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Mazzarri pensa positivo: “La vittoria ci voleva”

Dopo tante preoccupazioni e giornate no, arriva anche ad Appiano Gentile un po’ di serenità, un serenità ritrovata dopo i tre punti conquistati contro il Cesena. Mazzarri, che negli ultimi giorni è stato in bilico, può tornare a prendere una boccata d’aria e nel post gara, tra le dichiarazioni riprese da FcInternews, dice: “Ci voleva, i ragazzi sentivano la pressione e si è visto anche oggi. Ho apprezzato la grande voglia di svoltare in un momento in cui ci girava tutto storto. Mi sono arrabbiato per le tante palle-gol sprecate ma prendiamoci questi tre punti e cerchiamo di crescere già dalla prossima”.

Thohir, dal canto suo, per non far rilassare troppo tecnico e squadra, non lascia nulla al caso e ci va pesante rilasciando, alla tv indonesiana Viva Bola, parole che sanno di ultimatum: “Ci sono mille voci su un nuovo allenatore, noi per l’Inter puntiamo al migliore”. Nuovo allenatore o un ex allenatore? La domanda che ci poniamo viene facile visto che ieri al Manuzzi, in trubuna, ad assistere al match c’era un certo Roberto Mancini. Che sia solo una coincidenza? Il caro Walter ne sarà felicissimo.

Al Milan non basta De Jong, con la Fiorentina finisce 1 a 1

Inzaghi

Il match di San Siro tra Milan e Fiorentina non delude le aspettative; le due formazioni si scontrano a viso aperto, cercando il gol e la vittoria per tutti i 93 minuti di gioco. La sfida parte meglio per i padroni di casa che al 25° trovano la via del vantaggio con l’olandese De Jong. I viola non riescono ad imporsi a metà campo e a tentare, quindi, una reazione.

Nel secondo tempo Montella manda in campo Ilicic e la mossa si rivela azzeccata; al 65° l’attaccante viola riporta il risultato sull’ 1-1 con una grande conclusione dal limite con il mancino che non lascia scampo ad Abbiati infilandosi nell’angolo basso alla sua sinistra. Gli ultimi minuti hanno visto molti tiri da fuori da entrambe le parti ma con poca pericolosità. Il match termina con un pareggio amaro per il Milan che vede sfuggire di poco il terzo posto, molto più importante invece per la Fiorentina (10 pt) che recupera fiducia e accorcia le distanze da Genoa e Inter (12 pt).

La Juve batte il Palermo (2 a 0) e allunga sulla Roma

La Juve approfitta del passo falso della Roma e allunga in classifica battendo il Palermo 2-0 con reti di Vidal e Llorente. Allegri si affida in difesa al trio consolidato Chiellini, Bonucci ed Ogbonna e scioglie i dubbi della vigilia schierando Pirlo con Vidal e Marchisio e sugli esterni Pereyra ed Asamoah. In attacco Tevez è affiancato da Llorente. Beppe Iachini risponde con il 3-5-2 e la coppia d’attacco Dybala – preferito a Belotti – e Vazquez. I bianconeri dopo un vivace avvio di gara sono costretti a lunghi fraseggi prima di arrivare davanti alla porta di Sorrentino, anche per merito del buon assetto tattico degli ospiti che concedono molto poco. La squadra di Iachini si rende pericolosa con il tiro di Vazquez ma, dopo un’insidiosa conclusione di Pereyra, sono i padroni di casa a passare in vantaggio al 32’ con un rasoterra Vidal che perfeziona un intelligente passaggio di Tevez. Il Palermo tenta di reagire ma la Juventus si dimostra compatta e attenta.

Nella ripresa i rosanero scendono in campo con maggior determinazione ma non creano reali preoccupazioni a Buffon. Lichtsteiner subentra a Pereyra e Belotti sostituisce Barreto. I bianconeri capitalizzano il vantaggio e cercano il gol del raddoppio per chiudere la gara, prima con un tiro di Marchisio, troppo alto sulla traversa poi al 19’, sugli sviluppi di un corner, Llorente con un buono stacco di testa batte Sorrentino. Allegri inserisce Pogba per Pirlo e Mister Iachini risponde con Maresca per Rigoni. La squadra bianconera amministra il vantaggio e crea con Marchisio l’occasione per chiudere definitivamente la partita ma il suo tiro non è preciso. Lasciano il campo Tevez per Giovinco e Quaison per Vazquez per i siciliani. La gara termina con il palo colpito da Giovinco. I bianconeri con 22 punti restano saldamente al comando della classifica incrementando il vantaggio sulla Roma.

Inter di misura a Cesena (0-1). Decide Icardi

Icardi

A Cesena passa l’Inter di misura, un 1-0 con cui i nerazzurri trovano il successo e invertono la tendenza dopo due sconfitte e due pareggi. Uuna gara sofferta e in bilico fino alla fine, nonostante la superiorità numerica dell’Inter per gran parte del match, grazie ad un Cesena sempre combattivo e mai rinunciatario. Mazzarri opta per Vidic in panchina, sostituito da Hugo Campagnaro ma nelle prime battute i nerazzurri non riescono ad imporre il proprio tasso tecnico superiore a quello dei romagnoli. Si gioca molto a centrocampo, con i due portieri quasi mai impegnati, poi la svolta al minuto 32, quando Hernanes disegna un assist delizioso per l’inserimento di Palacio il quale anticipa l’estremo difensore del Cesena e viene atterrato: rigore e rosso diretto per Leali. Si incarica della battuta Icardi che insacca nell’angolino basso alla destra del neoentrato Agliardi.

Ma il Cesena reagisce subito e sfiora il pari pochi minuti dopo quando prima Djuric di testa, quindi Marilungo sul tap in non riescono a battere Handanovic. Anche Cascione ci prova senza fortuna e nella ripresa il Cesena rientra in campo con tanta voglia di riequilibrare la gara. Marilungo, ancora lui, va vicino alla rete su azione di corner con un bel colpo di testa da posizione favorevole, quindi l’Inter cresce e inizia a dominare la partita. Hernanes sfiora il palo con un bel rasoterra da fuori, Kovacic non centra la porta di destro dal limite, ma al 71′ è Handanovic a doversi oppore non senza fatica ad un gran tiro al volo di Cascione da posizione defilata. Il Cesena ci prova, l’Inter riparte in contropiede e spreca troppo, con Icardi e Palacio che troppo spesso finiscono nella trappola del fuorigioco dei difensori cesenati. E’ proprio Palacio ad avere sul piede la palla del 2-0 ma la sua conclusione è debole, poi l’Inter si vede annullare un gol di Campagnaro per off side millimetrico, quindi nel finale Icardi tutto solo spreca una palla gol clamorosa sparando su Agliardi e sul prosieguo dell’azione lo stesso portiere dei romagnoli compie un miracolo su conclusione di Palacio. Il Cesena non molla fino ai secondi finali e protesta per un intervento dubbio di Ranocchia, ma la moviola assolve il difensore interista che sembra essere intervenuto sul pallone. E il triplice fischio finale regala i tre punti all’Inter.

La Lazio ritrova Klose, vittoria e applausi (2-1)

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La Lazio di Pioli vince e convince, all’Olimpico contro il Torino 2 a 1 e tre punti pesanti conquistati dai biancocelesti. Contro i granata sblocca il risultato l’argentino Biglia, ormai punto fermo dei capitolini, gran punizione e gol del vantaggio.

Al 53′ arriva il pareggio granata ad opera di Farnerud. Pioli manda nella mischia un ritrovato Klose, il bomber tedesco si conferma attaccante di razza e al 60′ trova la zampata vincente. Un gol, quello di Klose, che regala alla Lazio una vittoria importante per il morale e per la classifica che sorride ai colori biancocelesti.