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Juve, squadra stanca?

CAMPIOONS ILEAGUE DI CALCIO  GIRONE A 2014/2015 - FC :JUVENTUS VS MALMO

La Juve pareggia in casa con la Samp ed Allegri se la prende un po’ con l’arbitro ed un po’ con i suoi giocatori: “Nel secondo tempo ad un certo punto non si giocava mai, così come nel finale. C’erano tanti falli. Credo che tre minuti di recupero fossero pochi. Dovevamo essere più concreti, segnare più di una rete prima che loro pareggiassero e si chiudessero. Giocare in Champions ed in campionato comporta un dispendio di energie importanti, soprattutto a livello mentale. Non è facile tenere la stessa intensità per 90 minuti ma nella prima mezz’ora ho visto una grandissima Juve”. Probabilmente la sua squadra è un po’ stanca, e ci può stare: terzo pareggio di fila in 10 giorni, non è roba da Juventus. Qualche big è appannato e non al 100% della condizione fisica, vedi i vari Vidal e Tevez.

Buffon ha dovuto compiere una grande parata sullo scatenato Gabbiadini per evitare che una domenica storta finisse in negativa. In casa bianconera comunque niente allarmismi o preoccupazioni particolari, il campionato è lungo e le altre sono lì ancora ad inseguire, anche se la Roma è ad un passo. La testa è già a Cagliari, ultimo turno prima della pausa natalizia, lì la Juventus dovrà tornare a conquistare i tre punti e mangiare il panettone senza patemi d’animo e sorprese in merito a variazioni d’alta classifica. Oggi la Vecchia Signora conoscerà i prossimi avversari di Champions, da evitare assolutamente le grandi d’Europa. Intanto Marotta blinda l’Apache Tevez: “Qui ha trovato il suo ambiente, non ci sono novità. Non esistono i motivi per pensare a un divorzio tra noi e lui”.

Garcia suona la carica: “Dobbiamo segnare di più”

Garcia

La Roma torna a casa con tre punti pesanti dalla trasferta di Genova, e si piazza ad un solo punto dalla Juve capolista, costretta al pari interno contro la Sampdoria. 0-1 il risultato finale, ma la Roma ha rischiato di rovinare tutto, se l’arbitro Banti non avesse annullato per fuorigioco il gol realizzato da Rincon a tempo scaduto. I giallorossi avrebbero potuto e dovuto concretizzare di più, in virtù del fatto che i grifoni hanno giocato per un’ora in inferiorità numerica dopo l’espulsione del portiere Perin per un fallo su Nainggolan, l’uomo determinante nella Roma. Espulso anche il tecnico del Genoa Gasperini per proteste, alla fine del primo tempo. Il rigore fallito da Ljajic ha fatto tremare i tifosi giallorossi fino al gol dell’ex Cagliari che ha battuto il neo entrato Lamanna con una bella girata dal limite dell’area.

Nel secondo tempo i giallorossi hanno mancato il colpo del ko che avrebbe reso meno teso il finale, culminato con il gol annullato al Genoa. I padroni di casa non hanno digerito l’arbitraggio di Banti ed alla fine s’è accesa una “animata discussione” nel sottopassaggio tra giocatori e staff. Sentite Preziosi: “A Roma stanno succedendo cose strane. Non vorrei che venisse coinvolto il calcio”, chiaro riferimento ai fatti extra calcistici della capitale di questi ultimi giorni. Secca la replica di Baldissoni, dg a Trigoria: “Sono dichiarazioni sciocche, magari gli sono sfuggite per la delusione e la frustrazione del risultato”. Anche Garcia, al termine della gara, è tornato sui fatti e le contestazioni: “Non mi spiego tanto nervosismo, a me sembra che il fuorigioco ci fosse e la regola del rosso al portiere sia severa ma esiste”. Poi sulla gara: “Oggi abbiamo avuto l’atteggiamento giusto, ci è servita la lezione del Sassuolo. Ma dobbiamo segnare di più”.

Il Milan supera il Napoli 2 a 0

Menez

Il Milan vince il posticipo domenicale, contro il Napoli di Benitez un 2 a 0 che regala sorrisi in casa rossonera. I rossoneri di Inzaghi si impongono 2 a 0 grazie alle reti messe a segno dal solito Menez e da Bonaventura.

MILAN-NAPOLI 2-0

Milan (4-3-3): Diego Lopez 7; Bonera 6, Rami 7 (20′ st C. Zapata 6), Mexes 6, Armero 6,5; Montolivo 6 (40′ st Essien sv), De Jong 6,5, Poli 6 (32′ st Muntari 6); Bonaventura 7,5, Menez 7,5, Honda 6. A disp.: Abbiati, Agazzi, Albertazzi, Zaccardo, Saponara, Pazzini, El Shaarawy. All.: Inzaghi 6,5
Napoli (4-2-3-1): Rafael 5,5; Mesto 6, Albiol 5,5, Koulibaly 5,5, Ghoulam 5; David Lopez 5, Jorginho 5 (16′ st Hamsik 5); Callejon 5,5, De Guzman 5 (32′ st Gargano 5,5), Mertens 5 (27′ st D. Zapata 6); Higuain 5. A disp.: Andujar, Colombo, Henrique, Britos, Inler. All.: Benitez 5.

La Roma vince col Genoa, Juve a -1

Nainggolan

La Roma espugna Marassi, un gol del belga Nainggolan permette ai giallorossi di conquistare i tre punti e di portarsi ad una sola lunghezza dalla Juve capolista. La Roma sfrutta il pari conquistato dalla Juve contro la Sampdoria, questa volta i giallorossi di Garcia sfruttano l’occasione e accorciano la classifica portandosi ad un solo punto dalla vetta. Un gol, quello di Nainggolan, pesante che permette alla Roma di continuare a sognare lo scudetto. La corsa al titolo è apertissima, la Juve è avvertita. Espulsi nel Genoa il portiere Perin per fallo da ultimo uomo su Nainggolan ed il tecnico Gasperini.

Genoa (4-3-3): Perin; Roncaglia, De Maio (25′ st Pinilla), Burdisso, Antonelli; Rincon, Bertolacci, Sturaro; Iago (31′ Lamanna), Matri (1′ st Edenilson), Perotti. A disp: Prisco, Antonini, Izzo, Marchese, Rosi, Greco, Mussis, Lestienne, Fetfatzidis. All. Gasperini
Roma (4-3-3): De Sanctis: Maicon, Yanga-Mbiwa, Astori, Holebas; Pjanic, Keita, Nainggolan; Gervinho (38′ st Iturbe), Ljajic (32′ st Totti), Florenzi. A disp: Lobont, Curci, Torodis, Manolas, Cole, Emanuelson, Paredes, Strootman, Destro, Borriello, Verde. All. Garcia

La Sampdoria ferma la Juve, a Evra risponde Gabbiadini (1-1)

La Juventus getta al vento l’occasione di battere allo Stadium la Sampdoria in attesa di vedere cosa farà la Roma a Marassi contro il Genoa: 1-1 al triplice fischio finale. Era partita bene la Vecchia Signora, Evra l’aveva portata in vantaggio con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Allegri aveva messo in campo una squadra con qualche assenza, Ogbonna aveva preso il posto di Chiellini e Andrea Pirlo in panchina. “Le partite alle 12.30 sono un po’ strane”, aveva detto il tecnico in sede di conferenza stampa, e così è stato. Strana perché la Juve avrebbe dovuto giocare la gara, almeno nel secondo tempo, con una intensità ed idee di gioco diverse.

La Samp ha fatto ciò che doveva, attendere e ripartire, ed in questo modo ha bloccato i campioni d’Italia sul pareggio interno. Il primo tempo è scivolato sul vantaggio bianconero ma all’inizio del secondo tempo, con l’ingresso di Gabbiadini, la musica è cambiata ed i blucerchiati hanno trovato il pareggio. Al 51’ infatti l’attaccante di Mihajlovic con una botta da fuori area supera Buffon e riporta tutto in parità. La Juventus tenta l’assalto per tornare in vantaggio ma senza successo, entrano Llorente e Giovinco per cercare di portare un po’ più di vivacità in attacco al posto di Morata ed uno spento Tevez ma il risultato non cambia. Pareggio e tutti sotto la doccia, in attesa di Genoa-Roma.