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Vidic e Inter, inizio avventura in salita

VIDIC

L’avvio di campionato per gli interisti non è stato certamente entusiasmante; si aspettavano molto di più anche dai nuovi acquisti a partire dalla diga difensiva ex Manchester United Nemanja Vidic. Il difensore serbo sta lavorando per tornare al top della condizione fisica per aiutare Mazzarri e company a rialzare la testa: “Penso che sia molto importante per noi difensori parlare col portiere perché vediamo l’intero gioco e possiamo aiutare i giocatori davanti a noi. L’ho sempre fatto durante la mia carriera e sto provando anche a farlo qui”.

Queste le parole del massiccio difensore dell’Inter alle pagine della Gazzetta dello Sport. Vidic partirà, quindi, ancora da titolare contro il Napoli affiancato sulla linea arretrata da Ranocchia e Juan Jesus, sugli esterni D’ambrosio a destra e Dodò a sinistra, a metà campo ci saranno M’Vila, Medel e uno tra Kovacic ed Hernanes. L’attacco sarà sulle spalle e soprattutto sui piedi di Palacio e Icardi. In porta il solito Handanovic.

Juve e l’incognita Pogba

Pogba

In casa Juventus l’argomento delle ultime ore è sicuramente Pogba. Il francese ha segnato ben tre gol nelle ultime cinque uscite con la nazionale ma è a quota zero in bianconero, dopo sette partite. Forse un problema si schema tattico: con Conte il francese poteva fare molti più inserimenti giocando in velocità, con Allegri le cose sono molto diverse perché facendo un gioco prettamente di possesso palla cambiano anche le responsabilità dei calciatori con più manovre e chiusure tirando anche molto meno in porta. La Francia fa un gioco molto più simile a quello dello scorso campionato della Juventus con Conte e quindi Pogba, affiancato da giocatori tecnici e veloci può scaricare palla e buttarsi in area di rigore aspettando la palla buona.

Allegri non sembra aver grossi timori sulle sue prestazioni e lo schiera titolare inamovibile anche nel prossimo match contro il Sassuolo di sabato sera. A comporre il 3-5-2 bianconero ci saranno Buffon, Ogbonna, Bonucci, Chiellini, Lichtesteiner, Marchisio, Pirlo, Asamoah, Tevez e Llorent. Quest’ultimo a caccia del primo gol in campionato. Vidal, invece, non dovrebbe essere disponibile dopo l’ennesimo infortunio al ginocchio riscontrato durante la trasferta con la nazionale cilena; il club bianconero, da quanto ci rivela la Gazzetta dello sport, avrebbe iniziato i rapporti diplomatici con il Cile per far tornare anticipatamente il guerriero a Torino.

Roma, tour de force contro Chievo e Bayern Monaco

Garcia

A Trigoria si preparano due sfide molto importanti. La Roma affronterà il Chievo questo sabato e il Bayern Monaco il prossimo martedì 21 ottobre. Garcia deve sciogliere alcuni dubbi di formazione dopo l’infortunio di Keita durante le qualificazioni alla Coppa D’Africa con la nazionale del Mali. Il tecnico giallorosso potrebbe riproporre Florenzi al centro del centrocampo con Pjanic e Nainggolan. Confermata al 100% la difesa formata da Cole, Astori, Yanga Mbiwa e Maicon con di De Sanctis tra i pali. Gervinho, Totti e Iturbe formeranno il tridente delle meraviglie; Destro partirà dalla panchina.

Garcia non sembra disposto a fare turnover eclatanti, almeno fino ad oggi, in vista del big match con il Bayern, anzi si gode la sua formazione ed elogia i suoi calciatori ai microfoni di BeIn Sport, ecco le sue parole riportate dalla rosea: “In Italia c’è una vera e propria cultura del lavoro. Per loro è normale arrivare prima all’allenamento e andarsene dopo per poi farsi fare dei massaggi o andare in palestra. Apprezzo molto questa filosofia”. Poi si sofferma sulle parole del presidente Pallotta che ha dichiarato nei giorni scorsi di volere l’ex allenatore del Lille per i prossimi 20 anni sulla panchina della Roma: “Il presidente vuole vincere dei titoli, proprio come me. Quando il progetto di un club è in linea con il mio, non ho voglia di andare altrove. Io sono a Roma e ho intenzione di restarci”.

La Lazio si prepara per la Fiorentina

Djordjevic

Dopo due giorni di riposo per i biancocelesti di Pioli si ritorna a lavorare. A Formello si preparano schemi e formazione anti Fiorentina. Il tecnico della Lazio sta studiando e varando l’idea di rivoluzionare la difesa con il recuperato Radu al centro insieme a De Vrij e sugli esterni Braafheid e Cavanda. Torna in gruppo anche Biglia che scalpita per un posto da titolare; a lasciargli il posto dovrebbe essere Onazi. Confermati in attacco Candreva e Djordjevic con Klose (reduce da una doppietta nell’amichevole contro la primavera) che preme per ritornare decisivo anche in campionato.

I biancocelesti in questo inizio di stagione hanno totalizzato 9 punti (come la Fiorentina) sui 18 totali nelle prime sei giornate, tre vittorie e tre sconfitte, con una media di 1,5 punti a partita. Un punto in meno rispetto all’anno scorso con gli stessi gol segnati, ben 11, ma ha subito di meno, 7 reti contro le 10 dello scorso anno. Certamente non un grande cambiamento e Pioli vuole ribaltare decisamente queste statistiche e la svolta potrebbe passare proprio da Firenze.

Italia pronta per Malta. Buffon, frecciata a Totti

Buffon

Sarà un’altra Italia nel match contro Malta, almeno sulla carta. Conte, infatti, studia i vari cambi da effettuare rispetto alla gara contro l’Azerbaigian: sugli esterni dovrebbero agire Candreva e Pasqual, Verratti al posto di Pirlo che partirà dalla panchina e in attacco al fianco del confermato Immobile uno tra Pellè e Destro con il romanista leggermente favorito.

Il clima nello spogliatoio azzurro sembra sereno per la terza sfida del girone di qualificazione a Euro 2016 come dimostrano le parole di entusiasmo del capitano Buffon rilasciate ai microfoni di Raisport: “ Sarà una partita diversa, Malta ci chiuderà gli spazi. Il finale ‘pulp’ contro gli Azeri ci ha dato entusiasmo e ulteriore autostima per segnare. Il gruppo? Non ho dovuto alzare la voce dopo la gara con l’Azerbaigian, per quella partita i miei compagni vanno solo applauditi. Mi piace l’applicazione, la dedizione e la grande voglia che stanno mettendo in ogni seduta di allenamento”.

Buffon chiude poi con una frecciatina all’amico Francesco Totti sul post Juventus – Roma: “Sono arrivato terzo, quarto e settimo per 2 anni consecutivi però non penso che abbiate mai visto Buffon fare interviste in cui inveiva contro qualcuno o magari poteva buttare illazioni di sorta”.