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Delusione in casa Lazio

Pioli

Grossa delusione in casa Lazio dopo lo stop interno contro l’Inter. La squadra di Pioli esce senza punti dalla sfida dell’Olimpico, ciò nonostante i biancocelesti hanno dimostrato carattere, grinta e grande organizzazione di gioco, la doppia inferiorità numerica non sembrava pesare ai laziali. L’arbitro Massa s’è in messo in mezzo tra la Lazio ed il secondo posto: gli errori arbitrali hanno condizionato una partita che poteva avere esito diverso. Tuttavia l’assenza di DeVrij ha pesato molto nella retroguardia laziale, con Mauricio e Ciani non in grado di sostituire il forte centrale olandese.

Pioli non fa drammi, testa bassa e continuare a lavorare per preparare il rush finale contro Samp, Roma e Napoli. Il derby contro i giallorossi del 24 maggio potrebbe rivelarsi decisivo per le sorti dell’accesso diretto in Champions. La Lazio mastica amaro anche se la stagione è andata al di là fingono più rosea previsione: giocare per l’Europa che conta ed una finale di Coppa Italia da giocare, il finale è ancora tutto da scrivere.

Top&Flop: Bene Hernanes e Pogba. Deludono Higuain e Icardi

Pogba

I Top e i Flop della giornata, applausi per Hernanes protagonista in Lazio vs Inter. Deludono Higuain e Icardi.

TOP

HERNANES, semplicemente il più atteso ieri all’Olimpico ha dato dimostrazione della sua classe immensa. Due goal che hanno permesso ai nerazzurri di continuare a inseguire l’Europa. Segnati oltretutto contro quella Lazio che era stata sua per diversi anni, dove nel cuore dei tifosi ci era entrato appena sbarcato a Fiumicino nella lontana estate del 2010. A fine partita una dedica particolare al suo ex presidente Lotito che alcune settimane fa si vantava di aver venduto proprio il “Profeta” definendolo un affare. Forse chissà cosa risponderà , il numero uno laziale, alla stessa domanda.

RICCARDO SAPONARA, un talento semplicemente ritrovato e una bella notizia per tutta l’Italia calcistica. Una seconda parte di stagione magnifica con giocate e numeri che avrebbero fatto comodo forse più alla sua vecchia squadra (Milan). Il tecnico Sarri lo ha rimesso dietro le punte e il ragazzo di Forlì lo ha ripagato con ben 6 gol, alcuni bellissimi e fondamentali. In pochi attimi il “Kakà” nostrano ha risolto i problemi di realizzazione che attanagliavano l’Empoli della prima parte di campionato, e fatto contenti i fanta-allenatori che con cognizione di causa aveva puntato sul rilancio di un talento.

PAUL POGBA, in un Sabato pomeriggio in un match dove la motivazione più grande era terminare la gara senza infortuni, il Polpo ha fatto le prove per la Champions. Esatto perché tra i 22 in campo, gli occhi erano tutti su di lui, ogni movimento e tocco di palla potevano dare una speranza in più. E Pogba non ha resistito a deludere i suoi tifosi, si è limitato a un gol da lontano con deviazione e qualche timida accelerazione. Ora tocca ad Allegri valutarlo per Madrid, di sicuro la chance l’ha sfruttata a meraviglia nonostante un match non alla sua altezza.

FLOP

MAURO ICARDI, il rigore sbagliato in un match fondamentale per l’approdo in Europa pesa tantissimo sulla sua prestazione. Contro una Lazio decimata dalla decisioni arbitrali, il colpo del rigore poteva e doveva essere il KO definitivo. Invece Maurito ha mancato l’appuntamento e ha rischiato di complicare una gara che si stava incanalando sulla giusta via. Senza dimenticare l’errore precedente, dove davanti a Marchetti da posizione favorita non riesce a pareggiare l’iniziale vantaggio siglato da Candreva. Una domenica senza dubbio negativa, che per sua fortuna ci ha pensato il collega Hernanes a risolvere la pratica.

MIRALEM PJANIC, forse l’emblema della crisi infinita giallorossa. Appena sei mesi fa club come Barcellona e Bayern avrebbero fatto carte false per prenderlo, ad oggi è un corpo assente che vaga per il campo. Il francesino anche a San Siro ha sfornato l’ennesima prestazione da codice penale, atteggiamento svogliato e nessuna giocata degna di questo nome. Senza la classe di Pjanic, qualsiasi squadra perderebbe almeno il 30% del suo potenziale, figuriamoci in una Roma dove i “desaparecido” aumentano di partita in partita.

GONZALO HIGUAIN, entrato di diritto tra i Flop dopo le dichiarazioni a fine partita contro il Parma. Una caduta di stile dell’argentino che critica l’atteggiamento troppo esagerato dei giocatori del Parma, ormai già retrocessi. Frasi che fanno male al calcio, alla sua etica sportiva e ai suoi principi. Il caso del Parma dovrebbe essere portato come esempio di professionismo e serietà, invece ci troviamo a commentare un episodio alquanto deplorevole.

Speciale Lega Pro, ecco i verdetti…

Novara_tifosi

Con le ultime dieci partite del girone A di Lega Pro, si è concluso il terzo campionato professionistico nazionale. Questi i verdetti finali.

GIRONE A – Finale al cardiopalma: Novara e Bassano Virtus battono rispettivamente Lumezzane (al “Saleri”) e Feralpi Salò (in terra vicentina) e chiudono la regular season a 74 punti…ma in cadetteria va direttamente il Novara perchè avanti negli scontri diretti. Piemontesi che tornano in serie B dopo un anno di attesa, mentre la squadra di Tonino Asta disputerà i play off.

Ai play off accedono anche Pavia (pareggio in casa 1 a 1 contro il Real Vicenza) ed il Como, che ha battuto il Mantova. Le due compagini lombarde chiudono la regular season a 68 punti, così come l’Alessandria, che ha pareggiato in casa contro l’Unione Venezia. Peccato che per la classifica avulsa i grigi siamo dietro rispetto alle altre due contendenti ed i piemontesi non potranno accedere ai play off.

Nel fondo classifica, Pordenone batte Albinoleffe 1 a 0 ed in serie D vanno proprio i bergamaschi dopo tanti anni di B e terza serie nazionale. Ai play out anche la Pro Patria, che ha battuto in casa il Monza ed entrambe le due squadre disputeranno i play out, così come il sopraccitato Lumezzane.

GIRONE B – Teramo già campione dallo scorso turno e per la prima volta gli abruzzesi giocheranno la serie B. Ai play off Ascoli e Reggiana.

Ai play out vanno Gubbio, Forlì, Savona e Pro Piacenza, mentre nei Dilettanti andrà il San Marino. La Pro Piacenza se non avesse avuto gli 8 punti di penalità si sarebbe salvato.

GIRONE C – Girone vinto già da tre turni dalla Salernitana, che torna in serie B dopo cinque anni di assenza. Ai play off andranno il Benevento, che avrà il vantaggio di essere la miglior piazzata tra le otto contendenti, la JuveStabia ed il Matera. Gli “stregoni” cercheranno di centrare la prima e storica promozione in B dopo anni di tentativi andati a vuoto.

Ai play out andranno Messina, Aversa Normanna, Ischia e Savoia. Retrocede per la prima volta nella sua storia la Reggina. Nonostante la vittoria contro il Martina, i granata calabresi retrocedono per il secondo anno consecutivo.

In settimana la Reggina ha presentato ricorso al CONI per diminuire la penalizzazione, ma è ancora da scoprire, però, la data dell’udienza. Ricordiamo che la Reggina da due martedì ha avuto una decurtazione di punti da 12 a sei. La prima partita dei play out si disputerà il prossimo 23 maggio e si spera che la giustizia sportiva abbia tempi molto brevi.

CANNONIERI – Il girone A vede due vincitori, con 16 reti: Andrea Ferretti del Pavia e Salvatore Bruno del Real Vicenza; il girone B ha un solo vincotore, Alfredo Donnarumma del Teramo con 23 reti segnate; il girone C vede anch’esso due vincitori, vale a dire Salvatore Caturano del Melfi ed Umberto Eusepi del Benevento con 18 reti.

Questi sono gli accoppiamenti play off e play out per la Lega Pro 2014/2015

PLAY OFF partita secca domenica 17 maggio, poi semifinali e finale andata e ritorno

Benevento – Como

Matera – Pavia

Ascoli – Reggiana

JuveStabia – Bassano Virtus

PLAY OUT Andata 23 Maggio, ritorno 30 Maggio

GIRONE A: Pordenone – Monza; Lumezzane – Pro Patria

GIRONE B: Pro Piacenza – Gubbio; Savona – Forlì

GIRONE C: Savoia – Messina; Ischia – Aversa Normanna

Hernanes colpisce la Lazio, vince l’Inter tra le polemiche (1-2)

ROMA, ITALIA 10 MAGGIO 2015 - CAMPIONATO DI CALCIO SERIE A TIM 2014/2015 - LAZIO VS INTER. NELLA FOTO: L'ESULTANZA DI HERNANESE DOPO IL GOL DEL PAREGGIO
ROMA, ITALIA 10 MAGGIO 2015 - CAMPIONATO DI CALCIO SERIE A TIM 2014/2015 - LAZIO VS INTER. NELLA FOTO: L'ESULTANZA DI HERNANESE DOPO IL GOL DEL PAREGGIO
ROMA, ITALIA 10 MAGGIO 2015 – CAMPIONATO DI CALCIO SERIE A TIM 2014/2015 – LAZIO VS INTER. NELLA FOTO: L’ESULTANZA DI HERNANESE DOPO IL GOL DEL PAREGGIO

All’Olimpico si sfidano Lazio e Inter, i biancocelesti cercano la vittoria per raggiungere il secondo posto, i nerazzurri punti utili per sperare di agganciare la zona Europa League.

Avvio di gara che sorride ai biancocelesti, passano pochi minuti e Candreva finalizza al meglio un’azione corale per il vantaggio dei padroni di casa, nulla da fare per Handanovic. L’Inter ha l’occasione per trovare il pari, splendido assist di Hernanes per Icardi che sbaglia clamorosamente. Lazio vicina al raddoppio, prima Handanovic poi Ranocchia salvano la porta nerazzurra. Episodio che cambia la gara al minuto 28, Lazio in 10 per fallo da ultimo uomo di Mauricio, espulso. Punizione per l’Inter, calcia l’ex Hernanes che trova il pari con una magìa. La Lazio in ineriorità numerica riesce in ogni caso a rendersi pericolosa, l’Inter si chiude bene. La Lazio ci prova ma la difesa interista difende al meglio la porta difesa da Handanovic. Inter pericolosa su calcio di punizione, Marchetti salva su Guarin. Sempre su punizione è Biglia ad impegnare Hadanovic, il risultato non cambia. La prima frazione si chiude in parità, 1 a 1.

Nella ripresa cambio nell’Inter, spazio a Podolski, Mancini ci crede e prova a vincere la gara. I nerazzurri provano a far valere la superiorità numerica, Lazio costretta a difendersi. Al 13′ occasionissima per la Lazio in contropiede, Handanovic salva su Klose. Capovolgimento di fronte, Icardi in area biancoceleste steso da Marchetti, espulsione per il portierone della Lazio e calcio di rigore, Lazio in 9 uomini. Fuori Klose, dentro il secondo portiere Berisha. Icardi si lascia ipnotizzare dal numero 1 biancoceleste e sbaglia. Il risultato non cambia, 1 a 1. Il pubblico prende di mira l’ex Hernanes e il direttore di gara, solo fischi. L’Inter spinge e cerca di far pesare la doppia superiorità numerica, Lazio costretta nella propria metà campo. La Lazio resiste fino al 38′, Hernanes in contropiede si presenta a tu per tu con Berisha e non sbaglia, è il 2 a 1 interista. Vince l’Inter tra le polemiche, arbitraggio sotto accusa, le due espulsioni e qualche cartellino giallo di troppo non convincono il popolo biancoceleste, palla alle moviole.

ph: Komunicare

Serie A: perdono Udinese e Palermo

La 35esima giornata di Serie A, dopo il pareggio della Juventus con il Cagliari e la vittoria del Milan sulla Roma, si riapre con il pareggio (2-2) nel derby tra Chievo e Verona; i clivensi si portano a 42 punti mentre il Verona a 41 raggiungendo così l’ Udinese uscito sconfitto contro la Sampdoria per 1-4. I gol di Soriano (doppietta), Acquah e Duncan trascinano i blucerchiati in quinta posizione scavalcando momentaneamente la Fiorentina. A Palermo, invece, grande prestazione dell’Atalanta di Edy Reja che grazie ai gol di Baselli, Gomez e all’autorete di Andjelkovic batte 3-2 i rosanero di Iachini (bloccati in undicesima piazza a 43 punti) e si distaccano leggermente dalla zona rossa della classifica, ora a più 8 dal Cagliari terzultimo. La terza partita disputata in questo pomeriggio è quella tra Cesena e Sassuolo terminata con un 2-3 caratterizzato da una bellissima rimonta del Sassuolo che va a quota 40 punti e conferma ancora una volta la sua permanenza nel massimo campionato. I gol del match sono stati siglati da Defrel e Brienza per i bianconeri e da Zaza, Taider e Missiroli per i neroverdi.