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Il punto sul campionato LegaPro

Sorprese e conferme nella 7^ giornata del campionato di legapro. Nel girone A continua la marcia in testa alla classifica del Bassano che batte un buon Arezzo con i gol di Nole’ al 51 e Maistriello nell’extratime. Il Como sale al secondo posto battendo in trasferta il feralpi Salo’ con reti di Ganz e Cristiani. Continua a sorprendere il real Vicenza che ora e’ al terzo posto, battendo il Venezia per 2 a 0 con reti di Bruno e Piccinni.

Nel girone B la Spal, squadra in grande forma e’ prima in classifica, vincendo il derby con il San marino in trasferta per 1 a 0 con rete di Fogacci. Il Pisa si morde le mani, in vantaggio per 1 a 0 con il solito Arma si fa’ raggiungere al 92 dal Pontedera con una rete di vettori. L’ Ascoli vince a Savona con una rete nel finale del solito Perez. Il Teramo non sfrutta l’occasione per rimanere in testa e si fa battere a domicilio per 1 a 0 dall’Aquila. Il Tuttocuoio batte il Santarcangelo per 2 a 1 chiudendo la pratica nei primi 20 minuti.

Nel girone C le prime due pareggiano; il Benevento in vantaggio per 2 a 0 si fa raggiungere negli ultimi due minuti dal Melfi, la Salernitana e’ raggiunta dal Foggia al 90. Il lecce in vantaggio per 1 a 0, perde la testa, viene espulso Lopez sul finire del primo tempo e nel secondo subisce 3 reti dal messina.

Marcatori: nel girone A Brighenti (Cremonese), MAiorino (Torre) 5 reti. nel girone B Arma (Pisa) 6 reti, girone C Insigne (reggina) 6 reti.

Lady Agnelli attacca Totti: “Se ne vada nel suo campionato”

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Non cessano le polemiche post Juventus-Roma, ora a buttar benzina sul fuoco ci pensa anche la moglie del patron bianconero Andrea Agnelli. Questo quanto dichiarato da Lady Agnelli,  Emma Winter, su twitter: “Mi auguro che Totti se ne vada e giochi nel suo di campionato”.

Duro attacco al capitano giallorosso che dopo la sfida persa contro la vecchia signora aveva attaccato pesantemente il club bianconero, le parole della signora Agnelli non aiutano certo a far cessare le polemiche.

Stramaccioni: “Tornerei all’Inter, il mio cuore è a Milano”

L’Inter sta vivendo un momento più nero che azzurro, a parlare del momento dei nerazzurri l’ex tecnico Andrea Stramaccioni. L’attuale allenatore dell’Udinese strizza l’occhio ai nerazzurri:  “Non posso negare che un pezzetto del mio cuore sia rimasto a Milano, mi dispiace sia un momento così. Tornare all’Inter è un’aspirazione, è normale”.

Stramaccioni continua: “Milano è una piazza dove tutto viene amplificato nel bene e nel male, perché a Milano devi vincere e la tifoseria è ambiziosa – ha detto a Radio Anch’io Sport – Con Moratti presidente sarei ancora all’Inter”.

Marotta: “Totti dice cose inaccettabili. Alla Juve sottratti due scudetti meritati…”

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L’ad della Juventus Beppe Marotta risponde a Totti, dura replica alle accuse del capitano giallorosso: “Quello che ha dichiarato Totti non è accettabile. Ho grande rispetto per il campione e comprendo la sua amarezza ma non è accettabile quello che ha detto”.

Marotta aggiunge: “Ricordo che la Juve ha pagato per colpe non sue e che le sono stati sottratti due scudetti vinti meritatamente sul campo. Ogni anno la Juve è additata di situazioni poco chiare e trasparenti, ma nell’arco di un campionato gli episodi si compensano”.

Inter a picco, a Firenze altra sconfitta (0-3)

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Al “Franchi” di Firenze è notte fonda per l’Inter di Mazzarri, mentre la Viola di Montella centra un successo rotondo e convincente. Un 3-0 che non concede repliche, con la Fiorentina che ha surclassato per tutti i novanta minuti un’Inter impacciata, scarica mentalmente, contratta e priva di idee. Che non sia una serata tranquilla è evidente già dopo pochi minuti: al 6′ Babacar controlla a venti metri dalla porta, si libera e lascia partire un destro incredibile che si infila all’incrocio dei pali nonostante il tentativo di volo di un incolpevole Handanovic. I nerazzurri, dopo la prodezza di Babacar, non riescono a reagire: M’Vila, preferito a Hernanes, sembra lento nella manovra, mentre in attacco nè Icardi nè Osvaldo riescono a rendersi pericolosi. I padroni di casa, invece, giocano a ritmo alto e al minuto 10 ecco il raddoppio, ancora con un gol eccezionale stavolta a firma di uno scatenato Cuadrado: il colombiano parte da sinistra, si accentra e batte Handanovic con un sontuoso destro a giro sul palo lontano. Due fiammate e due gol, davanti ad un’Inter che invece fatica troppo a costruire gioco: nel primo tempo, di fatto, i nerazzurri non calciano mai verso la porta difesa da Neto.

Nella ripresa, però, la musica non cambia e i viola continuano a tenere il campo con maggior freschezza e determinazione. Pizarro e Aquilani vincono il duello con Medel e Kovacic, mentre soltanto Dodò a sinistra e D’Ambrosio a destra cercano, seppur senza fortuna, qualche spunto interessante. Ci prova Palacio, appena entrato, e il suo tiro si spegne sull’esterno della rete, ma l’immagine della serata è tutta nel gol con cui la Fiorentina trova il 3-0 al 32′ della ripresa: Tomovic entra nella difesa dell’Inter da destra senza trovare alcuna opposizione, quindi con grande naturalezza piazza un rasoterra non irresistibile sul primo palo sorprendendo un Handanovic incerto nell’occasione. Nel finale, più che altro per orgoglio, l’Inter si getta nella metà campo della Fiorentina e solo a cinque minuti dal termine Neto deve impegnarsi per alzare sopra la traversa un bel sinistro di D’Ambrosio, ma allo scadere è il neoentrato Brillante a sfiorare addirittura il poker per i viola, con Juan Jesus costretto al salvataggio in extremis sulla linea. Dopo i 4 gol subiti dal Cagliari, con i 3 presi a Firenze si certifica il momento più difficile da quando Walter Mazzarri siede sulla panchina dell’Inter. Dall’altra parte, con un Cuadrado in queste condizioni, la Fiorentina dimostra invece di poter mettere in difficoltà qualsiasi avversario.

ph: Morini/Komunicare