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Razzismo, Tavecchio sospeso sei mesi

Serie A Tim

TavecchioFIGC

Tavecchio sospeso sei mesi dalla Uefa, il presidente FIGC accusato di razzismo dopo aver definito ‘mangiabanane’ alcuni calciatori stranieri che militano in Italia. Una inibizione di sei mesi per Tavecchio che impedirà al dirigente azzurro di esser presente alle commissioni Uefa.

Questa la precisazione della FIGC: “In merito – si legge in una nota della Federcalcio – al procedimento avviato dalla Uefa nei confronti del presidente della Figc per le espressioni usate il 25 luglio scorso in occasione dell’assemblea della Lega Nazionale Dilettanti, Carlo Tavecchio, dopo aver spiegato la propria posizione, ha preso atto della proposta formulata dall’ispettore disciplinare della Uefa e ha deciso di accettarla al fine di evitare il protrarsi di un contenzioso che avrebbe visto contrapposte la Uefa e la Figc per un lungo periodo e che si sarebbe potuto risolvere solo davanti al TAS per stabilire se la Uefa fosse competente ad intervenire su questa materia, stante l’avvenuta archiviazione di un analogo procedimento da parte della procura federale”.

“Il presidente Tavecchio – prosegue la Federcalcio – ha dunque aderito alla proposta dell’ispettore disciplinare della uEFA, il quale ha chiesto che Tavecchio si astenga dal partecipare al Congresso della UEFA in programma il 24 marzo 2015 e si astenga altresì dal partecipare o dal farsi nominare in eventuali Commissioni UEFA per un periodo di sei mesi. Tavecchio si è poi impegnato con la Uefa ad attivare in Italia una speciale iniziativa in favore dell’integrazione, come del resto aveva annunciato già in occasione della presentazione del suo programma”.

“La definizione così concordata tra il presidente Tavecchio e l’ispettore disciplinare della UEFA – conclude la nota – è stata recepita dalla Commissione Disciplinare con una formale decisione che pone fine al procedimento”.

Oriali attacca Bonucci: “Mai più cose del genere”

Gabriele Oriali

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Nel quartier generale azzurro non sono state gradite le polemiche post Juventus-Roma e soprattutto il tweet di Leonardo Bonucci, quel ‘godo ancora’ poi in parte smentito. A parlare il team manager degli azzurri Lele Oriali.

Queste le parole di Oriali su quanto accaduto: “Una volta che si entra a Coverciano abbiamo una maglia di un colore unico che unisce tutte le tifoserie e chi viene convocato si deve adeguare. Bonucci è intelligente e ha capito subito e una cosa del genere non deve succedere più. Non è stata un’uscita molto felice e il ragazzo se n’è accorto subito. Se dovesse succedere di nuovo, ci saranno delle conseguenze e i diretti interessati lo sanno”.

Pallotta: “Gli errori possono capitare…”

Il presidente della Roma James Pallotta butta acqua sul fuoco dopo le roventi polemiche post Juventus-Roma, il patron invita alla calma.

Queste le parole di Pallotta: “Dovremmo fare tutti un respiro profondo e calmarci un po’. Il calcio è un gioco che va a mille all’ora e a volte emergono errori e controversie: questo è un discorso valido per tutti. In fondo siamo due grandi squadre e ci avviamo verso una rivalità che durerà a lungo: questo non può che essere un bene per il calcio italiano. Saremo sempre orgogliosi della nostra squadra. Amiamo il nostro spirito. Torneremo presto e lotteremo sempre per arrivare in alto. Cominciate ad abituarvi. Forza Roma!”.

Mazzarri, è l’ora della verità. E se non vince contro il Napoli…

Real Madrid Napoli, risultato, tabellino e highlights

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Era scontato. L’hashtag #Mazzarrivattene impazza sui social network già dall’anno scorso e le sconfitte schiaccianti con Cagliari e Fiorentina hanno dato il via al tormentone: alcuni dicono che in caso di sconfitta con il Napoli a San Siro il tecnico toscano verrà esonerato, altri sostengono che in ogni caso non mangerà, come si suol dire, il panettone, qualcuno invece vede un Mazzarri sulla panchina dell’Inter fino alla fine del campionato con la successione prevista per la prossima estate. L’indonesiano Thohir, da parte sua, ha affermato che “Mazzarri merita una chance” e proprio su questo punto ci si deve interrogare: si tratta di fiducia incondizionata o quella chance è intesa come ultima possibilità in cui l’Inter deve vincere contro il Napoli? Interpretazioni a parte, la verità è che Mazzarri non ha mai fatto innamorare il pubblico nerazzurro e nemmeno la nuova proprietà guidata da Thohir. L’indonesiano, non è un segreto, aveva pensato ad un cambio di guida tecnica già l’estate scorsa: Mazzarri non è mai stato un suo pupillo non tanto per questioni strettamente tecniche, quanto per lo scarso appeal del tecnico ex Napoli rispetto ad altri allenatori in voga in questo momento.

D’altronde Mazzarri non è famoso per il gioco scintillante espresso dalle sue squadre, che al contrario fanno del pragmatismo e della concretezza le proprie armi migliori. Ma ha prevalso Piero Ausilio, che ha optato per la continuità, condita tra l’altro dal rinnovo fino al 2016 per Mazzarri, arrivato proprio in estate: iniziare una stagione con il tecnico in scadenza, si sa, non è il massimo. E adesso? Cacciare Mazzarri costerebbe circa 10 milioni di euro ed è per questo che non sarebbe una mossa a cuor leggero. Roberto Mancini, tecnico di alto profilo europeo e ben voluto dal popolo nerazzurro, chiederebbe un ingaggio stellare e, soprattutto, investimenti che oggi come oggi all’Inter non sono possibili. Poche, pochissime speranze anche per Andrea Stramaccioni, oggi tornato in auge dopo qualche bella prestazione alla guida dell’Udinese. Simeone, invece, almeno fino alla fine della stagione è ancorato saldamente alla panchina dell’Atletico Madrid. Resta il nome di Walter Zenga, che più volte ha parlato dell’Inter come di un sogno che si avvererebbe. In passato, il problema sembra essere sempre stato personale, con Massimo Moratti. Zenga, infatti, pare molto legato umanamente a Beppe Bergomi e Riccardo Ferri, compagni dello scudetto dei record del 1989, ma entrambi in rapporti non idilliaci con Moratti, che a loro ha sempre chiuso le porte di un eventuale ruolo dirigenziale o tecnico in nerazzurro. Oggi, questo problema è ridimensionato dalla presenza di Thohir. Ma su Zenga, in ogni caso, rimane qualche dubbio di natura tecnica. L’unica realtà è che Walter Mazzarri, contro il “suo” Napoli, si gioca la partita della vita o più precisamente la partita fondamentale a scongiurare il primo esonero della sua carriera.

Bonucci irride la Roma: “Conta solo vincere”

Diretta tv Monaco-Juventus

Juventus vs Roma Serie A Tim 2014/2015 05 ottobre 2014 Juventus Stadium di Torino

E’ il giorno di Leonardo Bonucci, tocca oggi al difensore bianconero autore del gol vittoria contro la Roma tornare sulle polemiche post Juve-Roma. Su twitter parole che sicuramente non passeranno inosservate quelle dell’ex Bari: “Sciacquatevi la bocca – così ha scritto infatti sul social network rivolgendosi evidentemente ai romanisti – l’unica cosa che conta è vincere. Io godo ancora”.

Uno sfottò forse poco opportuno in un momento dove la tensione è alle stelle. Una presa di posizione forte quella del difensore della Juve e della Nazionale, si attende la replica dal quartier generale romanista.