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Calciomercato Juventus, per la difesa spunta un difensore dalla Premier | I dettagli

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THIAGO MOTTA INVITA TUTTI ALLA CALMA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

I bianconeri continuano a lavorare sul mercato. La Juventus, secondo quanto riportato da “La Gazzetta dello Sport” avrebbe infatti recentemente sondato il terreno con il Fulham per Joachim Andersen, difensore centrale ex Sampdoria.

Calciomercato Juventus, tutto su Andersen?

Giuntoli ha fretta e prenderebbe volentieri il difensore, che rappresenta un identikit perfetto per età e costi visto che anche a Thiago Motta non dispiacerebbe visto che deve colmare il vuoto lasciare da Bremer.

Morata: “Al Milan stessa aura del Real Madrid. Leao? È solo una fase, è il miglior giocatore della squadra”

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ALVARO MORATA ( FOTO SALVATORE FORNELLI )

Alvaro Morata ha rilasciato un’intervista al The Athletic in vista del prossimo impegno di Champions League.

Morata: “Possiamo arrivare in finale di Champions”

Si dice che il Milan abbia la stessa aura del Real Madrid. È così?

“E’ esattamente così. Prima di venire a Milano tutti mi dicevano che l’aria che si respira qui è diversa. Basta venire a mangiare al ristorante qui a Milanello. Ti guardi intorno e vedi tutti i giocatori che hanno vinto trofei con il Milan. Per me, il Milan ha sempre avuto un ruolo importante nella storia del calcio”.

Uno dei tuoi giocatori preferiti era Kakà. Ci racconti un aneddoto?

Mia sorella mi ha regalato la maglia di Kakà. Ricordo il suo gol contro il Manchester United (nel 2007, ndr). Ricordo gli scarpini che aveva Kakà, ricordo tutto di lui. Il Milan ha lottato per la Champions League in quell’epoca e ricordo tutte le partite”.

Il Milan può tornare a essere competitivo per vincere la Champions?

Nel calcio non si sa mai. L’anno scorso il Borussia Dortmund non stava andando bene in campionato o in generale, ma hanno raggiunto comunque la finale di Champions League. E chissà se il tiro di Fullkrug fosse entrato e non avesse colpito il palo forse il Borussia ora è campione d’Europa. Questa è la bellezza della Champions League. Ogni anno ci sono squadre che nessuno si aspetta. Dobbiamo crederci. Siamo il Milan e dobbiamo puntare a vincere tutto. Se perdi contro una squadra di vertice è perché è la Champions League, ma siamo obbligati a pensare di potercela fare. Dobbiamo pensare che sia possibile”.

Dove si può migliorare come squadra?

Penso che stiamo trovando i giusti meccanismi. Stiamo facendo le cose in modo più naturale ora. Abbiamo molti nuovi giocatori, un nuovo allenatore. Ma il tempo per adattarsi è scaduto, dobbiamo farlo subito”.

Su Leao…

“Rafa ha talento. È il miglior giocatore della squadra e deve solo continuare a fare quello che sta facendo. È solo una fase e, spesso, è così per i giocatori d’attacco. Un grande gol o uno facile saranno sufficienti per fargli ritrovare la fiducia. Non è facile. Tutto ciò che fa Rafa fa rumore, ma è importante per noi e abbiamo bisogno di lui. Lo sa perfettamente. Sta lavorando sodo ed è solo una fase. Il suo momento arriverà e ci farà vincere”.

Avverti pressioni giocando a San Siro?

“È normale avere pressione giocando a San Siro, giocando in Champions League, e ogni volta che indossi una maglia come questa. Ogni partita porta con sé responsabilità. È più un privilegio che un peso. Molti giocatori darebbero qualsiasi cosa per giocare per queste squadre e io sono stato abbastanza fortunato da giocare per molte di loro al massimo livello. Sono molto felice di questo”.

Hai vinto un Europeo con la Spagna da protagonista ma ti sono comunque arrivate critiche?

Ho dovuto leggere che non ero abbastanza bravo per essere capitano, che non eravamo una buona squadra, che non era possibile vincere gli Europei. Non è stata una vendetta, perché alla fine della giornata non devo dimostrare il mio valore a nessuno, ma è stato grandioso. Stanno uscendo film e documentari sugli Europei e la gente potrà vedere cosa abbiamo fatto. Inghilterra e Francia hanno squadre di vertice, ma penso che siamo stati i migliori per lo spirito di squadra che abbiamo. Penso che abbiamo vinto per questo motivo. ima del torneo, ho rilasciato un’intervista a un’agenzia di stampa spagnola. sono un po’ incazzato perché mi hanno detto, ‘La Spagna non ha un giocatore di livello mondiale. Non ha una stella’. Ho risposto, ‘Per me Merino è una stella, Fabian Ruiz è una stella, Dani Olmo è una stella. Tutti loro’. I giocatori che ho menzionato sono stati tra i migliori giocatori agli Europei. Ci hanno fatto vincere. Da quel momento in poi è cambiato tutto. Erano ragazzi che non erano apprezzati in Spagna. È un peccato che abbiamo dovuto vincere gli Europei per far capire a tutti quanto sono bravi i giocatori che abbiamo in Spagna. Ecco com’è andata. Rodri? Mi aspettavo e speravo che vincesse il Pallone d’Oro”.

Quali momenti difficili hai vissuto nel corso della tua vita?

Ho passato molto tempo a combattere contro la mia mente e, alla fine, quando non ce l’ho più fatta, ho chiesto aiuto. Non devi raggiungere il limite per chiedere aiuto e curare questo problema. Dobbiamo essere pronti a passare dal paradiso all’inferno in una frazione di secondo, per una possibilità, o per pochi centimetri. A volte quei centimetri possono fare la differenza tra fare la storia e non farla. Immagina se Olmo non fosse stato in gioco agli Europei. Piccoli dettagli come questi possono cambiare la tua vita e la tua carriera. Tutto può cambiare, quindi devi essere pronto per tutte le situazioni e prepararti mentalmente”.

Credi che ti accoglieranno con i fischi al Bernabeu?

Non penso che le cose siano cambiate molto. Ma ne sono consapevole e mi aspetto di essere fischiato e tutto il resto. È normale”.

In campo ti sacrifichi per aiutare i compagni a discapito di qualche gol ma è così anche nella vita quotidiana?

“Per me, il successo nella vita non è vincere un europeo, una Coppa del Mondo, una Champions League o segnare 600 gol. Il più grande successo che puoi avere è quando tutte le persone con cui passi le tue giornate, le persone con cui lavori, ti conoscono davvero. Non troverai mai un compagno di squadra, un amico o una persona con cui ho parlato e con cui mi sono aperto che non dica che sono una brava persona, e questa è la cosa più importante per me. Il mio lato nascosto è che cerco di aiutare tutti. Mi piace far sentire bene le altre persone e le persone capiranno che è per questo che sono diventato capitano e ho fatto un buon lavoro, perché ho fatto sì che gli altri dessero il meglio di sé. Quando non ti preoccupi di te stesso ma delle persone che ti circondano è una cosa molto bella”.

Gasperini sulla Roma: “Situazione esplosiva, stentano i risultati. Juric sta mettendo la faccia su tutto”

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GIAN PIERO GASPERINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

“È una situazione esplosiva – sottolinea Gasperini – Juric si è preso una patata molto bollente, lo possono salvare i risultati. Sono arrivati all’inizio, ora stentano. E’ un allenatore bravo, sa lavorare, se viene sostenuto può dare dei risultati. Quella di Roma è una situazione molto difficile, è anche abbastanza solo, sta mettendo la faccia su tutto”.

Gasperini su Juric: “Alla Roma si è preso una patata bollente”

Queste le parole a Radio Rai, di Gian Piero Gasperini, allenatore dell’Atalanta, che ha espresso il suo parere in merito alla Roma di Juric, tecnico che l’ex Genoa conosce benissimo.

Serie B: i risultati della 12^ giornata Il Pisa sbanca lo Zini

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LA GRINTA DI FILIPPO INZAGHI CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il Pisa è una corazzata, e lo ha dimostrato ieri allo Zini dove ha rifilato un tris alla Cremonese che era una delle favorite per organico alla promozione diretta, ma che adesso ha come obiettivo i Playoff. Inzaghi ha ritrovato un Tramoni in forma super dopo essere stato fermo a causa di un fastidioso infortunio, e ieri il Corso si è messo nei panni di Alberto Tomba e con un perfetto slalom ha beffato la difesa della Cremonese. Il Pisa guida la classifica con due punti di vantaggio sul Sassuolo che grazie ad un rigore di Berardi ha battuto il Mantova, cade la Sampdoria in casa contro il Brescia così come il Palermo contro il Cittadella.

I risultati

sabato, ore 15:00 Spezia-Modena 1-0. Marcatore: 39′ F.P. Esposito

sabato, ore 15:00 Carrarese-Juve Stabia 0-0.

sabato, ore 15:00 Bari-Reggiana 2-2. Marcatori: 53′ Benali (B), 56′ Novakovich (B), 81′ Lucchesi (R), 87′ Gondo (R).

domenica, ore 15:00 Cosenza-Salernitana 1-1. Marcatori: 37′ Florenzi (C), 64′ Verde (S).

domenica, ore 15:00 Palermo-Cittadella 0-1. Marcatore: 90′ Pandolfi.

domenica, ore 15:00 Cremonese-Pisa 1-3. Marcatori: 26′ Marin (P), 37′ Vazquez (C), 45’+1 Piccini (P), 57′ Tramoni (P).

domenica, ore 15:00 Cesena-Sudtirol 1-0. Marcatore: 52′ Shpendi.

domenica, ore 15:00 Catanzaro-Frosinone 0-0.

domenica, ore 17:15 Sassuolo-Mantova 1-0. Marcatore: 63′ Berardi.

domenica, ore 17:15 Sampdoria-Brescia 0-1. Marcatore: 69′ Bjarnason.

Non basta il cuore del Venezia (1-0). Lautaro (e il Var) portano l’Inter a -1 dal Napoli

Lautaro Martinez
Lautaro Martinez esulta dopo il gol ph: Salvatore Fornelli

L’Inter fa la partita con il Venezia che aspetta e prova a ripartire in contropiede per fare male. I nerazzurri ci provano prima sugli sviluppi di corner con Lautaro che sfila sul primo palo ma la deviazione dell’argentino finisce sul fondo. Al 28′ c’è una delle due più grandi occasioni del primo tempo con Dumfries che serve un rigore in movimento per Mkhitaryan che però tira col mancino centrale e trova la respinta di Stankovic. L’altra capita al 41′ a favore del Venezia sul destro di Oristanio che da due passi calcia e costringe Sommer agli straordinari.

Lautaro decide la sfida col Venezia

Dopo sette minuti della ripresa viene annullato col Var il gol a Mkhitaryan per fuorigioco di Dimarco autore dell’assist. Partita che improvvisamente si accende con una doppia occasione per Pohjanpalo nell’arco di tre minuti con una super risposta di Sommer nella prima. Al 57′ Mkhitaryan spreca un tap-in dal centro dell’area. Il vantaggio arriva al 65′ con Lautaro che sfrutta uno splendido cross sul secondo palo di Dimarco sul quale non può nulla Stankovic. Nel finale prova il forcing il Venezia complice anche alcuni errori di gestione dell’Inter e trova anche il pareggio al 98′ con Sverko se non fosse che arriva la chiamata del Var che segnala un tocco con il braccio del difensore della squadra ospite. Inzaghi si porta a -1 da Conte in attesa del big match.

Tabellino del match

Reti: 65′ Lautaro

INTER (3-5-2): Sommer; Pavard, De Vrij, Bastoni (70′ Bisseck); Dumfries, Barella (70′ Calhanoglu), Zielinski (84′ Frattesi), Mkhitaryan, Dimarco (76′ Darmian); Thuram, Lautaro (71′ Taremi). All. Inzaghi

VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Altare (46′ Sverko), Svoboda, Idzes; Zampano (77′ Ellertsson), Nicolussi Caviglia (83′ Yeboah), Andersen (77′ Duncan), Crnigoj (46′ Busio), Haps; Oristanio, Pohjanpalo. All. Di Francesco

Arbitro: Maria Ferrieri Caputi

Ammoniti: 31′ Pavard, 49′ Zampano, 98′ Frattesi