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Ferrero: “Mihajlovic al Napoli? Bravo Aurelio…”

Ferrero

VERONA, ITALIA 08 DICEMBRE - CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO SERIE A 2014 / 2015, 14° -GIORNATA, HELLAS VERONA - US SAMPDORIA, IL PRESIDENTE DELA SAMPDORIA FERRERO

Ai microfoni di Radio Kiss Kiss il patron della Sampdoria Ferrero conferma ufficiosamente il passaggio di Mihajlovic al Napoli, sarà quindi il serbo il nuovo allenatore del Napoli. Queste le parole di Ferrero riportate da Mediaset: “Mihajlovic al Napoli? Menomale per lui e per Aurelio. Mihajlovic è un grande uomo e un grande allenatore. Il Napoli ha fatto una grande scelta. Se Aurelio ha fatto la scelta giusta? Questo può dirlo solo il campo. Non so perché l’ha preso e se l’ha preso, ma se è vero per me ha fatto un affare”.

Juve, sabato c’è il Verona ma la testa dice Berlino

Allegri

Allegri

Il calendario dice Verona, la testa grida Berlino. Dopo i tre giorni di riposo concessi da Mister Allegri, la Juve torna al lavoro in vista dell’ultima giornata di campionato. Sabato i bianconeri affronteranno il Verona al Bentegodi, ultimo impegno ufficiale prima della finale di Champions League contro il Barcellona.

L’obiettivo principale del match con gli Scaligeri sarà, oltre ad evitare infortuni, lasciar conquistare a Carlos Tevez il primo posto della classifica marcatori della Serie A, dove al momento risiede il trentottenne Luca Toni. Una sfida nella sfida, dunque, quella tra l’argentino ed il Campione del Mondo 2006, probabilmente entrambi in campo dal primo minuto.

Nella corsa al Triplete la “Vecchia Signora” dovrà fare a meno di Caceres e Romulo, sperando di recuperare per Berlino Andrea Barzagli, fondamentale per variare il modulo di gioco a partita in corso. Intanto, sembra esser tornato a pieno servizio Kwadwo Asamoah, che sabato dovrebbe giocare nel ruolo di terzino sinistro.

ESCLUSIVA – Garagozzo: “Kovacic? Nessuno incedibile. Milan da scudetto per Ancelotti”

Garagozzo
Ai microfoni di sportpaper.it l’Agente Fifa Francesco Garagozzo ha parlato di mercato, sotto la lente le future mosse dei top club italiani e qualche consiglio per gli acquisti. Di seguito l’intervista completa:
L’Inter di Mancini arriva da una stagione deludente, si pianifica il rilancio. Giusto lasciar andar via Kovacic? Ranocchia può diventare leader della squadra? “L’Inter in questo momento è un cantiere aperto, tra possibili arrivi, conferma dell’allenatore e possibili partenze. Kovacic è un giocatore sicuramente importante che ha fatto bene, ma oggi nel mercato non vi sono più incedibili e se arriverà una buon offerta credo che la società la prenderà in considerazione, fermo restando che personalmente lo terrei. Ranocchia sta diventando un giocatore importante, non a caso è il capitano dell’Inter“.
Convincere Ancelotti la missione del Milan. Che mercato può garantire all’ormai ex Real Madrid il club rossonero? “Il Milan sta tentando in tutti i modi di convincere Ancelotti e gli incontri si susseguono sfruttando anche i buoni uffici tra le parti, non sarà facile ma mai dire mai, se poi il mister dovesse accettare credo che avrebbe a disposizione una squadra forte per provare a tornare protagonista nella lotta per lo scudetto“.
La Juve potrebbe lasciar andar via Tevez, a questo punto sarebbe giusto trattenere Pogba in bianconero? “Credo che molto dipenderà dall’esito della finale di Champions, sia per le trattative in entrata che per quelle in uscita, se la squadra dovesse vincere sarebbe difficile partire, se in caso contrario dovesse essere battuta, credo che qualche big partirà e arriverebbero comunque dei giocatori altrettanto importanti“.
Parlando di Roma e Lazio, quali giovani interessanti potrebbero far bene nella capitale? “Le due squadre romane hanno dato vita ad un bellissimo derby per la conquista del secondo posto e dispongono di ottimi giocatori anche giovani come Cataldi e Verde, solo per fare due esempi, ma anche altri provenienti dai settori giovanili.  Se si ha il coraggio di lanciarli i ragazzi non sbagliano e non deludono mai“.
Che pensa dei parametri zero? Portieri, perchè non puntare su Scuffet?Come ogni anno vi sono tante occasioni di parametri zero sia in Italia che all’estero, bisogna essere abili a sfruttarli arrivando prima degli altri. Per quanto riguarda Scuffet sarebbe un ottimo affare per chiunque lo prendesse perché il futuro appartiene ai giovani“.

 

Milan, all-in su Ancelotti. Conte o Montella le alternative

Ancelotti

Ancelotti

“Farò di tutto per strappare un sì ad Ancelotti”. Parole chiare dell’Amministratore Delegato Adriano Galliani, che fanno capire come il tecnico emiliano sia il candidato principale alla panchina del Milan. Una missione tutt’altro che semplice per il dirigente rossonero, che sta pressando il buon Carletto per affidargli la rinascita del nuovo Milan dopo tante, troppe stagioni buie. Due giorni di incontri non sono bastati a Carlo Ancelotti per convincersi della bontà del progetto rossonero, tanto che da quello che trapela continua ad essere no la risposta dell’ex tecnico del Real Madrid. Nonostante questo però, Galliani continua a lavorare ai fianchi mettendo sul piatto soldi freschi da investire, colpi importanti (Mandzukic e Mario Suarez sono i nomi usciti ieri) e un ruolo da top manager come in Inghilterra. Stasera è previsto il terzo round tra Ancelotti e Galliani, forse quello decisivo per far cambiare idea al tecnico. L’ad rossonero non è mai tornato da un suo viaggio a mani vuote, ma almeno per il momento, rimane molto difficile il ritorno a Milano del tecnico emiliano.

In caso di no di Ancelotti comunque, i rossoneri non sarebbero spiazzati visto che si continuano a monitorare le piste che portano ad Antonio Conte e Vincenzo Montella. Il ct azzurro piace da tempo, e i suoi dissapori con la Nazionale non fanno altro che aumentare le voci che lo vogliono come candidato numero uno alla panchina del Milan. Appare difficile un addio anticipato, ma in ottica azzurra è già uscito il nome di Zaccheroni come sostituto dell’ex tecnico della Juventus. Il terzo nome, quello di Montella, è forse il più percorribile ma ad oggi se esistesse una percentuale sarebbe decisamente bassa per il tecnico della Fiorentina, alternativa numero tre ai ben più quotati Ancelotti e Conte.

Mancini detta legge: “Voglio una grande Inter”

Mancini

In casa Inter si guarda già al futuro e a quella che sarà la stagione 2015/2016 con Roberto Mancini ancora alla guida dei nerazzurri. Il tecnico non ci ha girato tanto intorno, tanto che alla presentazione della nuova maglia ha espressamente richiesto una grande Inter che possa competere da subito in Italia. Il riferimento è chiaro: Thohir dovrà aprire il portafogli e portare alla Pinetina qualche campione. Con Dybala ormai vestito di bianconero, il radar interista si è spostato su Yaya Tourè, centrocampista del Manchester City e da sempre pallino di Mancini. Nonostante gli apprezzamenti però, ci ha pensato il procuratore dell’ivoriano a spegnere le fantasie dei nerazzurri con un laconico “no, il mio assistito resta al City”. Per il momento dunque porte chiuse all’Inter, ma il mercato cambia in modo veloce e non è detto che nelle prossime settimane qualcosa possa succedere su questo fronte.

Intanto i nerazzurri hanno già pronta l’alternativa; Geoffrey Kondogbia del Monaco, centrocampista classe 1993 del Monaco. Il francese piace a molte big europee (Liverpool e Manchester United su tutte), ma occhio anche al Milan che, in caso di soldi freschi da investire, potrebbe buttarsi sul giocatore. La valutazione è comunque alta per Kondogbia, che viene valutato dal Monaco circa 25 milioni di euro. Oltre al francese, gli altri nomi sul taccuino dei dirigenti interisti sono quelli di Thiago Motta del Psg, di Lucas Leiva del Liverpool, di Allan dell’Udinese e di Song del Barcellona.