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Ostacolo Chievo per la Roma di Garcia

Garcia

Roma: domani si ritorna in campo. Per Garcia e la squadra giallorossa è arrivato il momento di affrontare il Chievo Verona. Alle ore 18 l’Olimpico si riempirà di tifosi pronti a dare il loro sostegno alla squadra reduce dalla partita delle mille polemiche, che ancora circolano nell’aria (non di rigore stavolta), con la Juventus. Per cambiare rotta e ripartire il tecnico francese lascia a casa il violino e disegna la formazione migliore possibile barcamenandosi tra indisponibili e affaticati, con un occhio anche al match di Champions League con il Bayern Monaco del 21 ottobre.

Difesa confermata mentre ci sono delle novità a centrocampo e in attacco: nella mediana al fianco di Nainggolan ci potrebbero essere Pjanic e Paredes mentre nel tridente offensivo Destro sarà la punta centrale assistito da Ljajic e Florenzi. Panchina per Totti e Gervinho.

Le probabili formazioni:
Roma: (4-3-3) De Sanctis, Maicon, Astori, Yanga-Mbiwa, Cole, Pjanic, Nainggolan, Paredes, Ljajic, Florenzi, Destro
Chievo: (4-3-3) Bardi, Frey, Dainelli, Cesar, Biraghi, Hetemaj, Cofie, Radovanovic, Birsa, Lazarevic, Paloschi

Milan, avanti tutta con Torres

Torres

Inzaghi può sorridere; gli infortunati del Milan stanno recuperando in fretta. A poche ore dal match contro il Verona, quindi Super Pippo può valutare e varare altre idee di formazione. Tra i convocabili tornano Diego Lopez, Van Ginkel, Bonaventura e Albertazzi, mentre è ancora lontano il recupero di Menez. In avanti spazio al faraone El Shaarawy, Honda e Torres.

L’ex Chelsea sta lavorando sodo per riportare a livelli ottimali la condizione fisica e dimostrare di essere ancora un attaccante d’area di rigore e senza scrupoli come dice lo stesso Torres al Corriere della Sera: “Avevo bisogno di cambiare e puntavo a trovare una squadra che mi garantisse il posto da titolare e ho scelto il Milan perché ha dimostrato di volermi veramente. Per me sarà uno stimolo maggiore aiutare il Milan a tornare là dove merita”. Il Milan nel destino de El Nino: “La prima volta di cui si parlò di questa eventualità era la stagione 2001-2002. Sarebbe stato bello giocare nel Milan di Shevchenko, ma questa è un’altra squadra: ora si lotta per tornare in Europa”.

Le probabili formazioni:
Verona: (4-3-3) Rafael, Sorensen, Marquez, Moras, Agostini, Tachtsidis, Ionita, Campanharo, Gomez, Jankovic, Toni
Milan: (4-3-3) Diego Lopez, Abate, Rami, Alex, De Sciglio, Bonaventura, Essien, Muntari, Honda, El Shaarawy, Torres

Inter, Napoli esame da non fallire

Icardi

Tempo di rinnovi in quel di Appiano. Il club nerazzurro ha quasi raggiunto l’accordo con l’argentino Icardi a cui dovrebbe essere adeguato l’ingaggio, si parla di circa due milioni di euro a stagione. Thohir e tutto lo staff dell’Inter, oltre ai tifosi, puntano molto sul giovane talento ex Sampdoria che, insieme a Kovacic, rappresenta il futuro del club. Maurito Icardi nella lunga intervista che ha rilasciato ai colleghi della rosea afferma di voler restare a lungo a Milano: “Ho scelto l’Inter e qui voglio restare. Qui c’è la voglia di costruire un progetto nuovo e giovane. Ci vuole tempo ma vincere è quello che vogliamo tutti”. Della prossima sfida con il Napoli dice:“Al Napoli toglierei Hamsik perche è fortissimo. Sono un’ottima squadra e poi hanno Higuain che è un grande campione”.
Contro il Napoli nella partita di domenica l’argentino dovrebbe essere in campo dal primo minuto al fianco di Palacio. A preoccupare Mazzarri sono le condizioni di Mateo Kovacic che accusa ancora un leggero fastidio all’adduttore; oggi gli ultimi controlli per decidere se rischiarlo dall’inizio o farlo entrare a partita in corso. Se non dovesse essere schierato, il sostituto dovrebbe essere M’Vila.

Le probabili formazioni:
Inter: (3-5-2) Handanovic, Ranocchia, Vidic, Juan Jesus, Nagatomo, Hernanes, Medel, Kovacic (M’Vila), Dodò, Icardi, Palacio
Napoli: (4-3-3) Rafael, Maggio, Albiol, Koulibaly, Ghoulam, Inler, Hamsik, Gargano, Callejòn, Mertens, Higuain

Pantani, ombre e mistero sulla morte del pirata

Pantani

La morte di Pantani è da sempre piena di ombre, da quel 14 febbraio 2004 non si sa ancora nulla di preciso sul come e il perché sia avvenuta. Indagini troppo sbrigative e chiuse in fretta. Ma prima di quella notte di Rimini c’è stata la bruttissima giornata di Madonna di Campiglio, 5 giugno 1999, l’inizio della fine per il Pirata. Come ricordiamo tutti in quella giornata Pantani fu escluso, squalificato dal giro, fino a quel momento dominato, a un giorno dalla conclusione per un valore di Ematocrito al di poco sopra della soglia massima (51,9 contro i 50 consentiti dall’Unione Ciclistica Italiana). Una fievole speranza di conoscere la verità su quel giorno la dà la procura di Forlì che ha aperto un fascicolo per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva.

La Procura sostiene che sia stata la criminalità organizzata come la Camorra (che gestiva le scommesse clandestine sportive), ad avere un ruolo importante sulla squalifica di Marco Pantati da quel giro, ormai quasi vinto. Troppe le puntate vincenti sul Pirata e il banco della criminalità rischiava di saltare senza guadagnarci nulla, anzi. Ecco, quindi, la decisione di far cacciare lo scalatore dalla corsa rosa. Il Procuratore capo Carlo Sottani e il PM Lucia Spirito sostengono che un ruolo fondamentale in questa vicenda lo ha avuto Renato Vallanzasca. Non si esclude anche una correlazione fra il caso Madonna di Campiglio e la morte di Pantani a Rimini di cinque anni dopo.

Juve, tante polemiche pensando al Sassuolo

Di JuventusRoma se ne sta davvero parlando moltissimo, polemiche, critiche e sfottò di ogni tipo. Moviola si, moviola no, arbitri non adatti? Per Fabio Capello è un’altra la parola chiave: “La differenza è nell’abitudine a vincere. Ci sono squadre dove tu vai e respiri la mentalità vincente e la Juventus ce l’ha. Moviola? Sarebbe ora che riuscissimo a portare avanti il discorso della tecnologia, si eviterebbero tanti episodi che servono solo a far discutere”. Ma per il Ct della Russia, dalle pagine della Gazzetta dello Sport, fa sapere che secondo lui il problema più grave in Italia è la violenza negli stadi: “A differenza dell’Inghilterra allo stadio si va in guerra. Sono gli ultras che decidono. Ci sono state curve di alcune squadre, la Lazio tanto per non fare nomi, che gestivano merchandising e biglietti”.

Infine pronostica la lotta per lo scudetto, per l’ex allenatore di Milan, Juve e Roma sono tre le pretendenti: “Quando allenavo il Milan c’erano sette squadre a giocarsi lo scudetto, oggi sono rimaste Roma, Juve e Napoli.  Il livello dei giocatori del campionato italiano si è abbassato molto. Un solo grande campione è arrivato ultimamente, Carlos Tevez”.
A Vinovo si pensa ad altro: il match contro il Sassuolo è alle porte e Allegri studia le mosse. Vidal, dopo infortunio e multa assisterà alla partita dalla panchina insieme a Marchisio. Al loro posto spazio a Pereyra con Pirlo e Pogba come trio centrale, a sinistra dovrebbe esserci Evra e Lichtsteiner a destra. In difesa conferme per Ogbonna e in attacco la solita coppia Tevez – Llorente.
PROBABILI FORMAZIONI:
Juventus: (3-5-2) Buffon, Ogbonna, Chiellini, Bonucci, Lichtsteiner, Pereyra, Pirlo, Pogba, Evra, Tevez, Llorente
Sassuolo: (4-3-3) Consigli, Vrsaljko, Antei, Cannavaro, Longhi, Biondini, Taider, Magnanelli, Sansone, Zaza, Berardi