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Inzaghi: “Menez sta bene”

Menez

Il Milan chiamato al riscatto, Inzaghi deve trovare il giusto 11 e continuità di risultati. Per riuscirci l’importante è avere tutti gli uomini a disposizione. Contro il Chievo di Paloschi vietato sbagliare. I rossoneri recuperano Menez, in dubbio nelle ultime ore, a confermare la disponibilità del francese il tecnico Pippo Inzaghi.

Di seguito le parole rilasciate ai microfoni di Milan Channel:

Come sta Menez?
“Sta meglio, credo che sia recuperato. Oggi si allenerà col gruppo e decideremo”.
Come riparte il Milan dopo la Juventus e due pareggi?
“Ripartiamo dalle buone partite che abbiamo fatto. Non penso che si possano risolvere i problemi all’improvviso. Ci vuole pazienza, bisogna proseguire su questa strada. Con tranquillità. E credo che andremo lontano”.
Il Milan di Cesena: forse troppo offensivo. Pensa di cambiare qualcosa?
“Io penso che dobbiamo giocare sempre con quattro giocatori d’attacco, poi occorre trovare un equilibrio, ma partendo da qui, da una scelta precisa al di là del modulo e dell’atteggiamento”.
Quanto manca Montolivo?
“Non è mai bello parlare degli assenti, pensando a quelli che giocano. Certo, lui è il capitano, è importante anche negli allenamenti. Quando starà bene, tornerà e sarò felice. Ma senza correre rischi: lo so per esperienza personale”.
Paloschi, domani in campo con la maglia del Chievo, ha un idolo: Pippo Inzaghi.
“Paloschi farà una grande carriera, va in vacanza col preparatore atletico, andrà lontano. Purtroppo abbiamo rinunciato a lui, era al Milan con Balotelli, Matri e Pazzini, non avrebbe avuto spazio”

Niente Italia per Balotelli, Conte dice no

Balo

Ancora escluso dalla lista dei convocati Mario Balotelli, l’Italia di Conte chiude le porte azzurre al centravanti del Liverpool. Seconda esclusione consecutiva per il talento di Brescia, l’attaccante sta forse vivendo il momento più difficile della carriera. Criticato in Inghilterra, escluso dalla lista dei convocati di Conte, sempre al centro delle polemiche.

Quale futuro per SuperMario Balotelli? Un talento puro che rischia di rovinare una carriera da predestinato. A Balotelli il compito di invertire la rotta, di convincere tutti e tornare presto protagonista in campo, con la maglia del Liverpool e con quella della nazionale azzurra.

 

ph: Morini/Komunicare

Il Ranking Uefa non ci spaventa…

Finalmente il Ranking Uefa non spaventa più il calcio italiano, questo soprattutto grazie alle formazioni made in Italy impegnate in Europa League e alla Roma targata Garcia. Un inizio di stagione europeo da incorniciare per il calcio italiano, vittorie e punti che risollevano il nostro calcio.

Italia davanti a tutti in Europa, Inter, Napoli, Fiorentina e Torino vittoriose, Roma padrona in terra del Manchester City, risultati che riportano il calcio italiano nelle posizioni che merita. Si torna a respirare e a pensare positivo, nonostante tutto il calcio italiano è vivo…

Dopo gli ultimi anni passati a veder primeggiare il calcio estero, finalmente Italia di nuovo protagonista. Formazioni italiane costrette a far mercato con pochi euro ma allo stesso tempo dirigenze in grado di allestire compagini di tutto rispetto. I risultati tornano finalmente a sorridere alle protagoniste del nostro pallone. Sognare di riportare in Italia qualche trofeo non è più utopia.

 

Inter, bastano D’Ambrosio e Icardi. Qarabag ko a San Siro

DAMBROSIO

Vince ma fatica a convincere l’Inter di Mazzarri, che nel secondo turno di Europa League, ottiene la seconda vittoria consecutiva battendo il modesto Qarabag per 2-0. Gli azeri sono ben poca cosa, e così all’Inter basta poco per portare a casa l’intera posta. D’Ambrosio al 18′ porta avanti i nerazzurri, prima del 2-0 finale siglato da Icardi a cinque minuti dal termine del match.

Inizio titubante per l’Inter di Mazzarri, con il Qarabag che si presenta a San Siro senza timore. È degli azeri infatti la prima occasione al 13′ con il tentativo di Reynaldo murato da Juan Jesus. L’Inter prova a venire fuori intorno al quarto d’ora e al 18′ trova subito la rete del vantaggio. Palla vagante al limite dell’area su cui si fionda D’Ambrosio, che lascia partire un fendente deviato da Teli che si insacca in fondo al sacco. Per l’esterno nerazzurro è il secondo gol consecutivo in Europa League, dopo quello messo a segno contro il Dnipro. La rete del vantaggio sveglia l’Inter, che al 21′ va vicino al raddoppio con Ranocchia, con una conclusione al volo che esce di poco sul fondo. Cinque minuti e ci prova Hernanes per i nerazzurri, ma il suo colpo di testa è facile preda di Sehic. Col passare dei minuti l’Inter abbassa i ritmi e si limita a tenere il possesso palla senza mai rischiare sulle poche fiammate degli azeri. L’ultima vera fiammata della prima frazione arriva al 43′ ancora con Reynaldo, il migliore degli azeri, che sfida in velocità Juan Jesus, arriva in area e calcia con un diagonale strozzato che non trova la porta.

Il secondo tempo si apre senza novità tra le due squadre, e con ritmi blandi e lenti che non regalano niente di speciale. Al 54′ Gurbanov prova a scuotere i suoi con l’entrata in campo di Nadirov per Yusifov per cercare di dare un po’ più di vivacità a centrocampo ma il primo tiro della ripresa è ancora di marca Inter con Icardi, che ci prova con un tiro da fuori alzato in corner da Sehic. Anche Mazzarri prova a scuotere i suoi con l’entrata in campo di Medel e Osvaldo, ma il secondo tempo della partita è tutt’altro che da ricordare. L’Inter pare stanca e sulle gambe, mentre gli azeri non sembrano veramente mai in grado di portare seri pericoli dalle parti di Carrizo. Non succede praticamente più nulla fino all’83’ quando Icardi getta alle ortiche l’occasione del raddoppio mandando fuori da ottima posizione un perfetto suggerimento di Obi. Il raddoppio nerazzurro è comunque solo rimandato di qualche minuto, quando Icardi si fa perdonare con un diagonale perfetto che non lascia scampo a Sehic, per la rete che chiude il match suo 2-0 finale.

Quagliarella in Zona Cesarini, gioia Torino

A chiudere la serata di Europa League il Torino di Giampiero Ventura, granata impegnati in trasferta sul campo del Copenaghen. Inizialmente in panchina, sarà proprio Fabio Quagliarella a risolvere la gara.

Il centravanti napoletano entra a gara in corso e a tempo ormai scaduto trasforma un calcio di rigore che permette ai granata di vincere e conquistare l’intera posta in palio.