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Conte-Tavecchio, il giorno della verità

Conte

Più che al campo, il calcio italiano guarda ad un’altra sfida cruciale, quella tra il Presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio ed il Ct degli Azzurri Antonio Conte. Oggi pomeriggio dovrebbe andare in scena un incontro tra i due in Via Allegri per un chiarimento. Il numero uno della Federazione non ha gradito il malumore dei Commissario Tecnico, contrariato per l’annullamento di uno stage a Coverciano in questo periodo. Conte fa del campo una prerogativa importantissima, non guida gli Azzurri da novembre, il piano che porta agli Europei passa anche per gli stage durante l’anno. Bisognerà capire adesso che tipo di rapporto è venuto a crearsi tra i due e se lo strappo sarà facilmente ricucibile.

Secondo TuttoSport ci sarebbe addirittura in pressing del Milan sull’attuale Ct per il dopo Inzaghi. Conte è un uomo di campo, abituato a lavorare giorno dopo giorno con i giocatori, vorrebbe più tempo a disposizione per la Nazionale e maggiore appoggio da parte dei club. Il faccia a faccia di oggi sarà fondamentale per capire il futuro a breve e lungo termine del Commissario Tecnico e di conseguenza della nazionale italiana, chiamata a rialzarsi dopo la figuraccia rimediata negli ultimi mondiali brasiliani.

Inter e Milan tra presente e futuro

galliani_milan

La bella vittoria per 3-0 dell’Inter sul Palermo riporta nell’ambiente nerazzurro un po’ di serenità. Icardi è stato il mattatore della serata, doppietta senza festeggiamento, conseguenza dello screzio di domenica scorsa a Sassuolo con i tifosi: “Quando si segna bisogna far festa”, ha detto il tecnico Roberto Mancini. Il Biscione agguanta il Milan in classifica, 29 sono i punti per le due squadre di Milano. Il tecnico ha speso parole d’elogio per alcuni suoi giocatori dopo la prestazione contro i siciliani: “Medel giocherà quasi sempre, è molto utile. È aggressivo e dà copertura ai due centrali. È molto importante, così come lo sta diventando Guarin. Sono pur sempre nazionali, non possono aver dimenticato come si gioca”.

Il Milan pensa già al prossimo anno, segnale indicativo sull’andamento della stagione attuale. Il club rossonero vive un’altra annata negativa, rischiando di non andare in Europa per il secondo anno consecutivo, roba non da Milan. Secondo TuttoSport, il Diavolo avrebbe messo gli occhi sull’attuale Ct Antonio Conte, in alternativa piace Vincenzo Montella. Nel mirino della critica anche molti giocatori che stanno deludendo le attese del club e dei tifosi, bisognerà ripartire da zero o quasi.

Inter, ecco la vittoria. Guarin e Icardi stendono il Palermo (3-0)

Icardi

L‘Inter torna a vincere davanti al pubblico amico di San Siro. Dopo tre sconfitte i nerazzurri tornano a sorridere in casa contro il Palermo. Il colombiano Guarin di testa porta in vantaggio l’Inter su azione d’angolo. Palermo vicino al gol con Rigoni, ma il rosanero sbaglia. Palo del Palermo con Vasquez e erroraccio di Dybala che spreca un’occasione d’0ro. Il raddoppio nerazzurro arriva nella ripresa, è Icardi a trovare la rete del due a zero. Sempre Icardi nel finale trova il tris per un 3 a 0 rotondo che permette all’Inter di tornare a vincere e di conquistare tre punti utili per la classifica e per il morale.

Contestazione nei confronti di squadra e società da parte della curva nord, esposti striscioni contro calciatori, Moratti e il presidente del Palermo Zamparini. Una vittoria quella nerazzurra utile anche a risollevare il morale dei supporters interisti…

La Roma vince a Cagliari (1-2)

Dopo un mese la Roma torna a vincere, a Cagliari termina 1-2, tre punti d’oro, ottenuti contro una squadra in salute, che fanno ritrovare il sorriso ai giallorossi e soprattutto, spengono almeno per il momento le tante, troppe polemiche intorno agli uomini di Garcia.

Nel primo tempo la Roma gioca bene. Fin dall’inizio i giallorossi sembrano avere una marcia in più e, a differenza di quello che avevano fatto vedere nelle ultime uscite sia in campionato che in coppa, iniziano il match pressando su ogni pallone e aggredendo gli spazi. Il Cagliari subisce la tenacia degli avversari e lascia campo agli ospiti. Gli uomini di Garcia sono molto propositivi sulla corsia destra, Torosidis e soprattutto il giovane Verde mettono alle corde gli avversari senza però riuscire a sbloccare il risultato. Con il passare dei minuti la Roma non molla, continua ad imporre il gioco e al 38′ finalmente passa. Da un calcio di punizione sulla trequarti la palla arriva a Verde, il diciottenne inventa un pallonetto perfetto che libera Lijaic il quale da pochi passi fa 0-1.

Nella ripresa Zola corre si ripari i suoi ragazzi rientrano in campo con tutt’altro atteggiamento, e dettano legge su ogni zona del campo. La Roma soffre, complici le tante assenza non riescono ad uscire mai a testa alta e perdono un infinità di palloni soprattutto a centrocampo. La distanza tra i reparti è enorme, e solo una grande De Sanctis tiene il risultato fermo sullo 0-1, in due occasioni il numero uno capitolino compie ottimi interventi che negano il pari si sardi. Garcia non vuole però perdere ancora punti in campionato, nella seconda parte della ripresa mette in campo Paredes e Sanabria al posto di Totti e Lijaic, ed insieme a Verde vanno a firmare una linea d’attacco giovanissima. La linea verde giallorossa è motivatissima e nel finale su assist del solito Verde, Paredes al volo di destro trova l’angolino giusto e chiude il match, 0-2. Nel finale Mpoku sigla il gol della bandiera di testa, ma non c’è più tempo, termina 1-2, una Roma che anche se con non poche sofferenze torna a vincere, ritrova il sorriso e si spera termini il suo gennaio nero. Per il Cagliari una sconfitta che lascia l’amaro in bocca, una buona prova dei ragazzi di Zola, colpevoli forse solo di non a aver finalizzato le molte azioni create ad inizio ripresa.

Vola la Juventus, campionato sempre più bianconero

Vidal

E’ ancora la Juventus, è sempre la Juventus. I Campioni d’Italia battono 3-1 il Milan con i gol di Tevez, Bonucci e Morata, volando momentaneamente a + 10 dalla Roma, attesa nel pomeriggio dalla trasferta in casa del Cagliari. La squadra di Allegri è sempre più regina di questo campionato: la differenza contro i rossoneri era tanta, anche se la squadra di Pippo Inzaghi non ha sfigurato, rendendosi protagonista di una partita migliore rispetto a molte altre viste fino a questo momento. La Vecchia Signora tuttavia è superiore, una superiorità legittimata dal distacco dalle altre in classifica, da quello che si vede in campo: Diego Lopez, estremo difensore del Diavolo, ha limitato il passivo a 3 gol, potevano essere di più. Allegri s’è anche arrabbiato con i suoi quando hanno lasciato metri importanti agli avversari, è mentalità da grande squadra: “I ragazzi credo abbiano fatto una buona partita a parte qualche momento. Nel primo tempo ho avuto la sensazione fossimo disattenti sui calci d’angoli contro, ma attenti sui quelli a favore. 10 gol presi quest’anno li abbiamo presi su errori nostri. Abbiamo però creato molto, sbagliato molto in fase finale contro un buon Milan che rispetto all’andata è stato più coraggioso”, ha spiegato al termine del match. Il fortino della Juve si chiama Stadium: tra le mura amiche i bianconeri sono impressionanti, non lasciano punti a nessuno, da 42 partite consecutive casalinghe la Vecchia Signora va a segno, realizzando in tutto 100 gol.

Il mister toscano si gode la prestazione, il gioco, il risultato ed il vantaggio dalla seconda: “Era importante vincere oggi. Questi tre punti che ci permettono di essere sempre a più 7 se domani la Roma vincesse. Mancano troppi punti alla quota campionato e affrontiamo tutto con molta serenità e attenzione perché a rovesciare il tutto c’è tempo un attimo. Bene la reazione della squadra sul gol preso”. Morata ha affiancato Tevez in avanti, entrambi hanno segnato, entrambi sono stati determinanti. Questa coppia può essere fondamentale per il futuro, almeno quello immediato, bianconero: “Llorente a Udine ha fatto una buona partita. Ha caratteristiche diverse da Morata, che attacca di più la profondità e stasera mi serviva uno così. A partita in corso Llorente può diventare determinante. Morata sta crescendo molto ma a Cesena magari non giocherà. Ha grandi qualità e spero arrivi ad essere il più forte del mondo ma sta tutto a lui. Coman è più sfacciato. Morata è arrivato in un campionato con allenamenti diversi e calcio diverso. A Madrid era considerato un ragazzo, qui una pedina importante. Pogba fa cose straordinarie e a volte fa invece cose che non dovrebbe. Io ho il merito di cercare di trasmettere le mie conoscenze calcistiche”. Per completare l’opera manca l’affermazione europea, vero tallone d’Achille della Juve, che nemmeno con Conte aveva sfondato nel calcio continentale. Tra un paio di settimane sarà ancora Champions, la squadra deve dimostrare di essere cresciuta anche nella competizione più importante a livello calcistico: “La Juventus ha delle qualità dei singoli molto importanti, se la deve giocare con tutti. Si deve migliorare sulla velocità di passaggio, sullo stare in partita, sulle amnesie di gioco che in Europa non ti perdonano”, ha concluso Allegri.