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Thohir: “Sogno una Champions allargata. Su calciopoli…”

Intervistato dalla CNN il presidente dell’Inter Thohir parla di calcio e di come vorrebbe modificare il mondo del pallone, queste le parole del patron nerazzurro: “La Champions dovrebbe essere allargata. Questa competizione ha bisogno di tutti i top club. Un tempo era la migliore competizione del mondo, oggi è crollata al quarto posto. Bisogna fare qualcosa. Io mi ricordo i giocatori della Serie A negli anni ’90, ma i miei figli di 15 anni non conoscono nessuno dei giocatori attuali del campionato italiano. Il mondo cambia”.

Su calciopoli: “Se dovesse succedere nuovamente una cosa del genere, il calcio italiano ‘morirebbe’, perché si passerebbe dal secondo o terzo posto a essere, forse, al nono”.

L’Inter perde Mazzarri…

A pochi giorni dalla delicata e fondamentale sfida contro il Napoli, l’Inter è costretta a fare i conti con l’infermeria. Non in perfette condizioni il croato Kovacic, anche se l’infortunio non sembra grave come temuto, per lui solo un affaticamento. Fuori Osvaldo per l’infortunio subito in nazionale, Kovacic in dubbio e D’Ambrosio out se settimante per una lesione al legamento.

Altra defezione arrivata in giornata, l’Inter perde anche… Mazzarri. Il tecnico di San Vincenzo messo ko dall’influenza e assente alla seduta odierna di allenamento. Per l’allenatore non è certo un periodo fortunato, contro il ‘suo’ Napoli si gioca forse presente e futuro sulla panchina dell’Inter, una sfida dove c’è un solo risultato possibile, la vittoria. A pochi giorni dalla sfida in casa Inter il morale non è certo alle stelle, a Mazzarri e ai giocatori nerazzurri il compito di preparare al meglio il match e regalare una vittoria ai tifosi nerazzurri, fortuna permettendo…

Pjanic: “Totti è una leggenda”

ROMA-NAPOLI

Per molto tempo sembrava dovesse lasciare la Roma, il geometra del centrocampo Pjanic si è ripreso il suo posto diventando un perno fondamentale nell’11 di Rudi Garcia. Insieme a Totti è tra i più decisivi, classe e talento ma anche quantità. Il centrocampista felice di esser rimasto a Roma e del momento dei giallorossi.

Molti lo definiscono l’erede di Totti, questo il commento di Pjanic: “Ci troviamo bene in campo, capiamo i movimenti l’uno dell’altro. Io il suo erede? Lui è qualcosa di più del solo calcio. Ha fatto la storia del calcio, è una leggenda”.

Sull’ex allenatore Zeman: “Il boemo è un bravo allenatore, forse però voleva un certo tipo di giocatori che non aveva qui. Lui chiede spesso ai centrocampisti di buttare la palla in avanti, di verticalizzare, sempre. A me piace giocarla come la sento io. Come mi chiede Garcia adesso: Fai quello che senti perché tu sei quello che decide, tu devi fare il tuo gioco. Questo mi dice Garcia oggi. È completamente diverso. Non è che non me la sentivo di buttarla dentro, a volte però pensavo che la soluzione migliore era un altra. La differenza oggi è che mi sento molto più libero. Siamo molto più forti tatticamente, equilibrati, è tutta la squadra a fare la differenza, è lo spirito che ha portato il mister”.

Allegri: “Tutti contro la Juventus”

Massimiliano Allegri inizia a sentire il rumore dei nemici, il tecnico bianconero parla ai microfoni del Corriere della Sera e analizza il mondo Juventus. Il tecnico ex Milan e Cagliari parla della differenza rispetto ad altre piazze, quella Juventus odiata da tutti e tanto criticata.

Queste le parole di Allegri: “In 12 milioni tifano Juve, gli altri sono del Milan, dell’Inter, della Roma e così via, ma tutti sono contro di noi. Ora me ne rendo conto”. Sulla sfida vinta contro la Roma e ricca di polemiche e sul cammino europeo: “Cosa resta? Tre punti, la vittoria, mai semplice, in uno scontro diretto”. Niente altro. L’Europa? Parliamone alla fine. A Madrid se finiva 0-0 avremmo parlato di grande personalità. Abbiamo fatto la gara giusta prendendo gol sull’unico errore. Sicuramente abbiamo margini di miglioramento”.

Serbia-Albania, quando il calcio è optional…

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Serbia-Albania, una partita di calcio che significa molto di più per le tifoserie in campo e che purtroppo si trasforma in rissa. Quando il calcio è un optional e alla base della rivalità c’è altro, una cultura da difendere e un sentimento che spesso si trasforma in odio.

Ieri sera nuovi episodi da censurare e da dimenticare in Serbia-Albania, durante il match ecco quello che non ti aspetti. Un drone sorvola il campo da gioco sventolando una bandiera albanese con la scritta “Kosovo autoctono”, un giocatore serbo afferra la bandiera e la scaraventa via. Un gesto non gradito dai giocatori dell’Albania ed ecco il caos.

Direttore di gara costretto a sospendere il match ed una nuova puntata di calcio non giocato da raccontare. De Biasi, tecnico italiano ct della nazionale albanese commenta: “Quello che è accaduto è di una gravità assoluta, mai vista una cosa del genere”.

 

foto di repertorio