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Nona giornata LegaPro, il punto

La nona giornata di Lega pro conferma al comando nel Girone A il Bassano, Nel Girone B Ascoli e Reggiana e nel C Benevento e Salernitana. Vediamo nel dettaglio:
Girone A:  Bassano sempre al vertice, gli uomini di Asta si sbarazzano del Lumezzane per 3-1 con gol di Furlan, Nole’ e Cortesi. Il Como perde nel derby a Monza per 2-1. I marcatori dei Brianzoli Vita e Foglio, gol della bandiera di LeNoci a tempo scaduto.

Il Pavia sconfigge l’Arezzo con il classico 2-0, gol di Soncin e Cogliati. Si sblocca dopo tanti pareggi l’Alessandria che abbatte il Pordenone per 3-0 reti di Cavalli, Marconi e Guazzo. Pari tra Real Vicenza e Sudtirol, mentre il Novara e’ corsaro in quel di Venezia per 2-1; segnano Evacuo e Gonzales per i Piemontesi e gol della bandiera di raimondi al 94 per i lagunari.
Girone B: Ascoli corsaro a Lucca e vittoria con un secco 2-0, doppietta di mengoni. pari tra Reggiana e L’Aquila per 1-1, risultato giusto ma gli emiliani con una vittoria avrebbero ottenuto la vetta solitaria.Pisa sempre piu’ in crisi, perde in casa per 2-1 dal Grosseto. Doppietta di Vera per i maremmani e gol di Misuraca per i Nerazzurri, non basta il forcing finale per evitare la giusta sconfitta. Il Pisa attraversa da un mese un brutto periodo, squadra senza idee, stanca, senza corsa, zero idee servirebbe una inversione di rotta, ma il Presidente Battini al momento conferma Braglia. La favorita alla vigilia del Campionato per la promozione in B si risolleverà?
Girone C: Pareggio a reti bianche nel Big Match tra Benevento e Salernitana, gara con poche occasioni da rete, ne approfitta il Catanzaro che batte per 2-1 l’Ischia con reti di Russotto e Kamara nel primo tempo, Isolani a segno con Schetter. Nell’altro Big match pari tra Juve Stabia e Lecce ma le Vespe devono ringraziare il portiere Pisseri (autore di alcune parate sensazionali) il Lecce va in vantaggio con Moscardelli, ristabilisce la parita’ Romeo.

Honda, l’ultimo samurai “italiano”

Honda

Il Milan viaggia sulla cresta dell’Honda. Il gioco di parole vale per descrivere la straordinaria partenza in campionato del numero 10 rossonero, che dopo mezza stagione tutt’altro che da ricordare, sta stupendo tutti con le sue giocate. L’arrivo sulla panchina di Pippo Inzaghi ha galvanizzato il giapponese, che con impegno e dedizione si è guadagnato un posto da titolare nello scacchiere del tecnico. Lui ripaga la fiducia con i gol, ben sei già realizzati dall’ex Cska che gli valgono il titolo di capocannoniere insieme a Carlitos Tevez (ma senza calci di rigore). Un’autentica rivoluzione per Honda, che da semplice uomo marketing rossonero, si sta rivelando talismano e trascinatore di questo Milan operaio. Ma il giocatore nipponico, è il punto di partenza più recente per parlare del rapporto tra il calcio italiano e il sol levante. Un amore che nasce nel lontano 1994 con l’arrivo nel bel paese di Kazuyoshi Miura che al Genoa sarà però ricordato solo per un gol nella stracittadina contro la Sampdoria.

Il vero uomo-simbolo del calcio giapponese in Italia fu però Hidetoshi Nakata, forse quello che più di tutti ha lasciato un segno indelebile nella nostra Serie A. Portato a Perugia da Gaucci nel 1998, Hide si è fatto amare anche a Roma (ultimo scudetto giallorosso), Parma, Bologna e Firenze prima di salutare l’Italia per provare l’esperienza in premier col Bolton. Tralasciando i quasi sconosciuti Hiroshi Nanami (Venezia stagione ’99), Atsushi Yanagisawa (Sampdoria e Messina nel 2003/04), Masashi Oguro (Torino 2006/08) e Mitsuo Ogasawara (Messina 2006) altri che hanno lasciato qualche buon ricordo in Italia sono stati Shunsuke Nakamura e Takayuki Morimoto. Il primo amato dai tifosi della Reggina per tre stagioni dal 2002 al 2005 grazie alle sue punizioni mancine e il secondo che dopo l’ottima partenza a Catania nel 2006 si è via via perso per strada fino all’addio al calcio italiano nel 2012. Il tutto senza però dimenticare Yuto Nagatomo, l’altro samurai presente in Italia insieme ad Honda e che come Keisuke si trova proprio sul naviglio (anche se sull’altra sponda).

Lazio, incidente stradale per Keita

keita4Il giovane attaccante biancoceleste Keita vittima di un brutto incidente stradale nella capitale. Intorno alle ore 4.30 del mattino, a bordo della sua Lamborghini Gallardo, il giovante jolly della Lazio si è schiantato contro un muro nei pressi di Corso Francia, macchina distrutta ma nessun problema per il calciatore, almeno secondo le prime indiscrezioni.

Inzaghi gongola: “Grande partita. Honda? fortissimo”

Inzaghi

Il protagonista assoluto rossonero di ieri è stato indubbiamente Honda; il giapponese è arrivato a siglare la sua sesta rete in campionato su sette partite disputate, tutte da titolare. Il Milan di Inzaghi sembra aver trovato la sua guida, il suo leader in campo, un giocatore lucido e capace di attaccare e tornare a dare una mano ai compagni. Un po’ come ha fatto El Shaarawy nel suo primo anno in rossonero. Il faraone ieri ha giocato da titolare e, oltre al passaggio per il primo gol di Honda, ha fatto una buona gara anche se non ad altissimi livelli.

Dello stesso avviso anche il tecnico Inzaghi in mixed zone: “Questi ragazzi mi rendono orgoglioso di allenarli, sono molto sereno. Il gruppo mi sta dando davvero tante soddisfazioni. Honda? Ho cercato di metterlo nella posizione ideale, è un giocatore tecnico ma anche dotato di grande forza fisica e si è visto sul terzo gol, si è fatto tutto il campo”.

Sui problemi difensivi: “Sappiamo che dobbiamo migliorare e partita dopo partita lo faremo. Per ora ci godiamo il fatto di avere il migliore attacco, è una bella soddisfazione”. Su El Shaarawy: “Stephan ha fatto bene e si è impegnato”

Lotito: “Stiamo tornando grandi”

Lazio Covid

Grande soddisfazione a Formello per la vittoria ottenuta a Firenze contro la Fiorentina di Montella. Pioli è davvero soddisfatto dei suoi calciatori e lo dimostrano apertamente le sue dichiarazioni ai microfoni di Sport Mediaset: “La squadra ha messo in campo tanto, uscendo dal campo stremata. Questa vittoria ci dà grande convinzione. Più l’avversario è forte e più la vittoria è bella, dobbiamo entrare in campo sempre con questa mentalità tutte le volte. L’Europa? Ne sono sempre più convinto dopo aver conosciuto questi ragazzi. Abbiamo ben chiaro in testa quello che è l’obiettivo”.
Anche il presidente Lotito si gode la bella vittoria e il gioco espresso dai biancocelesti: “Ho visto una squadra di carattere, tenace e motivata nel raggiungere grandi risultati. Una squadra consapevole delle proprie potenzialità. Stiamo tornando grandi anche e soprattutto grazie ai nuovi innesti. Davanti a noi c’è una stagione da riscattare e spero di continuare così, soprattutto con il sostegno dei tifosi”. Queste le parole rilasciate dal numero uno della Lazio a Tuttosport.