L’Inter non vince nemmeno in Europa. Ieri a Baku, la squadra di Mancini non è andata oltre lo 0-0 contro i modesti avversari del Qarabag, che avevano anche segnato per una storica qualificazione, ma l’arbitro ha ingiustamente annullato la rete. Tornare a casa con una sconfitta sarebbe stato davvero troppo per questa Inter che non riesce più a vincere. Ad onor del vero, sono scese in campo parecchie seconde linee: “La nostra è stata un’ottima prestazione nonostante avessimo in campo 3/4 giovani e purtroppo c’è mancata la rete, non certo la personalità. Ora dobbiamo pensare al Chievo e fare in fretta dei punti in campionato”, ha spiegato Mancini. Da oggi si torna a lavorare alla Pinetina, da verificare le condizioni di alcuni giocatori come Obi, Dodò e Palacio. Differenziato per Hernanes ed Icardi, l’attaccante può essere della partita al Bentegodi lunedi.
Lasciando il campo, si parla di un bond da 300 milioni per riportare il club ad alti livelli. Secondo il Corriere dello Sport, Thohir ed il suo staff sarebbero a lavoro per individuare alcune banche tra le quali scegliere la capofila per l’emissione del bond interista. Discorsi per appassionati di finanza più che di calcio, ma che potrebbero dare una svolta significativa alla società nerazzurra. Se ne riparlerà comunque nei primi mesi del prossimo anno. Si aspetta una risposta del Milan per lo stadio: se il Diavolo lascerà San Siro, l’impianto potrebbe diventare la casa dell’Inter, con una capienza ridotta, negozi e ristoranti.








