Roma si rilassa e i rosanero tornano in vantaggio nel finale con Belotti. All’Olimpico vince il Palermo 2 a 1.
Roma (4-3-3): Skorupski; Florenzi, Spolli, Astori, Balzaretti; Paredes (35′ st Nainggolan), De Rossi, Uçan; Doumbia (24′ st Iturbe), Totti, Ljajic (6′ st Pjanic). A disp.: De Sanctis, Manolas, Yanga Mbiwa, Holebas, Pellegrini, Sanabria, Cole, Verde, Ibarbo. All.: Garcia
Palermo (3-5-2): Sorrentino; Vitiello, G. Gonzalez, Terzi; Quaison, Maresca, Jajalo (34′ st Rispoli), Chochev (19′ st Della Rocca), Lazaar (14′ st Emerson); Vazquez, Belotti. A disp.: Ujkani, Fulignati, Milanovic, Andelkovic, Rigoni, Daprelà, Bentivegna, Joao Silva, Dybala. All.: Iachini
Arbitro: Nasca
Marcatori: 35′ rig. Vazquez (P), 40′ st Totti (R), 49′ st Belotti (P)
Ammoniti: Astori (R); Jajalo, Terzi, Belotti (P)
Espulsi: nessuno
Stage Italia, convocati: c’è Caligiuri, torna El Shaarawy
Novità tra i convocati di Antonio Conte per lo stage che precede la partita della Nazionale contro la Croazia. Il CT conferma l’apertura ai cosiddetti “oriundi” chiamando l’italo-tedesco Daniel Caligiuri, centrocampista offensivo del Wolfsburg, e Franco Vazquez, già presente nell’amichevole di marzo con l’Inghilterra. 34 i nomi totali, tra i quali spicca la “prima volta” di Nicola Sansone e il ritorno di Criscito, Insigne ed El Shaarawy. Il raduno, al via domani, terminerà giovedì 4, mentre il giorno seguente usciranno le convocazioni per il match di Spalato contro Modric e co. in programma venerdì 12 giugno alle 20.45.
Dalla lista sono stati esclusi i giocatori della Juventus, che saranno a disposizione di Conte dopo la finale di Champions League.
Convocati
Portieri: Sirigu (Paris Saint Germain), Marchetti (Lazio), Padelli (Torino)
Difensori: Ranocchia (Inter), Astori (Roma), Acerbi (Sassuolo), Moretti (Torino), Rossettini (Cagliari), Darmian (Torino), De Sciglio (Milan), De Silvestri (Sampdoria), Pasqual (Fiorentina), Criscito (Zenit San Pietroburgo)
Centrocampisti: De Rossi (Roma), Valdifiori (Empoli), Verratti (Paris Saint Germain), Florenzi (Roma), Parolo (Lazio), Bertolacci (Genoa), Giaccherini (Sunderland), Soriano (Sampdoria), Poli (Milan), Bonaventura (Milan)
Attaccanti: Candreva (Lazio), Caligiuri (Wolfsburg), Gabbiadini (Napoli), Pellè (Southampton), Immobile (Borussia Dortmund), Zaza (Sassuolo), El Shaarawy (Milan), Sansone (Sassuolo), Vazquez (Palermo), Insigne (Napoli), Paloschi (Chievo)
Sarà poi aggregato al gruppo il portiere della Nazionale Under 19, Alex Meret (Udinese).
Mugello, vince Lorenzo. Completano il podio Iannone e Rossi
Al Mugello trionfa un imprendibile Lorenzo, la cui vittoria non è praticamente mai stata in discussione, essendo stato al comando dal primo all’ultimo giro del Gp. Super partenza degli spagnoli con Lorenzo che sorpassa i due ducatisti e si piazza al comando, mentre Marquez dopo aver recuperato ben dieci posizioni nel primo giro, supera anche Dovizioso a quello successivo, gettandosi all’inseguimento del connazionale. Pessimo invece l’avvio di Rossi, che si perde a metà classifica.
Mentre Lorenzo fa gara a se, dietro si dà battaglia il quartetto composto dalle due Ducati e dalle due Honda; Rossi insegue in sesta posizione.
A nove giri dalla fine, problema per Dovizioso che rientra ai box e mette fine alla sua gara. Grande battaglia per il secondo posto tra Iannone e Marquez, ma il campione in carica a sei giri dalla fine scivola e rovina irreversibilmente la sua gara. Nello stesso giro Rossi infila Pedrosa, si prende la terza posizione e si butta all’inseguimento della Ducati di Iannone, ma la rimonta non andrà a buon fine.
Trionfa, dunque, Jorge Lorenzo. Chiudono il podio del Gp d’Italia i due italiani Iannone e Rossi. Seguono Pedrosa, Smith, Espargaro. Rossi resta in testa alla classifica mondiale con sei punti di vantaggio sul compagno di squadra.
Chelsea, tre italiane seguono Cuadrado
La storia tra Juan Cuadrado ed il Chelsea non è mai decollata: il colombiano, approdato allo Stamford Bridge grazie ad un trasferimento costato 32 milioni al Presidente Roman Abramovich, ha giocato poco (e male) in maglia Blues e per questo sarebbe pronto a cambiare aria.










