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Musi lunghi in casa Inter

Mancini

Per Roberto Mancini non è certo il momento più esaltante. Il tecnico di Jesi, tornato sulla panchina dell’Inter lo scorso 14 novembre, vive un periodo di difficoltà con una squadra che non riesce a decollare nonostante gli innesti del mercato invernale. Sono lontani i tempi in cui il Mancio festeggiava scudetti e Coppa Italia, primeggiando nel nostro campionato. Il calcio è bellissimo ma allo stesso tempo può sentenziare verdetti durissimi, che fanno un gran chiasso quando a finire sotto la critica è una squadra di tradizione e storia come l’Inter. Sono 10 i punti in 10 gare dall’avvento di Mancini: tre sconfitte consecutive nelle ultime tre partite, non succedeva da 5 anni e non era mai successo sotto la gestione di Walter Mazzarri, numeri impietosi che hanno relegato la squadra nerazzurra in una zona di anonimato in classifica.

A Napoli il Biscione aveva retto l’urto dei partenopei, non aveva sfigurato, l’errore di Ranocchia all’ultimo respiro ha fatto riemerge i fantasmi. Domenica arriva il Palermo, non sarà un avversario facile da affrontare ma l’Inter deve vincere per diversi motivi: cominciare a fare punti, riprendere fiducia, dimostrare continuità e smorzare i mugugni dei tifosi.

Dietro la Juve… il vuoto

Paul Pogba ph: Fornelli/Keypress

Pogba

La Juve continua a dominare in Italia, indubbiamente al momento la squadra più forte e attrezzata, una rosa completa e il giusto mix tra giovani e calciatori esperti. E’ sempre la Juve la squadra da battere, nonostante il cambio alla guida tecnica, da Conte ad Allegri, è sempre la vecchia signora la dominatrice in Italia. Dietro fatica la Roma, dopo un avvio di stagione entusiasmante la formazione di Garcia perde pezzi e soprattutto punti. Subito dietro ecco il Napoli, la formazione di Benitez pian piano sembra aver trovato il giusto assetto tattico, il tecnico spagnolo sta costruendo una formazione solida pronta a vincere, sempre con l’ex Inter e Liverpool alla guida? Questo non si sa, Benitez al momento prende tempo, a fine stagione tecnico e club decideranno se proseguire insieme.

Faticano le milanesi, Inter e Milan non riescono a ritrovare il giusto smalto. I rossoneri con Inzaghi alla guida sperano di conquistare l’Europa, al momento obiettivo possibile ma non scontato senza continuità di risultati. L’Inter continua a deludere, nonostante l’esonero di Mazzarri e l’approdo di Mancini, i nerazzurri arrancano e l’obiettivo Europa inizia a svanire. Lontani i tempi del triplete, di quella Inter guidata da Mourinho capace di vincere in Italia e in Europa. Dietro la Juve il vuoto, questo il titolo che può al momento raccontare il campionato italiano. Un torneo sempre più povero e senza big, top player ormai di casa in Premier League e Liga, quando potremo tornare ad ammirare nuovamente campionissimi in Italia?

Lazio, obiettivo Genoa. Roma, caos Ibarbo

Garcia

La Lazio aspetta con ansia il Genoa: nelle ultime sette sfide contro il Grifone, i biancocelesti hanno sempre perso e sono usciti con le ossa rotte, in tutti i sensi, basti ricordare gli infortuni di Brocchi, Klose, Gentiletti, Biglia e Basta. La squadra di Pioli vuole invertire la marcia e annullare la cabala. Miro Klose, nel caso in cui giocasse, raggiungerebbe quota 100 presenze con la maglia biancoceleste. Le ultime prestazioni del tedesco e recordman dei campionati del mondo sono state buonissime: uomo assist, goleador e al servizio della squadra. Nell’ultimo periodo è stato criticato ma la sua firma d’autore la mette sempre, un campione intramontabile. Lucas Biglia, l’altro finalista del mondiale brasiliano, ha parlato dai microfoni di Lazio Style Radio: “Sulla carta l’obiettivo è tornare in Europa, ma vogliamo lottare tutti per il terzo posto. Col Genoa? Pensiamo a ripetere la prestazione con il Milan, se tutti fanno il loro dovere siamo forti, se incominciamo a sbagliare perdiamo fiducia. Dobbiamo lavorare e continuare a crescere”.

Nella Roma il fatto da prima pagina è l’infortunio di Ibarbo, appena sbarcato nella capitale è già out dopo appena una presenza di 21 minuti contro la Fiorentina: lesione tra il 1′ ed il 2′ grado al polpaccio destro, si parla di uno stop di un mese e mezzo. E a proposito di infortuni, è sotto accusa anche la preparazione fisico-atletica della squadra, che domenica sarà di scena al Sant’Elia di Cagliari. Garcia potrebbe tornare al 4-3-1-2 con Pjanic dietro Totti e Ljajic. Presentato Spolli: “Sto al 100%, a Catania mi sono sempre allenato. Qui c’è grande concorrenza ma farò di tutto per restare”.

Juventus-Milan, sfida delle sfide…

C’era una volta Juventus-Milan. C’era una volta la sfida che valeva lo scudetto o la Champions. C’era una volta una classica del campionato italiano. Ai giorni nostri il match tra bianconeri e rossoneri si rivela squilibrato, con una squadra in prima posizione da 3 anni e l’altra che dallo stesso tempo, più o meno, cerca di ritrovarsi tra mille difficoltà. La sfida allo Stadium del prossimo turno di campionato mette di fronte due squadre divise da 21 punti e da obiettivi diversi. Per carità, nel calcio solo il campo è giudice supremo e può ribaltare i pronostici già scritti, tuttavia la superiorità juventina al momento è netta. Il Milan è in difficoltà ma metterà in campo tutte le risorse fisiche e mentali per bloccare la Vecchia Signora e ripartire con un nuovo slancio. A volte sono proprio queste sfide a far rinascere una nuova stagione.

Poi ci sono i nomi: Allegri, Tevez, Pirlo. Il tecnico lasciò Milanello in un clima non certo idilliaco e nella scorsa estate fu chiamato in fretta e furia a Vinovo per sostituire Conte, si sta dimostrando all’altezza. L’Apache sembrava destinato a vestire la maglia del Diavolo, la corte di Galliani fu serrata, è finito a Torino. Il centrocampista campione del mondo ha fatto aumentare qualche rimpianto a Milano, fu considerato troppo presto come un giocatore che aveva dato tutto, alla Juve è stato determinante. Anche questo è Juventus-Milan.

La Roma vuole lo scudetto. Lazio, contro il Genoa per vincere

“La Roma vuole vincere lo scudetto e se non lo vince quest’anno lo vincerà l’anno prossimo. Non ci dobbiamo vergognare di pronunciare questa parola e non si può aver paura. Lo scudetto è un’idea fissa. James Pallotta ci crede fortemente e ci riuscirà”. Parole e musica di Walter Sabatini. Il ds giallorosso s’è presentato ieri in sala stampa: “Destro? È stato un giocatore molto forte e quando l’abbiamo preso l’abbiamo fatto con fede incrollabile. Il mister l’avrebbe voluto tenere ma nei suoi confronti c’era troppa pressione. Garcia? Vi garantisco che intende onorare il suo incarico qualsiasi cosa succeda perché vuole vincere con la Roma. Ha ricevuto proposte irrinunciabili”.

Passiamo a in casa Lazio: si avvicina la gara interna col Genoa, la Lazio deve tornare a vincere dopo il brutto ko di Cesena. La buona notizia è rappresentata da Felipe Anderson e Stefan DeVrji, di nuovo in gruppo. Il talento brasiliano ha speso parole dolci per la società: “Il presidente Lotito ha un affetto speciale per me ed è felice di vedermi giocare così perché è quello che si aspettava quando mi ha preso. Keita? Tra noi non c’è concorrenza ma solo amicizia. Ci stimiamo”. Determinato anche Cataldi: “Crediamo nella Champions. Col Genoa sarà una partita combattuta”.