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EL: Vince il Torino, crolla il Napoli

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Serata di Europa League per le italiane, sorride il Torino di Ventura. I granata si impongono 2 a 0 sull’Helsinki grazie alle reti messe a segno da Molinaro e Amauri e volano in testa al girone B.

Crolla in trasferta il Napoli, i partenopei vengono sconfitti 2 a 0 dallo Young Boys. I ragazzi di Benitez sembrano aver perso lo smalto che li caratterizzavano la scorsa stagione. Squadra molle e risultati che non arrivano, un tonfo quello di questa sera in Europa poco gradito dai tifosi napoletani che hanno pesantemente contestato la squadra azzurra.

 

Inter, solo un pareggio con il Saint Etienne (0-0)

Real Madrid Napoli, risultato, tabellino e highlights

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Finisce con un pareggio per 0-0 il terzo match europeo dell’Inter di Mazzarri. Davanti al proprio pubblico i nerazzurri non brillano contro il Saint Etienne e alla fine ringraziano soprattutto Carrizo, che tiene il risultato incollato sulla parità con un paio di ottimi interventi.

Partenza sprint dell’Inter con Guarin, che ci prova dopo due minuti con un tiro che si perde alto sopra la traversa. All’8’ prima fiammata offensiva anche per il Saint Etienne con Tabanou, il cui tiro da ottima posizione viene rimpallato dalla difesa dell’Inter. Al 12’ grande occasione sprecata da Icardi, che ispirato da Guarin, solo davanti al portiere spara alto. Qualche giro di lancetta e al 18’ tocca ancora all’argentino, su suggerimento di Kovacic, ma anche stavolta il tiro è da dimenticare per l’ex Samp. Al 20’ nuovo attacco dei nerazzurri con Guarin, ma Ruffier in uscita è bravo ad opporsi. Al 25’ Saint Etienne vicino al vantaggio con Theophile Catherine, che di testa sottoporta non trova di un niente il vantaggio. Al 34’ nuova occasione ancora per i francesi, con Van Wolfswinkel che non trova la porta su cross di Catherine. Col passare dei minuti la partita cala di tono e non offre più molti spunti. A parte un tiraccio alto di Kuzmanovic, l’ultima emozione della prima frazione arriva al 45’ con una punizione da distanza siderale di Tabanou, che Carrizo respinge alla grande.

La ripresa si apre senza novità e con i primi minuti che non offrono nessuno spunto degno di cronaca. La prima vera emozione del secondo tempo la regala M’Vila, che chiede il cambio per una distorsione al ginocchio, e con Mazzarri che sceglie di buttare nella mischia Hernanes. Al 63’ però ecco la prima vera fiammata dell’Inter con Kuzmanovic, che a colpo sicuro, trova sulla sua strada la grandissima risposta di Ruffier. Al 68’ si riaffaccia in avanti il Saint Etienne con Tabanou, che però da buona posizione spara su Carrizo. Al 70’ Mazzarri si gioca la carta Palacio per Guarin, ma anche l’entrata dell’argentino non cambia di molto le cose. Nel finale i ritmi, già di per se non alti, calano ancora di più con le occasioni che latitano. All’85’ terzo e ultimo cambio per l’Inter con l’entrata in campo di Khrin per Kuzmanovic con Hernanes che ci prova con un tiro da fuori ben parato da Ruffier. È l’ultima emozione del match che si chiude dopo tre minuti di recupero.

Nuovi consigli per il fantacalcio, le nostre formazioni ideali

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Fantacalcio: Attenzione a tutti i nostri seguaci: il turno si inaugura alle 15 di Sabato 25, quindi pericolo dimenticanze di formazione.

EMPOLI – CAGLIARI
Toscani in forma e brillanti nelle ultime uscite. Puntiamo sugli uomini migliori, quindi chance per Verdi e Maccarone. Si a Mario Rui sulla sinistra. Fuori Croce.
Si sta confermando un ottimo interprete Avelar. Riproponiamo Ekdal in mediana. In attacco non rinunciamo a Sau.
PARMA – SASSUOLO
Crisi nera per i giallo-blu, ma la rinascita potrebbe essere dietro l’angolo. Solo Cassano pare in grado di dare la svolta. Meglio Mauri che Lodi al momento.
Il pareggio con la Juve potrebbe dare la giusta sicurezza. Noi crediamo a Zaza e Berardi. Si anche a Peluso sulla fascia. Fuori Taider e Sansone.
SAMPDORIA – ROMA
Perso Viviano (1 mese di stop), tocca a Romero meglio un’altra partita per schierarlo. Si a Romagnoli e Gabbiadini. No a Mesbah e Okaka.
La nottataccia di Champions regala il sapore di rivincita nel match di Sabato. Garcia opterà su Florenzi e Destro e noi lo sosteniamo. Si anche a Pjanic.
CHIEVO – GENOA
Via Corini dentro Maran, ecco il cambio di panchina per i veronesi. Noi scegliamo Birsa con Dainelli e Bardi tra i pali. No a Lopez e Radovanovic.
A rischio Kucka, out 6 settimane Rincon. Il Gasp in attacco punta su Perotti. Buone indicazioni anche da Sturaro. Fuori Matri.
JUVENTUS – PALERMO
Anche tra i bianconeri l’Europa ha lasciato strascichi pesanti. Voi andate sul sicuro con Tevez e Pogba. Fuori Vidal. Si a Lichsteiner.
Rosanero chiamati all’impresa. Saranno protagonisti in positivo Dybala e Munoz. Fuori Morganella e Vazquez.
UDINESE – ATALANTA
Tornano Konè titolare e Badu. Ma sarà Di Natale a gonfiare la rete avversaria. Si anche per Guillherme.
Rischia Denis in attacco. Voi puntate su Cigarini e Baselli. Fuori Benalouane. Sulla fascia Dramè si propone spesso con risultati discreti.
CESENA – INTER
Due recuperi importanti (Cascione e Lucchini) per Bisoli. In avanti meglio Marilungo che Defrel. Fuori Brienza pochi spazi a sua disposizione.
Senza Medel e quasi tutti gli esterni. Mazzarri ripropone Obi sulla destra, con buoni risultati. Icardi è in forma e va schierato. In mediana meglio Kovacic di Hernanes
LAZIO – TORINO
Dubbi legati a Candreva (out quasi sicuro) e Lulic. Il tecnico Pioli punta su Djordevic e Anderson. A centrocampo Biglia assicura un buon rendimento.
A solo3 giorni dalla partita di Coppa, il tecnico Ventura opta per un turn-over sostanzioso. Noi scegliamo l’usato sicuro, quindi Quagliarella e Darmian. Sorpresa Nocerino, che ha una voglia matta di giocare.
NAPOLI – HELLAS VERONA
Benitez ci sorprende spesso e lo farà anche stavolta, specialmente dopo l’impegno europeo. Noi optiamo per Mertens e Jorginho (visto in posizione avanzata). Fuori Hamsik.
Nenè e Saviola in settimana si sono fatti notare nell’amichevole in famiglia. Mandorlini potrebbe proporre l’argentino dall’inizio. Noi nominiamo Hallfredsson in mediana. No a Jankovic e Gomez.
MILAN – FIORENTINA
Torna Menez dall’inizio, puntiamo sul francese e El Shaarawy. In mediana De Jong e Alex in difesa sono delle certezze.
Ancora senza Mario Gomez, mister Montella ci prova con Babacar. Prova presumibilmente positiva per Borja Valero e Aquilani. No a Pizarro.

Moratti: “Inter addio, me ne vado”

Clamorosa decisione dell’ex patron dell’Inter Massimo Moratti, l’ex numero 1 nerazzurro lascia la carica di presidente onorario del club meneghino.

Questo il comunicato stampa: “‘Internazionale Holding Srl, società facente capo al Dott. Massimo Moratti e ai suoi figli, dott. Angelomario Moratti e dott. Giovanni Moratti – si legge nella nota -, e titolare di una partecipazione pari al 29,5% dI Fc Internazionale Milano Spa comunica che in data odierna il dott. Angelomario Moratti, il dott. Rinaldo Ghelfi e il dott. Alberto Manzonetto hanno rassegnato ciascuno a titolo individuale le proprie dimissioni dalla carica di consigliere di amministrazione della società F.C. Internazionale Milano S.P.A.
“Internazionale Holding Srl comunica inoltre, che il dott. Massimo Moratti in data odierna ha rinunciato alla carica di presidente onorario di F.C Internazionale Milano Spa gentilmente offertagli da Mr Erick Thohir nel novembre dello scorso ann’Internazionale Holding Srl, società facente capo al Dott. Massimo Moratti e ai suoi figli, dott. Angelomario Moratti e dott. Giovanni Moratti – si legge nella nota -, e titolare di una partecipazione pari al 29,5% dI Fc Internazionale Milano Spa comunica che in data odierna il dott. Angelomario Moratti, il dott. Rinaldo Ghelfi e il dott. Alberto Manzonetto hanno rassegnato ciascuno a titolo individuale le proprie dimissioni dalla carica di consigliere di amministrazione della società F.C. Internazionale Milano S.P.A. “Internazionale Holding Srl comunica inoltre, che il dott. Massimo Moratti in data odierna ha rinunciato alla carica di presidente onorario di F.C Internazionale Milano Spa gentilmente offertagli da Mr Erick Thohir nel novembre dello scorso anno”.

Il nuovo patron interista Erick Thohir si dichiara sorpreso, una decisione quella di Moratti inattesa.

Roma, le sue “sorelle” e quelle notti da dimenticare

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La Roma esce dalla giornata di Champions con le ossa tremendamente rotte. Un’autentica batosta rifilata ai giallorossi dai marziani del Bayern Monaco, capaci di segnare cinque reti in poco più di mezzora. Una disfatta “caporettiana” quella di Totti e compagni che sono sembrati ben poca cosa al cospetto dei soldatini di Pep Guardiola. L’1-7 è pesante ma non è la prima volta che la Roma prende così tante reti in una sola partita. Basta infatti tornare indietro di qualche anno, precisamente al 2007, per vedere la Roma di Spalletti presa a bastonate dal Manchester United di Sir Alex Ferguson. Stesso risultato con i vari Ronaldo, Carrick, Smith, Rooney ed Evra che asfaltano la Roma di Daniele De Rossi (autore del gol della bandiera quella notte) e presente in tutte e due le disfatte giallorosse.

Ma analizzando la massima competizione europea, spiccano risultati ancora più ampi di quelli portati a casa dalla Roma. Il record massimo per una partita appartiene al Feyenoord, che nel 1969 fu capace di infilare la porta del Reykjavik per ben dodici volte. Tra i risultati eclatanti spiccano gli otto gol rifilati al Lokomotiv Sofia al Malmoe nel 1964 (8-3), i dieci segnati dall’Anderlecht all’Haka nel 1966 (1-10) e dal Liverpool all’Oulun Palloseura nel 1980 (10-1) e gli undici messi a segno dalla Dinamo Bucarest al Crusaders nel 1973 (11-0).

Arrivando ai tempi recenti, il record con più gol segnati appartiene al Monaco, che nel 2003 riuscì nell’impresa di vincere per 8-3 contro il Deportivo La Coruna. Un’autentica impresa quella dei monegaschi che nel giro di 29’ furono capaci di portarsi sul 4-0 con le reti di Prso (doppietta), Rothen e Giuly prima del ritorno degli spagnoli con Tristan e Scaloni. Poi il largo dei francesi ancora con due gol di Prso, uno di Plasil e uno di Cissè, con in mezzo un’altra rete dello spagnolo Tristan. Un’autentica goleada che fa stare la Roma in buona compagnia e che dimostra che spesso, una serata storta può capitare a tutti.