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La Lazio vince contro la Sampdoria e supera la Roma

Pioli

Obiettivi comuni per traguardi diversi: il match tra Sampdoria e Lazio porta con sè le speranze dei blucerchiati e dei biancocelesti di raggiungere l’Europa. La Samp di Ferrero ambisce ad un posto in Europa League; la Lazio di Lotito, invece, sogna la Champions. Mihajlovic, ex di turno, dispone i suoi con il 4-3-1-2 con il tridente composto da Soriano, Muriel e dall’eroe del triplete interista Eto’o, a caccia del secondo gol in blucerchiato. Pioli, invece, ritrova in difesa Gentiletti e consegna le chiavi del centrocampo a Parolo e Ledesma; i due mediani agiscono alle spalle di Candreva, Lulic, Anderson e il bomber tedesco Klose.

Il primo squillo è dei padroni di casa con Samuel Eto’o: è l’11’ e il camerunense scavalca Berisha con un pallonetto ma non trova la porta per pochissimi centimetri. Al 31’ si vede anche la Lazio con un’incursione di Felipe Anderson che crossa rasoterra in area di rigore ma Lulic non trova il pallone che viene svirgolato da Romagnoli e salvato sulla linea da Viviano. Nei minuti finali del primo tempo è la Sampdoria ad andare vicino al gol del vantaggio, prima con Muriel e poi con Obiang: conclusioni fuori dallo specchio in entrambe le occasioni.

Grande inizio di ripresa per la Lazio che va in vantaggio sugli sviluppi di un corner con Gentiletti che di ginocchio devia il pallone e batte Viviano. L’argentino è al suo primo gol in serie A dopo appena tre presenze in biancoceleste. Ancora Lazio vicina al raddoppio al 69’ con Candreva che, servito da Klose, spara fuori di nulla con un bellissimo colpo mancino. Dopo il gol di Gentiletti la Sampdoria si dimostra in difficoltà e non riesce ad imbastire un’azione offensiva degna di nota. Il match non cambia risultato; la Lazio vince convincendo e va a +2 sulla Roma. Pioli e i suoi continuano a sognare la Champions League che sembra davvero vicina, giallorossi permettendo.

La Juve spegne l’Inter, Europa addio per i nerazzurri (1-2)

Morata

È la Juventus a uscire vincitrice dal Derby d’Italia con il risultato di 1-2. Una grossa delusione per l’Inter, in controllo per buona parte del match, ma molto disattenta nelle azioni da gol bianconere.

L’incontro parte, sorprendentemente, a ritmi alti con entrambe le squadre pericolose sin da subito con i suoi attaccanti Icardi e Morata. Proprio l’argentino nerazzurro trova al 9’ il gol che sblocca la partita, deviando in rete la conclusione da fuori di Brozovic. Trovato il vantaggio, i padroni di casa, giocano meglio dei rivali, in palese difficoltà soprattutto con Lichtsteiner e Romulo. L’unico vivo, pare essere il solito Morata, che con le sue accelerazioni palla al piede è sempre pericolosissimo; ma le migliori palle gol del primo tempo sono ancora nerazzurre: paratona di Storari su Palacio e traversa di Shaqiri qualche minuto dopo. La Juve, fatica a trovare la via del gol e allora ci pensa Medel a spalancare la strada ai bianconeri con un folle retropassaggio su cui si avventa Matri, che brucia Vidic, per poi esser atterrato dallo stesso difensore in area di rigore. Senza Tevez, Vidal e Pirlo, dal dischetto va Marchisio che spiazza Handanovic e fa 1-1.

Nella ripresa dopo un paio di guizzi interessanti di Morata, è l’Inter a fare la partita. Con l’ingresso di Ogbonna e il ritorno alla difesa a tre, la Juve si chiude dietro e rischia pochissimo. La partita sembrerebbe indirizzata sul pareggio, ma al minuto 83 con un tiro sbilenco da fuori area, Morata riesce a battere Handanovic, colpevole di una papera pazzesca. Immediata reazione dell’Inter che non sfrutta però una clamorosa doppia occasione con Palacio e Icardi, fermati da un immenso Storari.
La Juve vince ancora, nonostante la squadra B, nonostante abbia giocato maluccio e nonostante dall’altra parte ci fosse un Inter vogliosa di punti. I nerazzurri restano così a quota 52, perdendo la chance di agganciare, seppur momentaneamente, il quinto posto.

Inter con Shaqiri, Juve con Matri

Mancini

Poche ore ci separano al Derby d’Italia tra Inter e Juventus. Alle 18 nerazzurri e bianconeri si daranno sfida a San Siro, ma rispetto al solito, ci sarà un’aria diversa, meno tesa: sia perché le due squadre si affrontano a fine stagione, separate da 28 punti in classifica e in competizione per obiettivi differenti (la Juve ha già lo Scudetto in tasca, l’Inter cerca un posto in Europa League), sia perché gli ospiti si presenteranno con un’inedita squadra B per far riposare gli “eroi di Madrid” in vista della finale di Coppa Italia.

L’Inter cercherà di regalare una vittoria importante a Massimo Moratti, che oggi spegne 70 candeline. Una vittoria che porterebbe tre punti necessari per continuare a credere nell’obiettivo quinto posto. Con Guarin fuori per infortunio ed Hernanes squalificato, Mancini punta tutto su Kovacic e Shaqiri. Lo svizzero, in particolare, dopo esser stato messo in ombra dall’exploit di Hernanes, godrà di una nuova chance da titolare nel ruolo di trequartista a supporto delle due punte argentine, Palacio e Icardi.

Nella Juventus, invece, grande turn over con i soli Lichtsteiner, Marchisio e Morata tra i reduci di Madrid. Il centrocampista azzurro e lo spagnolo, infatti, non potranno scendere in campo nella finale contro la Lazio poiché squalificati. Tra i pali, rivedremo Storari a dirigere la difesa a quattro formata da Lichtsteiner, Barzagli, Ogbonna e Padoin. A centrocampo spazio anche a Romulo, Sturaro e Pereyra, mentre di fianco a Morata, Matri è favorito su Llorente. Mentre in panchina si rivedrà il lungodegente Asamoah, fuori da novembre, Allegri ha deciso di concedere un po’ di riposo ai vari Tevez, Vidal, Pirlo, Buffon, Evra e Chiellini, che non sono stati nemmeno convocati.

Inter (4-3-1-2): Handanovic; D’Ambrosio, Ranocchia, Vidic, Juan Jesus; Brozovic, Medel, Kovacic; Shaqiri; Icardi, Palacio

Panchina: Carrizo, Andreolli, Nagatomo, Santon, Felipe, Kuzmanovic, Gnoukouri, Obi, Podolski, Bonazzoli, Puscas.

Juventus (4-3-1-2): Storari; Lichtsteiner, Barzagli, Ogbonna, Padoin; Romulo, Marchisio, Sturaro; Pereyra; Morata, Matri

Panchina: Rubinho, Bonucci, De Ceglie, Marrone, Audero, Asamoah, Pogba, Llorente, Coman, Pepe.

Serie A, le formazioni degli anticipi

Allegri

Il sabato di Serie A offre due partite importanti per prestigio e classifica: alle 18 si affronteranno in un San Siro colmo di tifosi Inter e Juventus, mentre al Marassi la Sampdoria di Sinisa Mihajlovic accoglie la Lazio, terza in classifica.

Moratti: “Inter regalami tre punti con la Juve”

Moratti

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E’ il giorno di Inter vs Juventus, una data doppiamente particolare per l’ex presidente interista Massimo Moratti. L’ex patron festeggia oggi i 70 anni, una data speciale che il presidente simbolo del triplete vorrebbe festeggiare con una vittoria.

Queste le parole di Moratti riportate da mediaset: “Una partita sempre particolare, quest’anno importante soprattutto in chiave futura, per gettare le basi di una ripartenza la prossima stagione. Ovviamente mi auguro di poter passare un compleanno sereno, con una bella vittoria”.