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L’Atalanta frena la Lazio. I biancocelesti scendono al terzo posto

Grande prova dell’Atalanta che ferma la Lazio, priva dei titolarissimi Klose e Lulic. È Keita a sostituire in avanti il bomber tedesco: al 5’, il prodotto della cantera del Barça ha già messo in evidenza le sue grandi doti tecniche con un’azione personale chiusa con uno splendido tiro a giro che si stampa sul palo. Nella fase centrale del primo tempo, però, va meglio la squadra di casa, che sfiora il vantaggio a più riprese con Migliaccio, Biava e Gomez, ma dalle parti di Marchetti non si passa!

Nella ripresa, l’Atalanta parte alla grande con una conclusione da fuori del Papu Gomez che s’infrange sulla traversa, per poi esser deviata in angolo da Marchetti. Proprio dagli sviluppi del corner, l’ex biancoceleste Biava, prende il tempo a Mauricio e con un grande stacco insacca la palla in rete. Pioli prova il tutto per tutto per riprendere la partita e mette in campo sia Djordjevic che Perea. Con una squadra decisamente a trazione offensiva, la Lazio rischia più volte di subire il raddoppio atalantino in contropiede, ma alla fine riesce comunque a trovare il pari, al 77’, con una bella girata di Parolo.

Con questo 1-1, la Lazio si vede “scippare” il secondo posto dalla Roma, uscita vincitrice dal lunch-match contro il Genoa. Alla squadra di Pioli toccherà rimediare già settimana prossima contro l’Inter.

Doumbia-Florenzi, la Roma c’è: Champions ora più vicina

CAMPIONATO SERIE A 2014-2015 CESENA-ROMA DOMENICA 22 MARZO 2015 STADIO MANUZZI CESENA - NELLA FOTO: DOUMBIA

CAMPIONATO SERIE A 2014-2015  CESENA-ROMA DOMENICA 22 MARZO 2015 STADIO MANUZZI CESENA -  NELLA FOTO: DOUMBIA

Nel lunch match della 34° giornata, allo Stadio Olimpico, la Roma conquista la vittoria per 2-0 sul Genoa grazie alle reti di Doumbia e Florenzi.

Ultime dai campi: Roma con Doumbia, Lazio con Keita. Milan in emergenza

Serie B Risultati Classifica

Inzaghi2

La domenica calcistica si apre con Roma vs Genoa, all’Olimpico i giallorossi cercano la vittoria ed i tre punti per raggiungere il secondo posto in classifica, prosegue il testa a testa con i cugini della Lazio impegnati nel pomeriggio a Bergamo contro l’Atalanta dell’ex Reja. L’Inter ospita il Chievo, una vittoria è ciò che vuole il tecnico Mancini per raggiungere l’obiettivo Europa League. In serata a Napoli la formazione di Benitez ospita il Milan di Inzaghi in formazione ampiamente rimaneggiata.

Le probabili formazioni:

 

 

ROMA –  GENOA:
Roma (4-3-3): De Sanctis; Florenzi, Manolas, Astori, Torosidis; Nainggolan, De Rossi, Pjanic; Ibarbo, Doumbia, Gervinho
A disp.: Skorupski, Balzaretti, Holebas, Yanga Mbiwa, Keita, Cole, Verde, Paredes, Ljajic, Ucan, Totti, Iturbe. All.: Garcia

Genoa (3-4-3): Perin; Roncaglia, De Maio, Izzo; Edenilson, Rincon, Bertolacci, Bergdich; Iago, Niang, Pavoletti
A disp.: Lamanna, Sommariva, També, Mandragora, Kucka, Lestienne, Laxalt, Borriello, T.Costa. All.: Gasperini

ATALANTA – LAZIO:
Atalanta (4-3-3): Sportiello; Bellini, Masiello, Biava, Dramé; Cigarini, Carmona, Migliaccio; Zappacosta, Pinilla, A. Gomez
A disp.: Avramov, Stendardo, Cherubin, Scaloni, Emanuelson, Del Grosso, D’Alessandro, Bianchi,

Lazio (4-2-3-1): Marchetti; Basta, Ciani, Mauricio, Radu; Cataldi, Parolo; Lulic, Mauri, Candreva; Keita
A disp.: Berisha, Strakosha, Novaretti, Gentiletti, Braafheid, Konko, Cavanda, Onazi, Ledesma, Djordjevic, F. Anderson, Perea. All.: Pioli

INTER – CHIEVO:
Inter (4-3-1-2): Handanovic; Santon, Ranocchia, Vidic, Juan Jesus; Guarin, Medel, Kovacic; Hernanes; Icardi, Palacio
A disp.: Carrizo, Donkor, Nagatomo, Felipe, D’Ambrosio, Gnoukouri, Brozovic, Obi, Shaqiri, Podolski, Puscas, Bonazzoli. All.: Mancini

Chievo (4-4-2): Bizzarri; Schelotto, Dainelli, Cesar, Frey; Birsa, Izco, Radovanovic, Hetemaj; Paloschi, Meggiorini
A disp.: Bardi, Seculin, Sardo, Gamberini, Cofie, Christiansen, Vajushi, Fetfatzidis, Biraghi, Botta, Pozzi, Pellissier. All.: Maran

NAPOLI – MILAN:
Napoli (4-2-3-1): Andujar; Maggio, Albiol, Britos, Ghoulam; Inler, Gargano; Gabbiadini,Hamsik, Insigne; Higuain. A disp.: Rafael, Colombo, Mesto, Henrique, Strinic, Koulibaly, David Lopez, Jorginho, Callejon, Mertens, D. Zapata. All.: Benitez

Milan (4-3-3): D. Lopez; De Sciglio, Alex, Paletta, Bonera; Poli, De Jong, van Ginkel; Honda, Destro, Bonaventura
A disp.: Abbiati, Donnarumma, Albertazzi, Bocchetti, Zaccardo, Zapata, Cerci, Pazzini, Di Molfetta. All.: Inzaghi

La Juventus supera la Samp ed è Campione d’Italia

Buffon

Sulla strada per la conquista dello scudetto, la Juventus di Max Allegri incrocia una Sampdoria, che spinta dai suoi tifosi cerca come può di rovinare la festa ai bianconeri. La prima vera occasione della partita capita sui piedi di Obiang che al 10’ fa partire un siluro da fuori area, che si spegne fuori dallo specchio della porta. Dopo una fase d’equilibrio è Llorente ad avere le prime chance bianconere; dopo essersi sbloccato con la Fiorentina, l’ariete spagnolo è stato protagonista di un’altra prova piuttosto convincente, soprattutto nei primi quarantacinque minuti. Al 30′ la Juve sfrutta la momentanea superiorità numerica (De Silvestri è fermo a bordo campo dopo aver preso una botta) e trova il gol che sblocca la partita: cross col mancino di Lichtsteiner che supera Llorente, ma trova appostato Vidal che con un perfetto colpo di testa insacca alle spalle di Viviano.

Nella ripresa Mihajlovic si gioca la carta delle tre punte, gettando nella mischia Bergessio, che va ad affiancare Eto’o e Muriel. La Juve, però, gestisce il vantaggio con grande sicurezza e va più volte vicina al raddoppio con le conclusioni da fuori di Tevez e Marchisio. L’ultima grande palla-gol dei padroni di casa, gliela offre su un piatto d’argento proprio l’autore del gol, Vidal, che con un retropassaggio innesca la ripartenza di Bergessio, la cui conclusione viene miracolosamente murata in scivolata da Bonucci. Nel finale la Juve si mette a tre dietro con l’inserimento di Chiellini e contiene con facilità la Samp fino allo scadere dei novanta minuti di recupero. La partita finisce 0-1. Mancava un solo punto, ne sono arrivati tre. La Juventus è Campione d’Italia, per il quarto anno di fila, con quattro giornate d’anticipo, dimostrando ancora una volta la sua supremazia sul territorio nazionale. L’obiettivo minimo è stato raggiunto, ma per festeggiare non c’è tempo: martedì allo Stadium arriva il Real Madrid!

Garcia: “Vogliamo andare in Champions”

Garcia

E’ un Rudi Garcia molto carico quello che si è presentato alla consueta conferenza stampa pre-partita. Domani, nel lunch match domenicale, arriverà un Genoa che vuole un posto in Europa, mentre i giallorossi conteranno nella vittoria per rincorrere il secondo posto Champions, quello che porta direttamente ai gironi senza passare per i play off estivi.

Il tecnico francese ha espresso un elogio ai liguri che stanno affrontando una stagione molto importante, ma i suoi uomini devono vincere per non perdere d’occhio il secondo posto, occupato dai cugini laziali.

Sui giocatori a sua disposizione: “Totti sta bene e fa bene a tenere alta la concentrazione e pensare a partita dopo partita”, “Doubia è rinfrancato dal gol contro il Sassuolo, mentre Keita non è al 100% della condizione”. Il centrocampista maliano difficilmente partirà titolare, ma il suo apporto potrebbe essere importante nella ripresa.

In merito a Pjanic, il tecnico ex Lilla ha detto che “giocherà solo se serà al top e se non se la sentirà di giocare, lo lascerò in panchina”: in questo rush finale di campionato, il mister francese non può sbagliare più visto che il campionato è agli sgoccioli.

Sugli avversari, parole di elogio per i Gasperini boys: “Stanno disputando una stagione molto positiva e verranno all’Olimpico in cerca dei tre punti”. Garcia ha chiesto la spinta dei tifosi per dare alla squadra le motivazioni giuste.

Due parole sulla squadra Primavera allenata da Alberto de Rossi: “Orgoglioso dei nostri giovani ma ora devono vincere il campionato”.