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Juve, Atalanta e poi Champions. Nella testa c’è il Borussia Dortmund

Morata

Battere l’Atalanta e preparare la sfida di Champions contro l’Atalanta. Questi sono gli obiettivi a breve termine della Vecchia Signora, chiamata a vincere dopo il mezzo stop di domenica scorsa contro il Cesena e a fare meglio degli ultimi anni in Europa. L’Atalanta è avversario ostico, la sconfitta contro l’Inter obbliga gli uomini di Colantuono a non regalare nulla. È innegabile comunque che l’attenzione sia rivolta già alla sfida col Borussia: “Abbiamo le carte in regola per passare il turno – commenta Allegri alla Bild – il Borussia Dortmund se è un giornata può battere chiunque. Hanno più esperienza internazionale di noi, ammiro Klopp che è un grande allenatore. Sarà importante non subire gol a Torino”.

Gli fa eco Claudio Marchisio: “Il nostro obiettivo è la finale, con i tedeschi ce la giochiamo alla pari, mentre con Real, Barcellona, Chelsea e Psg servirebbe un po’ di fortuna”. Ma prima c’è l’Atalanta: “Domenica scorsa è suonato un piccolo campanello d’allarme – ha proseguito il centrocampista – a Cesena non c’era la solita Juve”. Rientra Tevez, fondamentale per la squadra, che dovrebbe far coppia in avanti con Morata.

C’era una volta il Parma… Fallimento vicino?

C’era una volta il grande Parma di Tanzi, squadra capace di entusiasmare in Italia e in Europa, compagine che ha visto grandi campioni indossare la casacca gialloblu. Come dimenticare il Parma di Nevio Scala e i grandi campioni che hanno giocato in terra emiliana, da Cannavaro a Buffon, passando per i vari Crespo, Asprilla e Veron. Oggi il Parma fa quasi tenerezza, il club è ad un passo dal fallimento.

Cambi di proprietà ripetuti e problemi economici che al momento non son stati risolti, una situazione tragica che rischia di vedere sparire nel peggiore dei modi uno dei club più importanti degli anni 90.  Giocatori, staff e addetti ai lavori che da tempo attendono il saldo degli stipendi, tante promesse al momento non mantenute da parte di vecchia e nuova società. I fatti parlando di situazione catastrofica, mancherebbero addirittura i soldi per poter garantire il regolare svolgimento della prossima gara dei ducali contro l’Udinese. Prossime ore che si preannunciano fondamentali per il presente e futuro del Parma. I tifosi gialloblu attendono con ansia.

Europa League: E’ il giorno delle italiane

Tempo di Europa League, oggi grande giornata per le italiane, in campo Roma, Inter, Napoli, Fiorentina e Torino. I nerazzurri di Mancini fanno visita al Celtic, il tecnico di Jesi rilancia Kovacic che con Shaqiri supporterà Mauro Icardi. La Roma di Garcia ospita in casa gli olandesi del Feyeenord, giallorossi in cerca di riscatto. In difesa spazio alla coppia centrale Yanga-Mbiwa – Manolas, in attacco al fianco di capitan Totti agiranno Ljajic e Gervinho.Per Fiorentina e Napoli gli ostacoli si chiamano Tottenham e Trazbonspor, affascinante la sfida tra la viola di Montella e gli inglesi, da sempre campo ostico per le italiane. Per il Torino sfida difficilissima contro gli spagnoli dell’Athletic Bilbao, servirà il miglior Toro.

Milan, fiducia a Inzaghi

Nel mondo Milan fa ancora notizia la presenza di Inzaghi sulla panchina rossonera. Sembrerebbe che la società voglia andare avanti con l’ex attaccante fino alla fine della stagione, poi si vedrà. Dal campo: sempre in gruppo Bonera, Montolivo e Bonaventura, non dovrebbero esserci problemi per il loro impiego nella sfida di domenica contro il Cesena. Ha parlato l’agente di Robinho: “Il giocatore non tornerà, serve una soluzione verdi giugno”. Continuano i contatti tra la società e Wanda Group, si attende la decisione di Fondazione Fiera sul nuovo stadio rossonero.

Nell’Inter ha parlato Hernanes: “La squadra sta crescendo nel momento giusto, visto che dobbiamo lottare per l’Europa League e per il campionato. Qualificazione Champions? È il nostro obiettivo”. Proprio l’impegno europeo è il prossimo match nerazzurro, domani contro il Celtic di Glasgow. Mancini punta molto sull’Europa, può essere un’ottima vetrina nonché un’occasione per dare continuità a queste ultime belle prestazioni. Dopo la notte di Madrid con la conquista della Champions, il Biscione sogna un altro trionfo fuori dall’Italia.

Roma, Europa League per il riscatto

L’Europa League per ricominciare. L’obiettivo europeo non sarà sottovalutato dalla Roma che in qualche modo deve tornare a grandi livelli, nel nostro campionato così come fuori dall’Italia. Domani arrivano gli olandesi del Feyenoord: in queste sfide è vietato sottovalutare gli avversari, ancor di più per questa Roma che attraversa un momento negativo, sigillato dal pareggio interno di domenica scorsa contro il Parma ultimo in classifica. L’ultima apparizione in Europa League fa drizzare i capelli ai tifosi giallorossi: agosto 2011, play off contro lo Slovan Bratislava, la Roma fu sbattuta fuori. Era la squadra di Luis Enrique. In campo scenderà una squadra diversa da quella vista contro i gialloblù: rientrano Totti e Pjanic con Nainggolan e uno tra De Rossi e keita. C’è Holebas e ballottaggio tra Torosidis e Florenzi.

Dubbio Doumbia, dopo la deludente prestazione di domenica Garcia dovrà decidere se dargli ancora fiducia o aspettare per la se dona chance.