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Serie A: Tempo di bilanci. Juve in testa, la Roma insegue. Milanesi, è rebus

Scudetto

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Pausa natalizia, tempo di bilanci. Il campionato dà a tutti l’appuntamento per il 2015, per rivedere in campo sfide scudetto o battaglie per traguardi europei. La Juventus dovrà difendere il primo posto, lotterà in Italia e in Champions per vincere ancora, dopo i rigori fatali di Doha. Allegri ha mostrato grande bravura nel tenere ad altissimi livelli una squadra che aveva vinto molto con Conte ma che in tanti avevano dato per spremuta, avrà ancora tutti gli occhi puntati addosso. La Roma ha finito il 2014 con qualche difficoltà, nonostante conservi ben salda la seconda piazza in classifica. L’eliminazione Champions dopo le batoste con Bayern e City hanno tolto qualche sicurezza alla squadra ed all’intero ambiente, tuttavia la squadra di Garcia potrà ben figurare in Europa League e darà filo da torcere alla Juve capolista. La Lazio si gode il terzo posto con qualche rammarico che non le ha consentito di occupare l’ultimo posto del podio in maniera solitaria. Con le mosse giuste nella prossima finestra di mercato invernale, i ragazzi di Pioli potranno recitare un ruolo importante nel girone di ritorno.

Samp, Roma e Napoli saranno le avversarie prima del giro di boa, un vero e proprio banco di prova per testare le reali qualità della squadra. Il Milan finisce l’anno abbastanza bene, vince con Napoli e pareggia contro la Roma, un modo ottimo per poter pensare con positività al 2015 che dovrà segnare la definitiva rinascita dei rossoneri. Certo, la rosa attuale è ben lontana da quelle che hanno fatto grande il Diavolo, tuttavia il Milan dovrà lottare per un posto in Champions. Anche l’Inter è lontana parente di quella che ha vinto il triplette e la stagione la sta vedendo balbettare, con Mazzarri prima e con Mancini poi. Il tecnico di Jesi vorrà rinforzi importanti a gennaio, per lottare in campionato e in Europa League, obiettivo che non può essere assolutamente sottovalutato. L’ambiente ha ritrovato entusiasmo, adesso tocca alla squadra regalare al pubblico una seconda parte della stagione degna del nome e del blasone interista.

Roma e Lazio, tempo di riflessioni…

A vedere la classifica attuale, l’anno che sta per chiudersi vede un calcio della capitale in grande spolvero, con la Roma seconda in classifica a tre punti dalla Juve capolista e con la Lazio anch’essa sul podio, terza ma non solitaria. Facendo però un’analisi più approfondita, scopriamo come anche quest’anno il calcio della capitale ha dovuto osservare i trionfi altrui. La vecchia Signora ha trionfato in campionato, il Napoli ha alzato la Coppa Italia e proprio ieri la Supercoppa a Doha. La Roma ha iniziato l’anno così come l’ha concluso, lì in cima a ridosso dei bianconeri. Il ruolino di marcia è ovviamente importante, ma in questa stagione la squadra di Garcia sembra aver perso qualcosa rispetto alla scorsa stagione. In più, la Champions ha tolto energie fisiche e mentali ai giallorossi, uscito nel girone di qualificazione dopo le sconfitte interne con Bayern Monaco e Manchester City. Comunque l’approdo in Europa League può assicurare ancora alla Roma una vetrina importante, con la possibilità di andare più avanti possibile, così come è tutto da giocare il campionato e la Coppa Italia. Si vedrà se nel mercato di Gennaio il tecnico francese potrà contare su rinforzi adeguati.

La Lazio ha vissuto una metamorfosi: dal Reja-bis all’arrivo di Pioli, da una stagione conclusa in maniera anonima ad una in cui la squadra regala buon calcio con le solite amnesie, vedi il secondo tempo di San Siro contro l’Inter. Appare piuttosto evidente come la società debba intervenire sul mercato, specialmente nel reparto difensivo dove la squadra mostra più lacune, i tifosi sperano in un nome che possa assicurare affidabilità. L’ultimo trionfo nella capitale fu proprio quel derby del 26 maggio 2013, in cui fu la Lazio dì Petkovic ad alzare la coppa. E tra pochissimo tempo, l’11 gennaio, sarà ancora derby all’Olimpico: almeno questa volta potrà essere definita una stracittadina d’alta classifica.

La Juve si lecca le ferite. Milan e Inter pensano al mercato

La Juventus torna dal Qatar con la forte delusione della Supercoppa, persa ai calci di rigore dopo avere per larghi tratti della partita avuto la possibilità di alzare il trofeo. Niente da fare per Massimiliano Allegri che avrebbe voluto ‘bagnare’ con un trofeo i suoi primi mesi sulla panchina bianconera. Nel 2015 la Juve tornerà più agguerrita, con un primo posto da difendere in campionato e la Champions come sogno.

Il Milan finisce l’anno in bellezza: la vittoria convincente contro il Napoli e il pareggio contro la Roma hanno dato punti e fiducia agli uomini di Inzaghi, che puntano con decisione il terzo posto. Menez è l’uomo determinante, un vero e proprio trascinatore con prestazioni e gol pesantissimi, oltre che di pregevole fattura. Il mercato di gennaio potrebbe dare la spinta decisiva per raggiungere l’obiettivo europeo.

Dall’altra parte della città, l’Inter dovrà ripartire dal secondo tempo della gara interna contro la Lazio. Gli uomini di Mancini hanno dato prova di grande carattere e personalità, ma grandi responsabilità ha avuto anche l’atteggiamento della Lazio, che nella ripresa non è praticamente scesa in campo. Il tecnico di Jesi dovrà lavorare molto e chiederà rinforzi a Thohir per correggere i difetti ed i punti deboli della rosa. Comunque i punti fanno morale e muovono la classifica e ad Appiano Gentile la volontà è quella di posizionarsi per un posto europeo, magari l’Europa League, competizione nella quale i nerazzurri sono impegnati tutt’oggi e che potrebbe riservare grandi soddisfazioni da qui alla fine della stagione.

La Supercoppa è del Napoli, Juve battuta ai calci di rigore (8-7)

higuain

La Supercoppa è del Napoli, gli azzurri di Benitez si aggiudicano il trofeo battendo in finale la Juventus ai calci di rigore. Gara ricca di gol e colpi di scena, Tevez trascina la Juve e grazie alla sua doppietta illude i tifosi bianconeri. Il Napoli risponde con un super Higuain, tornato ai suoi livelli proprio nel momento migliore dell’anno, diventando protagonista nella finalissima, una doppietta del pipita permette al Napoli di raggiungere la Juve e arrivare ai calci di rigore.

Dagli 11 metri tanti gli errori, a salire in cattedra è il portiere del Napoli Rafael, vero protagonista. Sbaglia il primo penalty Tevez, proprio lui. Poi numerosi tiri dagli 11 metri, fino al calcio di rigore decisivo sbagliato da Padoin, Rafael para e regala ai suoi il tanto atteso trofeo. Sorride il team di De Laurentiis, a Napoli è grande festa.

Serie A: Campionato ricco di sorprese

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L’ultima giornata del 2014, prima della sosta natalizia, vede alcune città calcistiche sorridere, altre mangiano un panettone un po’ amaro. Vediamo Milano: all’ombra della madonnina è la giornata dei sorrisi, il Milan esce indenne dall’Olimpico contro la Roma, l’Inter recupera il doppio svantaggio contro la Lazio. I rossoneri seppure senza brillare costringono i giallorossi al pareggio ed a tornare a tre punti dalla Juve, uscire senza sconfitta dal confronto con Totti e compagni è già un grande risultato che fa morale e tiene vive le speranze europee del Diavolo. Con un grande secondo tempo, invece, l’Inter riprende una partita che dopo il primo tempo era già persa. La Lazio ha smesso di giocare e gli uomini di Mancini hanno scacciato i fantasmi della seconda sconfitta interna consecutiva con l’eurogol di Kovacic e la rete di Palacio. Sotto la lanterna c’è un po’ di rammarico: il pareggio interno della Sampdoria contro l’Udinese e la sconfitta del Genoa contro il Torino fermano le ambizioni delle rispettive squadre. Gli uomini di Mihajlovic devono ringraziare ancora Gabbiadini, i grifoni affondano sotto i colpi di Glik. Doriani comunque sempre terzi a 27 punti, appena sotto i grifoni, le due compagini rappresentano comunque le sorprese del campionato.

Passiamo alla capitale: la Roma spreca l’ennesima occasione per rimanere vicinissima alla Juve, reclama per l’episodio del mani di De Jong ma si ha la sensazione che i giallorossi non stiano passando un momento del tutto positivo. La Lazio si mangia le mani, un doppio vantaggio fuori casa andrebbe gestito meglio di come non hanno fatto gli uomini di Pioli. I biancocelesti gettano al vento l’occasione di piazzarsi al terzo posto in solitaria con primo tempo ottimo ma con la ripresa completamente negativa. Insomma, poco cambia nelle zone alte della classifica, il mercato di gennaio potrebbe migliorare qualche squadra lissù per centrare i rispettivi obiettivi.