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Juventus formato Champions, Real Madrid ko (2-1)

Morata_FR

La Juve gioca una partita straordinaria allo Stadium e batte gli spagnoli del Real Madrid grazie alle reti di Morata e Tevez. In mezzo il pari di Cristiano Ronaldo.

Parte forte la Juve, vicina al gol dopo soli 54 secondi grazie all’inserimento di Vidal che si presenta davanti a Casillas ma esita perdendo l’attimo buono per calciare. Due minuti più tardi Tevez allarga sulla trequarti avversaria per Sturaro, il quale prova costringendo il portiere iberico all’intervento in allungo. Ritmi forsennati e ripartenze da ambo le parti. Al sesto giro d’orologio Pirlo si fa scippare il pallone da Bale, il gallese viene steso da Bonucci (punito con l’ammonizione dall’arbitro) ma per fortuna dei bianconeri Cristiano Ronaldo tira la punizione sulla barriera. Subito dall’altra parte, dove Morata tenta il pallonetto da fuori area trovando pronto Casillas. Ottavo minuto: la Juventus si distende in zona d’attacco, Tevez incrocia con il destro, il portiere dei Blancos respinge e Morata mette dentro il tap-in dell’1-0. Esplode lo Stadium, padroni di casa in vantaggio. La reazione della squadra di Ancelotti non tarda ad arrivare e Toni Kroos impegna Buffon al 12’ guadagnando un angolo non sfruttato dai compagni. Meno pericoloso il tentativo dalla distanza di Isco pochi istanti dopo. Al minuto numero 18 Sergio Ramos perde una brutta palla nella propria metà campo, Sturaro e Tevez si lanciano verso la porta avversaria e spaventano gli spagnoli andando vicini al raddoppio. Due tiri in un minuto al 23’: il primo di Ronaldo con il sinistro, il secondo di Lichtsteiner con il destro, entrambi larghi. 26 sul cronometro quando il Real ammutolisce lo stadio di Torino con una giocata fantastica: dall’out di destra Carvajal scucchiaia per James, quest’ultimo serve Ronaldo nell’area piccola e CR7 non sbaglia. Uno a uno e palla al centro. Dopo un quarto d’ora di sofferenza, i ragazzi di Allegri si riaffacciano verso l’area dei rivali con il tiro fuori misura di Marchisio al 32’ e con l’inserimento dello stesso numero 8 bianconero neutralizzato da Marcelo. A cinque dall’intervallo gli ospiti sfiorano il gol del sorpasso con il colpo di testa di James deviato sulla traversa dal provvidenziale intervento di Sturaro, uno dei migliori del primo tempo. Solo un grande spavento per i 41.000 dello Stadium. Sul ribaltamento di fronte Morata e Varane si contendono il pallone sulla linea dell’area di rigore, il difensore francese scivola ma l’arbitro fischia fallo in suo favore, scatenando le proteste del puntero con il numero 9. E’ l’ultima azione prima del duplice fischio che manda le squadre negli spogliatoi.

Nessun cambio, stessi 22 in campo nella seconda frazione di gioco. E’ Tevez il primo a “farsi notare” con l’ammonizione rimediata dopo 50 secondi per fallo su Sergio Ramos e con il tentativo dal limite bloccato da Casillas. Scintille tra Sturaro e lo stesso Ramos che non se le mandano a dire e vengono richiamati dall’arbitro. Al 56’ Marcelo calcia verso la porta di Buffon, Bonucci respinge lanciando Tevez in contropiede, l’argentino entra nell’area avversaria e Carvajal lo stende: calcio di rigore e giallo per Vidal (proteste per il mancato giallo a Carvajal) e Marcelo (fallo su Morata durante la corsa di Tevez). Dal dischetto l’Apache non sbaglia e la Juventus è di nuovo avanti, 2-1. Per recuperare lo svantaggio Ancelotti getta nella mischia Chicharito Hernandez al posto di Isco e gli spagnoli vanno vicinissimi al pareggio con un flipper nei pressi dell’area piccola bianconera. A questo punto Allegri passa alla difesa a 5 inserendo Andrea Barzagli per l’ottimo Sturaro, che lascia il campo tra gli applausi dei suoi tifosi dopo 64 minuti di straordinaria intensità. Al 65’ scontro fortuito tra Bale e Chiellini: ha la peggio il difensore toscano che perde sangue dalla testa e viene medicato dallo staff juventino prima di rientrare nel rettangolo di gioco. Buona chance per Kroos a 15 dalla fine, ma il tedesco calcia alto senza impensierire Buffon. Nella metà campo opposta arriva, finalmente, il giallo per Carvajal che commette un fallo da dietro su Morata, poi l’attaccante spagnolo esce per l’ingresso del connazionale Fernando Llorente. I Blancos tentano l’assedio senza trovare varchi, James viene ammonito e sostituito, mentre tra i padroni di casa va fuori Tevez (che non la prende bene) e dentro Pereyra. A quattro dalla fine Llorente crossa un buon pallone dal fondo dopo aver superato Casillas senza trovare l’inserimento di un compagno, così come Hernandez all’88’, il cui suggerimento attraversa tutta l’area avversaria. All’inizio dei tre minuti di recupero concessi dall’arbitro, Llorente sfiora il 3-1 di testa trovando i guantoni del numero uno del Real. Prima del termine della gara, Chiellini entra male su Ronaldo e prende il giallo, ma non c’è più tempo; finisce il match, vince la Juventus.

JUVENTUS 2-1 REAL MADRID (8’ Morata, 26’ Ronaldo, 57’ Tevez (R))

Juventus (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Evra; Sturaro (64’ Barzagli), Pirlo, Marchisio; Vidal; Morata (78’ Llorente), Tevez (85’ Pereyra). A disp.: Storari, Padoin, Coman, Matri. All.: Allegri

Real Madrid (4-4-2): Casillas; Carvajal, Pepe, Varane, Marcelo; James, Sergio Ramos, Kroos, Isco (63’ Hernandez); Bale (86’ Jesè), Ronaldo. A disp.: Keylor Navas, Arbeloa, Coentrao, Khedira, Illarramendi. All.: Ancelotti

Ammoniti: 6’ Bonucci, 46’ Tevez, 56’ Vidal, 56’ Marcelo, 75’ Carvajal, 85’ James, 93’ Chiellini

ph: Roselli/sportpaper

Milan e Inter, tra i tanti pensieri arrivano le romane

Inzaghi

Momenti difficili per le milanesi, la classifica premia maggiormente l’Inter rispetto al Milan, ma non è, fino a questo punto, una stagione positiva per entrambe le compagini.

L’aria che si respira in casa Milan è molto tesa e rarefatta; dopo le ultime prestazioni, molto negative (2 pareggi e 3 sconfitte nelle ultime cinque di campionato), Pippo Inzaghi e il suo staff dovranno compiere una vera e propria impresa per terminare in modo almeno dignitoso questa stagione che è la più deludente degli ultimi venti anni. Il prossimo match però mette di fronte ai rossoneri la Roma di Garcia, reduce da due belle vittorie con Sassuolo e Genoa. Inzaghi recupera Suso in fase offensiva e spera in quello di Antonelli per la fascia sinistra e aggrega in prima squadra anche quattro giocatori della primavera di mister Brocchi: Di Molfetta, Crociati, Felicioli e Modic. Intanto arrivano i primi nomi per il prossimo mercato estivo: il primo, come si legge da Milannews.it, è quello di Gabriel, giovane attaccante in forza al Santos che potrebbe essere inserito nella trattativa per la cessione definitiva di Robinho al club brasiliano. Un altro nome, con spessore maggiore, è quello di Ola John del Benfica che ha un costo che si aggira intorno ai 20 milioni di euro. L’esterno sinistro è rappresentato dalla Doyen Sports e rientrerebbe nei piani di Mr. Bee.

Anche l’altra faccia della Milano calcistica, l’Inter, è attesa da un match molto arduo contro la terza forza del campionato. Mancini sta già studiando la formazione e il modulo migliore per contenere la Lazio; si dovrebbe andare verso la conferma del 4-3-1-2 visto nelle partite precedenti con un solo cambio: Santon a destra al posto di D’Ambrosio. Confermatissima, invece, la coppia d’attacco Icardi-Palacio con Hernanes sulla trequarti. È proprio il giovane argentino Icardi a creare ulteriori tensioni in casa interista: il rinnovo del contratto è ancora in fase di stallo e per questo motivo i dirigenti nerazzurri seguendo le indicazioni di Mancini starebbero pensando molto intensamente al gioiello del Palermo Dybala, inseguito anche dalla Juventus. Per il talento di Zamparini l’Inter ha pronta un’offerta di 25 milioni più Bardi e Crisetig.

La Lazio si prepara per l’Inter

Pioli

Sala la febbre in casa Lazio in vista di questo finale di stagione. I biancocelesti, seppur non più secondi, in virtù del passo falso di domenica a Bergamo contro l’Atalanta, credono ancora nell’accesso diretto alla prossima Champions League ai danni dei cugini della Roma. Domenica ci sarà una giornata importante, all’Olimpico arriverà l’Inter dell’ex Mancini, una sfida dal sapore particolare per i protagonisti in campo e per i tifosi sugli spalti. Sono già stati venduti quattordicimila tagliandi e da qui a domenica, senza dubbio, il numero salirà.

La Lazio di Pioli vuole continuare a stupire, sa che il calendario che ha davanti non è così facile, ma in questa stagione ci ha abituato a prove sempre sopra le righe sorprendendo tutti e conquistandosi le simpatie del campionato. Il tecnico ex Chievo spera contro i nerazzurri di recuperare qualche infortunato, contro l’Atalanta si è fermato Lulic, che oggi ha svolto dei controlli alla clinica Paideia per verificare le condizioni. Nel prossimi giorni sapremmo l’entità dell’infortunio, ma nel frattempo i biancocelesti sperano di rivedere in campo Biglia e De Vrji, assenti importanti delle ultime giornate e pedine fondamnetale nello scacchiere tattico biancoceleste.

La Roma recupera Doumbia, si ferma Ljajic

CAMPIONATO SERIE A 2014-2015 CESENA-ROMA DOMENICA 22 MARZO 2015 STADIO MANUZZI CESENA - NELLA FOTO: DOUMBIA

Garcia

Nella giornata in cui i giallorossi tornano di nuovo ad allenarsi, dopo la bella ed importante vittoria contro il Genoa, Rudi Garcia può ritenersi soddisfatto a metà. Doumbia sembra aver recuperato in pieno dal risentimento muscolare, nessuna lesione per l’ivoriano che ad oggi potrebbe avere ottime chances di vestire una maglia da titolare sabato sera contro il Milan. A fermarsi è Adem Ljajic, nel corso dell’allenamento pomeridiano l’ex viola non si è visto sui campi di Trigoria e in serata il club ha fatto sapere, con una nota ufficiale, che il ragazzo è volato in Germania per una visita di controllo per un riacutizzarsi di un fastidio alla schiena. Per lui dunque oltre alla gara di San Siro sono in dubbio anche le ultime partite stagionali.

Sul fronte mercato si continua a parlare nella capitale di conferme e bocciature, tra quest’ultimi c’è Astori, il difensore non ha reso come ci si aspettava, dalla Turchia fanno sapere che il Besiktas potrebbe essere interessato e senza dubbio, se così fosse, Sabatini ci penserà. I bianconeri di Istanbul hanno fatto un sondaggio anche per il brasiliano Marquinho, attualmente in prestito all’’Al-Ittihad. La squadra nel frattempo continua la preparazione in vista della delicata sfida contro il Milan, il tempo per gli errori ormai e finito, l’aver riconquistato il secondo pisto ha di sicuro riportato il sorriso tra i giallorossi ma c’è la consapevolezza che nulla è ancora stato fatto, mancano quattro partite e tutto può succedere.

Juve alla ricerca della consacrazione

Allegri

La Juventus è Campione d’Italia, di nuovo, per la quarta volta di fila. Merito di un gruppo affamato e di un allenatore, Massimiliano Allegri, che ha saputo innovare senza stravolgere quanto fatto nei tre anni scorsi da uno scomodo predecessore come Conte.