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Napoli, pareggio beffa contro il Dnipro

Napoli-Cagliari

Insigne

Termina con un pareggio amaro, per il Napoli, la semifinale di andata di Europa League contro gli ucraini del Dnipro. Benitez decide di affidarsi alle giocate e all’estro di Callejon, Hamsik e Insigne e al senso del gol del Pipita Higuain, a caccia dell’ottavo centro nella competizione. Gli ucraini, invece, si schierano con un 4-2-3-1 e si affidano alle incursioni di Konoplyanka e Kalinic come unica punta.

Europa League, le ultime su Napoli-Dnipro

Rafa Benitez
Rafa Benitez

higuain

Poche ore ci separano all’andata delle semifinali di Europa League, che vedono impegnate due squadre italiane, la Fiorentina a Siviglia e il Napoli contro il Dnipro. Gli azzurri ospitano la squadra sulla carta più abbordabile delle top four, ma Benitez non ha alcuna intenzione di sottovalutare gli ucraini. Del resto, il Dnipro è la vera squadra rivelazione della competizione, e potendosi concentrare solo sull’Europa, vuole continuare a stupire. Per farlo, farà affidamento, come al solito, alla star della squadra, Jevhen Konopljanka, già finito nel mirino di Roma e Inter.

Il Napoli, dopo l’esaltante vittoria col Milan, non è disposto a fare alcun tipo di turn over. In campo scenderanno i migliori, con Britos ancora una volta preferito a Koulibaly in difesa, mentre in mezzo al campo di fianco a David Lopez dovrebbe esserci Inler e non Gargano. Per il resto tutto confermato con Higuain unica punta e alle sue spalle il terzetto composto da Callejon, dall’ispiratissimo Hamsik e da Mertens, in ballottaggio fino all’ultimo con Insigne.

Europa League: Fiorentina a Siviglia con Salah e Gomez

Gomez

Dopo l’impresa della Juventus contro il Real Madrid e la straordinaria “Noche del 10” firmata Leo Messi, chiude la tre giorni di Coppe l’ultima spagnola rimasta in gara in Europa League, il Siviglia di Unai Emery. All’Estadio Ramón Sánchez-Pizjuán arriva la Fiorentina per una semifinale di andata che promette spettacolo.

Gli andalusi, campioni in carica della seconda competizione continentale per club, sono in lotta con il Valencia per il quarto posto della Liga che vale l’accesso ai preliminari di Champions. Meno positivo il campionato dei viola, costretti a guardarsi le spalle per evitare di rimanere fuori dall’Europa nella prossima stagione. Giunte meritatamente a 180 minuti dalla finale di Varsavia, le due compagini puntano alla vittoria del trofeo anche per assicurarsi la fase a gironi della Champions League 2015/16.

I padroni di casa si presentano davanti al loro pubblico con il collaudato 4-2-3-1 che vede nel portiere il dubbio principale: problema alla spalla per il titolare Beto, in preallarme Sergio Rico. La linea difensiva sarà composta da Carriço, Kolodziejczak, Trémoulinas ed uno tra Coke e Diogo Figueiras, mentre in cabina di regia saranno schierati Mbia e Krychowiak. Ad innescare l’imprevedibile Bacca il terzetto che agirà sulla trequarti formato da Aleix Vidal, Banega e Vitolo.

Serrato ballottaggio tra Tomovic e Basanta in una Fiorentina che, ancora imbattuta in trasferta in questa Europa League, scende in campo con il 3-5-2. Davanti a Neto il reparto arretrato sarà completato da Savic e Gonzalo Rodriguez, protetti dalla diga Borja Valero-Pizarro-Mati Fernandez. Esterni Joaquin e Marcos Alonso, pronti a servire traversoni per gli stacchi aerei di Mario Gomez, supportato da Mohamed Salah in fase offensiva. In panchina l’ottimo Ilicic che ha deciso con una doppietta la gara di domenica contro il Cesena.

Milan e Inter a caccia della rivalsa…

Mancini

Mentre Milan e Inter preparano il confronto contro Lazio e Roma, impazza la notizia di un passato interessamento di Mr. Bee Taechaubol per l’Inter. Pare, infatti, che il broker thailandese, prima di farsi sotto con decisione per l’acquisizione del Milan, di cui ha dichiarato essere tifoso sin da bambino, avesse manifestato un discreto interesse per l’altra squadra di Milano, prima ancora dell’avvento di Erick Thohir.

Con una situazione societaria ancora piuttosto incerta, i rossoneri si preparano all’anticipo di sabato contro la Roma. L’obiettivo di Inzaghi sarà quello di risollevare le sorti di una squadra in caduta libera, proveniente addirittura da tre ko consecutivi. D’altronde come dichiarato da uno degli ex della partita, Philippe Mexes, “peggio di così non si può fare, bisogna tirare fuori orgoglio e grinta”. Quell’orgoglio che a sprazzi si è visto contro il Napoli, soprattutto nel primo tempo, quando in inferiorità numerica i rossoneri sono riusciti a resistere agli attacchi azzurri. L’obiettivo minimo di qui al finale di stagione sarà quello di ritornare a vincere e soprattutto evitare di “cadere” nell’altra metà della classifica. Contro la Roma, non ci sarà ancora lo squalificato Menez, grande ex della partita, e quindi è probabile che Inzaghi faccia nuovamente affidamento al tridente composto da Honda, Destro e Bonaventura. Mentre tra i centrocampisti, può ormai dirsi definitivamente conclusa la stagione di Montolivo che si sottoporrà ad un nuovo intervento chirurgico “per la rimozione dei mezzi di sintesi”, in difesa migliorano le condizioni di Antonelli, che dovrebbe avere una maglia da titolare sabato sera.

Diametralmente opposta la situazione dell’Inter, solida dal punto di vista societario e in ascesa in classifica. Anche se sono “solo” sei i punti di distacco dai cugini rossoneri, la squadra di Roberto Mancini gode di ottima salute, mentale e fisica, e proviene da un trend di risultati positivi. Inoltre, i sogni europei dell’Inter sono più vivi che mai: nello scorso turno, nonostante lo svilente pareggio senza reti col Chievo, i nerazzurri hanno rosicchiato un punto a Samp, Genoa e Toro. Il sesto posto dista solo due punti, ma l’Inter dovrà fare i conti anche con un calendario decisamente ostico (dopo la Lazio, arriverà a Milano la Juventus e la settimana succesiva ci sarà lo scontro diretto col Genoa). Contro i biancocelesti, quindi, Mancini si attende una prestazione top. Nell’allenamento di ieri, disputato dinanzi a una delegazione giovanile del Dc United, si è rivisto a pieno regime Kuzmanovic, che può dirsi del tutto recuperato. Contro la Lazio, comunque, Mancini dovrebbe riaffidarsi allo stesso undici schierato nell’ultima uscita contro il Chievo.

Clamorosa offerta del City per Pogba

Paul Pogba ph: Fornelli/Keypress

Pogba

Nonostante sia lontano dai campi da gioco da circa un mese, Paul Pogba resta sempre al centro delle voci di mercato. Mentre la Juve spera di recuperarlo il prima possibile per il finale di stagione, si fa avanti l’offerta milionaria del Manchester City. I citizens, che hanno visto sfumare ancora una volta in anticipo i loro sogni europei, pare siano disposti a spendere oltre 250 milioni sul prossimo mercato e buona parte di questi soldi sono stati stanziati per il centrocampista bianconero.

Si tratterebbe di un affare da 100 milioni di euro con gli inglesi pronti a inserire prelibate contropartite tecniche. Nasri, Yaya Tourè, Kolarov, Dzeko e Jovetic sono i cinque candidati tra cui scegliere per abbassare la parte cash e dare il via alla trattativa. Ancora si tratta solo di voci di mercato, le prime delle tante che si susseguiranno nella prossima estate.

Intanto Marotta, intervistato a Premium Sport, blinda, almeno a parole, il campione francese: “Noi continuiamo con la nostra programmazione e come sempre l’obiettivo è di migliorare la squadra, non di indebolirla. Per questo motivo Pogba è un elemento che non abbiamo alcuna intenzione di vendere”.