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ESCLUSIVA – Ballotta: “Lazio sfortunata. Derby? Gara particolare”

Ballotta

Marco Ballotta, ex portiere della Lazio, ha parlato in esclusiva a SportPaper.it della finale di Coppa Italia giocata ieri (persa dai biancocelesti ai supplementari contro la Juventus) e del derby capitolino che si disputerà lunedì alle 18.

La Lazio si concentra sul derby

Djordjevic

È stata una Lazio poco fortuna quella che ieri sera all’Olimpico ha dovuto lasciare la Coppa Italia in mano alla Juventus. In questa stagione, i biancocelesti non erano mai riusciti a impensierire i Campioni d’Italia, uscendo battuti in campionato per 0-3 e 2-0. Ieri la storia è stata diversa. È stata diversa la Lazio, rimodellata nello schieramento iniziale, con un’inedita difesa tre, ma rinnovata anche nella grinta e nella fame di successo che ha messo in campo. Proprio quello che ci voleva per mettere in difficoltà questa Juve.

Ora, però, dopo 120 minuti di fuoco, ai biancocelesti tocca ripensare al Derby, quello delle polemiche, quello rimandato, quello che all’andata la squadra di Pioli gettò ai quattro venti dopo un primo tempo spettacolare. La Lazio dovrà recuperare in fretta e furia, energie fisiche e soprattutto mentali: in questo finale di campionato si gioca il futuro in Europa. Ai biancocelesti basterebbero quattro punti per avere la certezza di essere tra le prime tre della classe, ma in un momento come questo sembra troppo azzardato fare conti, soprattutto se le future avversarie sono Roma e Napoli.

In vista del Derby, in programma per lunedì alle 18, sarà fondamentale recuperare i pezzi pregiati della difesa, usciti acciaccati dalla finale. De Vrij e Gentiletti, vengono da lunghi infortuni e dopo una partita intensa come quella di ieri, potrebbero non essere al top per il prossimo impegno. Preoccupa anche Radu, che ha lasciato il campo dopo settanta minuti. A centrocampo si spera in un miracoloso recupero di Biglia, mentre in avanti merita una chance da titolare Djordjevic, che ieri ha avuto un ottimo impatto subentrando dalla panchina; quasi scontato l’impiego di capitan Mauri. Nei prossimi giorni, scopriremo anche se Pioli sceglierà di riaffidarsi alla difesa a tre o ritornare al modulo base della sua Lazio.

Matri eroe della serata. Juventus vs Lazio, il pagellone

Matri

Matri

Le pagelle di Juventus vs Lazio, diamo i voti ai protagonisti della finalissima vinta dai campioni d’Italia:

Storari: 6,5

Gara attenta e senza sbavature per il portiere di Coppa Italia bianconero. Sul colpo di testa di Radu si allunga ma non ci arriva, mentre nell’occasione su Djordjevic è bravo e fortunato a toccare il pallone quel tanto che basta per mandarlo a sbattere sul palo.

Evra: 6

Gara propositiva per l’ex Manchester United, che spinge con continuità per tutta la partita senza sbavature. È dal suo colpo di testa di sponda che nasce la rete del pareggio di Chiellini.

Bonucci: 5,5

Dei tre difensori centrali è decisamente il peggiore. Tanti errori in appoggio e una serie di interventi in ritardo che rischiano in più di un occasione di creare pericoli alla difesa bianconera.

Barzagli: 6,5

Ottima gara del difensore bianconero, sempre attento a non concedere spazio ai vari Klose, Anderson e Candreva.

Chiellini: 7

La solita gara di sostanza per il difensore azzurro. Bravo in fase difensiva e terribile in fase offensiva quando da attaccante puro si gira in area e spedisce il pallone alle spalle di Berisha.

Lichtsteiner: 6

Solito stantuffo sulla sua fascia di riferimento, anche se stavolta mancano i palloni giusti per gli attaccanti bianconeri.

Pogba: 5

Forse la peggiore gara del centrocampista francese con la maglia della Juventus. Troppi errori gratuiti in disimpegno e mai pericoloso in fase offensiva; contro il Barcellona in finale ci vorrà tutta un’altra partita per l’ex Manchester United.

Pereyra 6,5

Entra in campo e spacca la partita grazie alla sua velocità e alla sua freschezza. Tutto un altro passo rispetto a Pogba, per la sua voglia di fare e di dare una mano alla manovra sia in fase offensiva che difensiva.

Pirlo: 5,5

Appena sotto la sufficienza la gara per il centrocampista bianconero, che fatica durante tutto il corso della partita senza mai riuscire ad accendere la luce. Dai suoi piedi parte il gol di Chiellini e sempre dai suoi piedi arriva il pallone che Matri insacca in posizione di fuorigioco.

Vidal: 6,5

Dei centrocampisti è sicuramente il migliore grazie alla sua aggressività e alla sua forza fisica. Lotta su ogni pallone dimostrando di essere finalmente tornato ad una condizione fisica accettabile in vista della gara della vita contro il Barcellona.

Tevez: 6

L’argentino si sbatte alla ricerca di spazi nella rocciosa difesa della Lazio. Corre e si muove alla ricerca di palloni giocabili, ma stavolta manca il guizzo da attaccante vero che lo ha contraddistinto negli ultimi mesi bianconeri.

Llorente: 5,5

Partita opaca per l’attaccante spagnolo, che fa tanto lavoro sporco, ma che non riesce mai a calciare verso la porta bianconera. L’impegno non manca, ma tutto fa sembrare che la sua avventura con la maglia della Juventus sia ormai giunta al capolinea.

Matri: 7,5

L’uomo del match, quello della decima Coppa Italia bianconera. Entra al posto di Llorente e gli viene annullato subito il gol per un dubbio fuorigioco. Si riscatta nel primo tempo supplementare con un colpo di destro preciso che, anche grazie alla poca reattività di Berisha, che non riesce a respingere.

Padoin: s.v.

Allegri (Allenatore): 6,5

Sembra essere la sua stagione. Dopo lo scudetto vinto a mani basse, ecco anche la Coppa Italia per un double che potrebbe essere Triplete in caso di impresa contro il Barcellona. Toglie gli spenti Pogba e Llorente ed inserisce Pereyra e Matri, che insieme cambiano la partita e regalano la decima coppa nazionale ai bianconeri. Contro i marziani il 6 giugno servirà molto di più, almeno per giocarsela.

Berisha: 5,5

Non può nulla sulla deviazione di Chiellini, mentre è rivedibile il suo tuffo in occasione del tiro di Matri. Decisamente una serata no per il portiere albanese, che rischia anche la frittata in occasione di un contrasto con Tevez.

Radu: 7

Pronti via e dopo tre minuti porta avanti la Lazio con un grande stacco di testa. Gioca attento e con ordine in fase difensiva fino al minuto 70′ quando è costretto ad uscire a causa di un infortunio muscolare.

Mauricio 6

Entra al posto dell’infortunato Radu e gioca una partita diligente. Grande intervento in scivolata a ribattere la conclusioen di Tevez, ma nulla può sulla seconda conclusione in porta di Matri.

De Vrij: 6

Con Gentiletti gioca una partita accorta, ma viene tradito al momento della rete decisiva di Matri, troppo lento nell’andare a chiudere il tiro dell’attaccante bianconero.

Gentiletti: 6

Gara attenta e accorta per il difensore, che concede il minimo indispensabile nonostante i clienti tutt’altro che facili da tenere a bada.

Lulic: 5

Il peggiore dei biancocelesti. L’esterno non riesce mai a pungere e si nota solo per qualche timida fiammata offensiva, che però non porta a niente di pericoloso in area juventina.

Basta: 6

Più propositivo di Lulic, almeno nella prima frazione, cala col passare dei minuti senza più lasciare il segno. Ha la palla buona nei minuti di recupero del primo tempo supplementare, ma spreca calciando troppo d’interno.

Cataldi: 5

Trovarsi a 20 anni a giocare una finale di Coppa Italia è già di per se una vittoria; peccato che in campo vinca più la paura che l’abilità del centrocampista biancoceleste, che si limita al compitino senza mai veramente rischiare la giocata. Ci sarà tempo comunque per riscattarsi.

Parolo: 6

Gara senza infamia e senza lode per il centrocampista biancoceleste, che corre, si sbatte e calcia in porta senza fortuna. Meriterebbe migliore fortuna un suo tiro al volo di destro, che si spegne di poco sul fondo

Felipe Anderson: 5,5

Troppo fumoso il fantasista brasiliano, che non manca d’impegno, ma che fatica a trovare spazio nella rocciosa difesa bianconera. Troppe volte sembra incaponirsi col pallone tra i piedi, andando poi a sbattere contro gli avversari.

Candreva: 6,5

Il più attivo dei biancocelesti grazie alla sua rapidità e alla sua corsa. Ci prova dal primo all’ultimo minuto, anche se non riesce praticamente mai a pungere nel corso di tutta la partita. Resta l’impegno per una gara comunque vogliosa e propositiva.

Klose: 6

Gara di grande sacrificio per il panzer tedesco, che si sbatte in avanti tra i giganti bianconeri per tenere vivo qualche pallone giocabile. Prezioso anche in fase difensiva quando si ritrova a chiudere una pericolosa ripartenza della Juventus.

Djordjevic 6

Sulla sua testa pende l’errore a tu per tu con Storari e quel doppio palo che gli strozza in gola l’urlo di un gol praticamente fatto.

Keita: s.v.

Pioli (Allenatore): 6

La gara della vita termina senza lieto fine per il tecnico ex Bologna. Parte subito forte con la rete del vantaggio di Radu, ma il pareggio istantaneo di Chiellini gela subito gli entusiasmi. Col passare dei minuti la sua squadra cala e anche dopo il vantaggio bianconero non riesce mai a farsi vedere dalle parti di Storari.

Inter e Milan, che fine avete fatto?

ManciniInzaghiSP

Le più grosse delusioni del campionato? Inter e Milan. Molti di voi saranno d’accordo nell’indicare le due squadre di Milano come maggiori “flop” della Serie A 2014/15, rimembrando le stagioni (non troppo passate) nelle quali a dettar legge in vetta alla classifica erano proprio loro.

I nerazzurri, che dal Triplete del 2010 non sono ancora riusciti a dar vita ad un nuovo ciclo vincente, teoricamente potrebbero ancora raggiungere la qualificazione alla prossima Europa League, ma, a sole due giornate dalla fine, il sesto posto sembra un miraggio.
L’ingaggio di
Roberto Mancini non ha portato, almeno fino ad’ora, la “scossa” che società e tifosi si aspettavano, generando persino le lamentele di chi pretendeva fiducia nei confronti di Mazzarri.
Ora, a poco più di un mese dall’apertura del
Calciomercato, le dichiarazioni di autorità come Javier Zanetti promettono acquisti mirati soprattutto a centrocampo per rinforzare una rosa potenzialmente già competitiva.

Altro discorso per quanto riguarda i “cugini” rossoneri. Berlusconi ha trattato (e, probabilmente, sta ancora trattando) la cessione di una percentuale della società, il cui futuro rimane un grande punto interrogativo. Paolo Maldini, citato da molte testate come possibile Direttore Sportivo a partire dalla prossima stagione, ha appena acquistato il Miami FC, dimostrandosi intenzionato a proseguire negli States la propria vita post attività agonistica.
I candidati alla sostituzione di
Inzaghi come allenatore sono tanti, eppure Antonio Conte (tra i favoriti secondo alcuni quotidiani), per esempio, dovrebbe arrivare per lo meno agli Europei 2016 con la Nazionale. Appare dunque molto improbabile un suo approdo sulla panchina del Milan già quest’estate.
I giocatori, nel complesso, non sono all’altezza della maglia che indossano e per circa metà di loro sarà dura trovare la conferma. Galliani afferma che ci saranno investimenti di livello, i tifosi ci sperano.

Ciò che accomuna entrambe le compagini è sicuramente la perdita del prestigio vantato per decine di anni. Vincere a San Siro non equivale più alla storica impresa tentata dalle squadre di medio-alta classifica, ma è diventato possibile per tutti.

Il calcio italiano a livello nazionale ed internazionale ha bisogno della rinascita di Inter e Milan, e fino a settembre il tempo per attuarla c’è.

Lazio-Hysaj, l’agente: “Nessuna trattativa conclusa”

Dopo la delusione per la sconfitta in Coppa Italia, la Lazio si ributta sul campionato per prepararsi al meglio per il derby con la Roma di lunedì. Nel frattempo, però, si lavora anche sul mercato con il ds Tare che per la prossima stagione tenterà di acquistare il terzino dell’Empoli Elseid Hysaj.

Negli scorsi giorni si era parlato di un’affare praticamente concluso per una cifra intorno ai 3 milioni di euro, ma l’agente del terzino albanese, Marco Piccioli, ai microfoni di Lalaziosiamonoi.it ha smentito la chiusura dell’affare: “Assolutamente, non c’è nulla di tutto ciò al momento. Il direttore stima immensamente il ragazzo, ci siamo sentiti, ci siamo parlati, ma in questo momento non c’è nulla con la Lazio. Ora aspettiamo la fine del campionato, vedremo più avanti cosa succederà”.