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Serie A, Milan sul velluto contro il Torino

CAMPIONATO SERIE A TIM- STADIO MEAZZA MILANO MILAN - JUVENTUS- EL SHAARAWY

Il Milan spegne i sogni europei del Torino e, tra le mura amiche del San Siro, regola i granata con un netto 3-0.

Garcia: “La Lazio piange ed è più forte di noi…”

Garcia

Alla vigilia del derby il tecnico della Roma Rudi Garcia stupisce in conferenza stampa, tanta ironia e battute al veleno nei confronti della Lazio.

Queste le parole di Garcia come riportate da sportmediaset: “”La favorita è la Lazio, come dicono tutti, ma daremo il massimo per smentire i pronostici. Loro hanno pianto dopo la gara con l’Inter e sabato scorso hanno vinto con un gol irregolare. Ma noi siamo scarsi mentre la Lazio gioca il più bel calcio d’Italia…”. Altra battuta sul rinvio del derby a lunedì: “Si gioca lunedì? Non hanno rinviato a martedì dopo che hanno giocato 120′?”.

Garcia forse meno tranquillo del solito, un finale di stagione da dimenticare e risultati altalentanti. Riguardo il futuro queste le parole di Garcia: “Parleremo a fine stagione…”.

Pioli: “Niente calcoli, vogliamo vincere il derby”

CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO SERIE A 2013/2014 - A.C.F. FIORENT

Alla vigilia del derby contro la Roma, il tecnico della Lazio Pioli non vuol sentir parlare di calcoli e di pareggio. Queste le parole dell’allenatore biancoceleste come riportate da mediaset: “Vogliamo vincere il derby e finire al massimo questo campionato, è quando ti metti a fare calcoli che vai in difficoltà. Vale una stagione? Sì, è un appuntamento fondamentale e ho fiducia nei miei giocatori. La squadra sta bene, le fatiche di Coppa Italia sono superate”.

Un pareggio potrebbe bastare alla Lazio per conquistare la qualificazione alla prossima Champions League, ma a Roma si sa, il derby non è una semplice partita ma è, la partita. Vincere può significare molto e questo Pioli lo sa, niente calcoli e in campo per vincere, questo il diktat dell’allenatore biancoceleste.

Serie A, i risultati della domenica

Nel lunch-match delle 12.30, è Samuel Eto’o a salvare la Sampdoria 5 dalla sconfitta: contro l’ottimo Empoli di Maurizio Sarri, infatti, i blucerchiati allenati da Sinisa Mihajlovic non vanno oltre l’1-1 e si allontanano dall’Europa. Il traguardo continentale, comunque, potrebbe arrivare comunque grazie alla caduta dell’Inter di ieri e alle inadempienze burocratiche dei cugini genoani. Onore alla squadra toscana, che ancora una volta ha onorato il proprio impegno e messo in seria difficoltà la compagine in trasferta, trovando anche il vantaggio con Pucciarelli al minuto 57. Bravo Mihajlovic, poi, per aver indovinato i cambi Correa ed Eto’o.

Nel pomeriggio, la Fiorentina di Vincenzo Montella si assicura anche per il prossimo anno la partecipazione in Europa League e batte il Palermo al Renzo Barbera. Tre a due, il punteggio di un incontro spettacolare che ha visto capovolgimenti da una parte e dall’altra: di Marcos Alonso, a poco più di dieci minuti dalla fine, il gol partita.

Nelle altre partite, pareggi in Chievo-Atalanta (1-1) e Parma-Verona (2-2), con Luca Toni ancora una volta protagonista di una doppietta e attuale capocannoniere del campionato. Il capitano del Sassuolo, Francesco Magnanelli, trova il suo primo gol in Serie A e regala ai neroverdi la vittoria esterna contro l’Udinese di Andrea Stramaccioni. Nella sfida tra retrocesse, infine, Marco Sau torna al gol e fa vincere il Cagliari a Cesena.

In attesa del derby capitolino di domani alle 18, la Serie A stasera offrirà il match tra Milan e Torino.

Il Genoa batte l’Inter, i nerazzurri salutano l’Europa (3-2)

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Nel secondo anticipo della 37° giornata l’Inter cade a Marassi 3-2 con reti di Icardi, Pavoletti, Palacio, Lestienne e Kucka.
Mancini schiera il 4-3-1-2 con D’Ambrosio, Ranocchia, Juan Jesus e Nagatomo in difesa, Kovacic, Medel e Brozovic a centrocampo con Hernanes dietro la coppia offensiva Icardi-Palacio. Gasperini si affida al 3-4-3 con Lestienne che scende in campo al posto dell’annunciato Tino Costa e affianca in attacco Iago Falque e Pavoletti. La gara si rivela subito molto frizzante con le squadre che, con un ritmo elevato, si fronteggiano a viso aperto. Le azioni più pericolose dei padroni di casa nascono dalla corsia di sinistra con Lestienne che si rivela una spina nel fianco per la squadra di Mancini. Un colpo di testa di Brozovic sfiora la porta di Perin. Prodigioso l’intervento di Handanovic su colpo di testa di Lestienne. Al 19’ i neroazzurri passano in vantaggio con Icardi che, con ottimo opportunismo, supera Perin. Al 24’iI rossoblù raggiungono il pareggio con un gran gol di Pavoletti su suggerimento di Bertolacci. Gli ospiti passano nuovamente in vantaggio alla mezz’ora con l’ex Palacio – che non esulta – su assist di Icardi. Il Genoa è pressante e un attimo dopo D’Ambrosio nega il pareggio Lestienne e poi Pavoletti centra una traversa. Per un fuorigioco millimetrico viene annullato un gol ad Icardi. Al 41’ Lestienne approfitta di un errore di Ranocchia ed Handanovic e segna il gol del pareggio.

Nella ripresa il ritmo rimane sostenuto e la squadra neroazzurra appare più determinata, ma le potenziali occasioni non sono concretizzate. Handanovic manda in angolo un gran tiro di Bertolacci e subito dopo un pallone di Burdisso finisce di poco fuori. In rapida successione i neroazzurri colpiscono un palo con Hernanes e una traversa con Brozovic. Shaqiri e Bonazzoli sostituiscono Brozovic e Palacio e il Genoa risponde con Laxalt per Lestienne. Perin intercetta una conclusione di Hernanes e il colpo di testa di Icardi termina di poco a lato. Gasperini cerca maggiore copertura e inserisce Izzo al posto di Falque. Puscas subentra a D’ambrosio. Nei minuti finali i rossoblù trovano il vantaggio con uno stacco imperioso di Kucka su punizione di Edenilson. Nei minuti di recupero Icardi cade in area ma il signor Tagliavento non concede il penalty. Con la gara di questa sera il grifone termina le partite casalinghe regalando al proprio pubblico un’incredibile stagione con il quarto attacco e la sesta miglior difesa del campionato e rimane in attesa dell’ultimo riscorso presso l’organo arbitrale del CONI per la mancata concessione della licenza UEFA, mentre l’Inter vede ridotto al lumicino il sogno europeo e deve aggrapparsi alle sventure dei rossoblù e sperare in un risultato negativo della Sampdoria ad Empoli.