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La Juve pareggia a Verona, ora tutti a Berlino

Pereyra

Pereyra

La Juventus chiude il campionato con un pareggio contro l’Hellas Verona, concludendo quindi proprio al Bentegodi, dove arrivò contro il Chievo la prima vittoria dell’era Allegri.

L’allenatore toscano sorprende tutti e manda in campo tanti titolari, tra cui Buffon, Bonucci, Evra, Pirlo, Pogba, Marchisio e ovviamente Tevez, in sfida con Toni per la vetta della classifica goleador.

La partita si gioca a ritmi blandi, la Juve appare abbastanza sottotono, mentre tutto l’Hellas gioca per il solo Toni, costantemente alla caccia del gol. I padroni di casa giocano bene, ma è la Juve a materializzare meglio i propri sforzi: pochi minuti dopo la clamorosa traversa colpita da Llorente, è Pereyra a trovare il gol con uno spettacolare tiro da fuori area che s’insacca sotto l’incrocio; il Verona si conferma la vittima prediletta dell’argentino, che ha già punito tre volte i gialloblù quest’anno tra Campionato e Coppa Italia.

Ad inizio ripresa, al 48’, Toni si infila nella distratta difesa bianconera, accoglie l’assist di Hallfredsson e va in gol. Con questa rete il bomber 38enne vola a 22 reti, due in più di Tevez. Il pari dura poco, però, perché la Juve va nuovamente avanti con una bella azione orchestrata da Pirlo e finalizzata da Llorente. La partita scorre liscia fino all’87’, quando Llorente viene atterrato in area da Marquez e l’arbitro concede il penalty ai bianconeri. Dal dischetto, però, Tevez si fa ipnotizzare da Rafael che la smanaccia in corner. Allo scadere, a dieci secondi dalla fine, i padroni di casa trovano il pari con l’incornata vincente di Juanito Gomez.

Il Verona, dopo un’agevole salvezza, dà ai suoi tifosi un arrivederci alla prossima stagione; la Juve, invece, punta già il prossimo obiettivo, la Champions League: tra sette giorni esatti ci sarà la finalissima a Berlino contro il Barcellona.

Speciale Calciomercato, le big fanno sul serio

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La stagione 2014/2015 è ormai agli sgoccioli e i vari club del nostro campionato iniziano a puntare l’occhio al futuro. Mentre per ufficializzare i primi acquisti si dovrà attendere il primo luglio, è il 20 Giugno la data ultima per la risoluzione delle comproprietà, che cesseranno di esistere a partire dalla prossima stagione.

Tra le big d’Italia, la Juventus dovrà discutere col Sassuolo di Domenico Berardi, classe ’94 già a quota 30 gol in due anni. Il prezzo fissato per la metà del suo cartellino è di 15 milioni e per la stessa cifra i bianconeri potrebbero portarsi a casa anche il compagno di reparto Zaza, su cui la Juve ha, invece, un diritto di recompra. Difficile che arrivino entrambi. Il loro futuro dipenderà anche da quello di Tevez, che vorrebbe tornare al Boca, e di Llorente, che dopo una stagione sottotono potrebbe decidere di cambiare aria; completeranno il reparto d’attacco Morata e il neoacquisto Dybala. La coppia Marotta-Paratici, dopo aver chiuso per l’argentino del Palermo e per Sami Khedira, che devono solo mettere la loro firma sul contratto, è pronta a dare la caccia ad un trequartista. Dopo aver sondato Sneijder a gennaio, il nome nuovo è quello di Kevin De Bruyne, astro nascente del calcio belga di proprietà del Wolfsburg. Su di lui è forte l’interesse di Manchester City e Bayern Monaco.

Un’altra squadra che deve risolvere due importanti comproprietà è la Roma, che vuole riportare alla base Bertolacci e trattenere Radja Nainggolan. Col Cagliari oltre che di Nainggolan, si parlerà anche di Astori e Ibarbo. Per Bertolacci, invece, bisognerà contrattare col Genoa e con un osso duro come Preziosi, che nei giorni scorsi aveva trattato il centrocampista anche con il Milan.

I rossoneri, che al momento sono per lo più presi dalla situazione allenatore, vogliono a tutti i costi regalare al futuro mister (Ancelotti?) una degna campagna acquisti. Si lavora sul riscatto di Van Ginkel, tra i più positivi in questo finale, ma si presta anche attenzione al mercato delle punte. Mandzukic è l’obiettivo numero uno e durante il suo viaggio a Madrid, Galliani potrebbe aver incontrato degli intermediari dell’Atletico; seguono Bacca e Jackson Martinez, alternative di qualità ma dannatamente costose. Potrebbe quindi tornare in auge il nome di Ciro Immobile, voglioso di riscatto dopo la travagliata annata a Dortmund e in linea con i parametri di “italianità” fissati dal presidente Berlusconi.

Rispetto alle rivali, l’Inter, che ultimamente si è concentrata soprattutto sull’ostico rinnovo di Mauro Icardi, continua a lavorare sotto traccia. Il chiodo fisso dei nerazzurri resta Yaya Tourè, che tuttavia è stato dichiarato incedibile dal City. Altri obiettivi sono Benatia e Cuadrado, vecchie conoscenze del calcio italiano, disposte a tornare in Serie A, ma certamente non raggiungibili a prezzo di saldo. Se per l’ex Roma appare praticamente impossibile alcun margine di trattativa, per Cuadrado qualche spiraglio rimane, soprattutto grazie alla formula del prestito. In ottica futura, molto convincenti le piste che portano ad Alex Telles, esterno sinistro classe ’92 del Galatasaray e pallino di Mancini, e Ante Coric, classe ’97 della Dinamo Zagabria con una storia molto vicina a quella di Mateo Kovacic. Proprio il centrocampista croato potrebbe esser sacrificato per finanziare il prossimo mercato: il suo cartellino vale 25 milioni e il Liverpool ha già avviato i primi contatti con il club nerazzurro.

Pioli: “A Napoli per vincere”

Pioli

Il tecnico della Lazio Pioli parla alla vigilia della sfida contro il Napoli, una partita da dentro o fuori, in palio il terzo posto e la Champions League. Contro la formazione di Benitez vietato sbagliare, la Lazio non può permettersi di perdere, in caso di sconfitta subirebbe il sorpasso proprio del Napoli e direbbe addio all’Europa che conta.

Queste le parole di Pioli riportate da Mediaset: “Abbiamo preso una bella botta, c’era molta delusione. Poi c’era da fare una scelta: se rimanere delusi o reagire. Ora vogliamo il massimo, cioè arrivare al terzo posto. La partita sarà decisiva, poi tireremo le somme. Nessuno si dovrà permettere di usare il termine flop o delusione per il nostro campionato. Ci si dimentica da dove si è partiti e le cose positive fatte. Questo è solo l’inizio…”.

Garcia: “La Juve ha fatto un campionato a parte”

Garcia

Ultima conferenza stampa stagionale per Rudi Garcia, il tecnico della Roma fa i primi bilanci e glissa sul futuro. L’allenatore francese cerca di godersi il secondo posto in classifica ma non sembra determinato come qualche mese fa.

Queste le parole di Garcia: “Siamo stati primi nel nostro campionato. Primi perché la Juventus ne ha fatto uno a parte”. Parlando di futuro: “Giovedì vedrò il presidente Pallotta a Londra…”. Sul secondo posto appena conquistato: “Non era scontato arrivare secondi ed è merito di questo gruppo”.

L’allenatore della Roma sembra lanciar segnali alla dirigenza, qualcosa probabilmente non ha funzionato al meglio in questa stagione. Il secondo posto sembra più un premio di consolazione, non certo un obiettivo raggiunto. Parlare di Juve quasi irragiungibile sembra più uno stimolo nei confronti della società. Garcia ancora a Roma? Si, ma nel calcio mai dire mai…

Mancini: “Resto al 100% ma serve un mercato super”

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Vigilia di campionato in casa Inter, ultima conferenza stampa stagionale per Roberto Mancini. Il tecnico interista ha fatto chiarezza sul futuro, ma lancia un chiaro segnale al club, il tecnico pretende un’Inter da alta classifica.

Queste le parole di Mancini:Io rimango al 100%, ma è fondamentale che venga fatto un grande mercato. E’ quello che vuole fare il presidente. Non si compra l’Inter tanto per farlo, ma per riportarla in alto. La difesa ha bisogno di innesti”. Su Tourè: “Prima dobbiamo capire la situazione poi vedremo”. Su Kovacic: “Per il momento è al centro del progetto”.