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Il Siviglia vince l’Europa League

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Il Siviglia si aggiudica l’Europa League, protagonista della serata il centravanti Bacca. Kalinic in avvio di gara illude i tifosi del Dnipro trovando il vantaggio. Reazione veemente del Siviglia, Krychowiak trova il pareggio, successivamente è Bacca a ribaltare il parziale. Nel finale di tempo Rotan trova il pareggio, le squadre tornano negli spogliatoi sul parziale di 2 a 2. Gara ricca di colpi di scena, risultato non certo scontato.

Nella seconda frazione il Siviglia cerca di portarsi avanti, la voglia del bis è grande, la formazione spagnola non vuol fallire l’appuntamento. Il Dnipro ribatte colpo su colpo e dimostra di essere meritatamente in finale. E’ Bacca a trovare la via del gol, l’attaccante si conferma bomber di razza e porta il Siviglia in vantaggio. Nel finale paure per Mathews costretto ad abbandonare il campo causa malore. Il risultato non cambia, vince il Siviglia. L’Europa League di nuovo nelle mani della formazione spagnola.

Ancelotti al Milan? Giovedì il giorno della verità

Prosegue il pressing di Galliani nei confronti di Carlo Ancelotti, una giornata intensa quella di oggi a Madrid. L’ad rossonero ha incontrato il tecnico italiano, purtroppo non c’è ancora la fumata bianca. Il tecnico ormai ex Real Madrid vorrebbe restar fermo un anno, il Milan sta cercando in tutti i modi di convincere Ancelotti per riportarlo al Milan alla guida dei rossoneri. Negli ultimi giorni si sono esposti sia Galliani che il patron Berlusconi, la volontà di riportare il tecnico a Milano è forte, riuscire a convincere il mister non sarà semplice ma i dirigenti rossoneri ci proveranno.

Domani in programma un nuovo incontro tra Ancelotti e Galliani, giornata che dovrebbe esser quella decisiva. I tifosi del diavolo sperano di rivedere Ancelotti in rossonero, il ritorno dell’allenatore confermerebbe la volontà del club di tornare a grandi livelli sin da subito. Non ci resta che attendere novità.

Roma & Lazio, un finale agli antipodi

Garcia

Dopo il discusso, atteso ed entusiasmante Derby di Roma, le due squadre della capitale si approcciano al finale di campionato con un atteggiamento antitetico. L’1-2 di soli due giorni fa, ha lanciato i giallorossi di Rudi Garcia ad un irraggiungibile secondo posto in campionato che equivale ad un accesso diretto alla fase a gironi della Champions League. Grazie ai quattro punti di vantaggio sugli odiati cugini biancocelesti, la Roma potrà affrontare in tutta serenità l’ultimo impegno stagionale contro il Palermo: dopo i festeggiamenti post-derby, i giallorossi sono pronti a godersi anche la passerella finale davanti al proprio pubblico. La squadra si ritroverà a Trigoria solo domani pomeriggio e per domenica non è da escludere un ampio turn over da parte del tecnico francese.

Situazione diametralmente opposta in casa Lazio. Il gol di Yanga-Mbiwa ha rimesso in corsa il Napoli per la lotta al terzo posto, con le due contendenti che si daranno sfida all’interno di un infuocato San Paolo. Lazio e Napoli, due squadre “mentalmente” stravolte, in lotta per un posto in Champions. La Lazio, reduce da soli 8 punti in 7 partite, è una squadra col morale a pezzi; qualche settimana fa la Champions sembrava ormai cosa fatta, ma dopo un mese di maggio disastroso il cammino dei biancocelesti si è complicato. Il Napoli, se possibile, è messo ancora peggio, con uno spogliatoio in subbuglio e un allenatore con la testa già altrove. La squadra di Pioli, dovrà dunque sfruttare le ultime energie rimaste per raccogliere quell’ultimo punto che gli garantirebbe il terzo posto. I biancocelesti dovranno, però, fare a meno di Radu, che dopo il problema al polpaccio riscontrato in finale di Coppa Italia, si trova a fare i conti anche con un’ernia; già domani sarà operato in clinica Paideia, ma la sua stagione è ormai giunta al capolinea.

Darmian nel mirino del Bayern Monaco

FIRENZE,ITALIA 26 MARZO 2015 - LA NAZIONALE ITALIANA DI CALCIO, AL CENTRO TECNICO FEDERALE DI COVERCIANO, IN PREPARAZIONE ALLA PARTITA CONTRO LA BULGARIA, CHE SI SVOLGERA' A SOFIA IL 28 MARZO 2015, VALEVOLE PER LE QUALIFICAZIONI AD EURO 2016 IN FRANCIA E PER LA PARTITA AMICHEVOLE CONTRO L'INGHILTERRA, CHE SI SVOLGERA' A TORINO IL 31 MARZO 2015 - CONFERENZA STAMPA DI MATTEO DARMIAN. - NELLA FOTO: MATTEO DARMIAN.

Tra i nomi caldi del mercato c’è quello del granata Matteo Darmian, l’esterno del Torino è al momento uno dei migliori nel suo ruolo. Da tempo sul taccuino dei principali ds dei top club, italiani ed esterni. Secondo l’edizione odierna de La Stampa a fare sul serio è al momento il Bayern Monaco di Guardiola.

Il club tedesco avrebbe offerto circa 17 milioni di euro per strappare il terzino della Nazionale al club di Urbano Cairo. Il club granata proverà a respingere le offensive, ma a certe cifre difficile dire no, il futuro di Darmian sempre più lontano dal Toro.

 

Il calcio e le esultanze bizzarre…

Materazzi

Il calcio moderno non è fatto solo di gesti tecnici, forza fisica, tattica e chiusure preventive ma anche, e negli ultimi tempi soprattutto, da esultanze strane, bizzarre, a volte anche esilaranti. La carrellata ha come protagonista assoluto, per quanto riguarda il calcio italiano, Francesco Totti che ha fatto sfoggio di moltissime t-shirt post gol, specialmente nei derby: una delle più memorabili è senz’altro quella con il famosissimo “vi ho purgato ancora” del lontano 1999 esibita in quel Roma-Lazio terminato 3-1 per i giallorossi con rete di un Totti giovanissimo (non ancora 23enne).

Un’altra goliardata è senz’altro quella di Marco Materazzi; il Matrix nerazzurro festeggiò il derby del 2010 con la maschera di Silvio Berlusconi scatenando polemiche e le ira dei tifosi rossoneri. Lo stesso Materazzi si rese protagonista di un’altra famosa maglietta con la scritta evocativa e molto chiara “rivolete anche questa?” con la foto della Champions League vinta nello stesso anno; il destinatario della t-shirt? La Juventus colpevole di aver fatto richiesta della restituzione dello scudetto assegnato ai nerazzurri dopo le vicende di Calciopoli.

Nell’ultimo anno abbiamo visto anche esultanze social con l’uso, ormai eccessivo, dello smartphone per riprendersi in un selfie con la curva in festa come sfondo e il protagonista non poteva non essere Totti, sempre nel derby. Un’esultanza che ha fatto il giro del mondo ma non solo per l’originalità ma anche per i numerosi sfottò comparsi sul web che attaccavano, spiattellavano il faccione del pupone in diverse vesti e luoghi tra cui in un angolo davanti alla Juventus in festa per lo scudetto o al fianco di Barbara D’Urso mentre fanno un “Carmelita smack”, oppure tra gli eroi del film 300. Dal Selfie si passa agli occhiali da sole di Morata per festeggiare il gol della vittoria contro l’Inter; occhiali tra l’altro raccolti dopo che un tifoso interista li aveva persi, si potrebbe dire oltre il danno la beffa. Ma torniamo alla moda forse più fantasiosa, quella delle t-shirt diventate un mezzo per sfottere l’avversario; e quale occasione migliore se non un altro derby romano? Protagonisti sempre i giallorossi trascinati dal capitano Totti (un habituè) e De Rossi con messaggi velati al presidente laziale Lotito e la sua decisione di spostare la partita al lunedì: “Giocamo pure domani” e “Stai sempre a parlà..”.

Ci sarebbero molti altri episodi divertenti e strani da raccontare, esultanze con balletti, trenini, baci e capriole ma il bello del calcio è anche questo, lo sfottò. Uno sfottò che, indipendentemente da come lo si fa, un coro o una t-shirt, una maschera o uno smarphone, sia divertente, sano e soprattutto sportivo.