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Guarin: “Contento di indossare ancora questa maglia”

Un’estate da separato in casa con le valige in mano pronto a lasciare Milano. Prima lo Zenit, poi il Manchester United e poi anche il Barcellona, si sono interessate a Guarin in questa sessione di mercato, ma alla fine, come già successo a gennaio, il colombiano non si è mosso ed è rimasto agli ordini di Walter Mazzarri pronto a giocarsi le sue carte con la maglia dell’Inter. “Sono molto felice di continuare ad indossare questa maglia”.

Così via social network il colombiano ha voluto dichiarare il suo amore per l’Inter, dopo un lungo colloquio con Mazzarri, che sembra pronto a dare una nuova chance da titolare al Guaro nella gara contro il Sassuolo. Il giocatore ha già dato la sua disponibilità nel giocare più avanzato a sostegno della prima punta, anche per necessità vista la mancanza di condizione di Osvaldo e Palacio. Intanto si ferma Jonathan per un guaio muscolare, le cui condizioni saranno da valutare nelle prossime ore dallo staff medico nerazzurro. Ennesima tegola per Mazzarri, che in vista della gara casalinga col Sassuolo, dovrà anche fare a meno dello squalificato Vidic.

Juventus, con l’Udinese è emergenza difesa

Dopo la sosta per la Nazionale, in casa Juventus è tempo di tornare a pensare al campionato con la delicata sfida casalinga contro l’Udinese di Andrea Stramaccioni. Con Chiellini e Marrone ai box per infortunio e Barzagli sulla via del recupero, sono solamente tre i difensori centrali a disposizione per il tecnico toscano, che contro i friulani potrà contare solo su Ogbonna, Bonucci e Caceres. Attenzione però anche alla situazione di Arturo Vidal, che tornato dal ritiro della sua nazionale è rimasto a riposo per un acciacco alla coscia destra.

Nei prossimi giorni il centrocampista sarà sottoposto ad accertamenti, ma è possibile che venga risparmiato contro l’Udinese per poi essere subito disponibile per il primo match di Champions League contro il Malmoe. Intanto per quanto riguarda gli avversari dei bianconeri, qualche grana anche per Stramaccioni, che dovrà fare a meno di Scuffet (fuori 3 o 4 settimane per una distorsione alla caviglia) e Gabriel Silva (ancora ai box per una lesione al retto femorale). Davanti confermatissimo Totò Di Natale con in ballottaggio Muriel e Thereau come partner d’attacco.

L’Italia operaia del generale Antonio

Conte

“E’ così, colui che è esperto nell’organizzare le operazioni militari prende per mano i suoi uomini come se conducesse una sola persona, di modo che nessuno possa indugiare”. Citare un passo del libro di Sun Tzu nell’arte della guerra può bastare per descrivere la nuova Nazionale guidata da Antonio Conte. Un generale coraggioso, dal pugno di ferro, capace di imporre le sue idee in pochi allenamenti. Un’Italia totalmente cambiata da quella che fino a pochi mesi fa veniva presa a schiaffi in terra brasiliana da Costa Rica e Uruguay. Prandelli aveva lasciato un Italia sgonfia, spompa e priva di forze, ma è bastata la mano dell’ex tecnico della Juventus per ridare vivacità, brio e voglia di correre agli azzurri.

La Nazionale di Conte piace, seppur con ancora tutti i difetti che si porta dietro dalla avventura in terra carioca. Una difesa ancora troppo fragile e che pecca di qualità a parte i vari Bonucci e Chiellini e all’eterno Buffon, ma che può contare su un modulo (il 3-5-2) tanto caro ad Antonio Conte e su due esterni come De Sciglio e Darmian capaci di dare corsa, qualità e quantità. Le vittorie contro Olanda (in amichevole) e Norvegia hanno messo in mostra un’Italia diversa, magari meno tecnica ma dotata di tanti soldatini che svolgendo il loro compito si adattano a pieno a quelle che sono le volontà dell’allenatore. Da Giaccherini a Florenzi, da Candreva a Verratti, passando per Zaza, Immobile ed El Shaarawy, senza nessuna prima donna.

“Serve gente che ha bisogno di fame, non fama”; con queste parole il commissario tecnico ha parlato al termine del match vinto contro la Norvegia. Riferimento chiaro ed esplicito a Mario Balotelli, escluso da questo primo giro di convocazioni, e che sembra anche di troppo (almeno per il momento) nelle idee del tecnico. Conte non vuole prime donne, non ha bisogno dei colpi di testa e delle bravate di una prima donna. È la politica del buon Antonio, che per la sua Nazionale del futuro preferisce affidarsi alla voglia di fare dei vari Zaza, Immobile e Destro mettendo da parte, per una volta, la classe a corrente alternata del buon Mario Balotelli.

Zaza-Bonucci e l’Italia va. Norvegia sconfitta 0-2

Conte

Comincia con il piede giusto l’avventura verso Francia 2016 della nuova Nazionale di Antonio Conte, che nell’esordio ad Oslo contro la Norvegia si impone con un netto 2-0. Ottima gara degli azzurri, sempre pericolosi e mai seriamente impensieriti dai padroni di casa, incapaci di creare seri pericoli dalle parti di Buffon. Vantaggio italiano di Zaza al 16′ con un sinistro deviato da Nordtveit e raddoppio nella ripresa con Bonucci al 62′ con un preciso colpo di testa.

Inizio sprint dell’Italia, che si affaccia in avanti con un bel lancio di De Rossi per Darmian. L’esterno granata mette palla in area, ma Zaza tarda di un soffio l’appuntamento col pallone. Al 12′ Florenzi cerca di pescare in profondità Zaza, ma un difensore norvegese interviene e allontana prima dell’arrivo dell’attaccante. Un minuto e ci prova Giaccherini per gli azzurri, ma il suo tiro dal limite è facile preda di Nyland. È comunque il preludio al vantaggio italiano, che arriva puntuale al minuto 16. Zaza riceve palla da De Sciglio, entra in area e scarica un sinistro che si insacca in rete dopo una leggera deviazione di Nordtveit. La rete dello svantaggio sveglia i norvegesi, che al 20′ si fanno vedere con King, che da ottima posizione spara fuori un bel passaggio di Skjelbread. La partita cala di tono e bisogna aspettare il 32′ per rivedere un azione pericolosa. Ci prova Giaccherini con un tiro da fuori, ma la sua conclusione è ben respinta da Nyland. L’ultima emozione del primo tempo arriva al minuto 45, quando Giaccherini spreca calciando malamente sul fondo una bella palla servitagli da De Sciglio.

Ritmi lenti nel primo quarto d’ora, con l’Italia che amministra bene il possesso della palla e la Norvegia che non riesce a pungere. Al 62′, alla prima vera azione della ripresa, gli azzurri colpiscono con Bonucci, che tutto solo sul secondo palo, insacca in rete di testa un perfetto cross di Pasqual. Trovato il raddoppio l’Italia continua a spingere, ma il cross da buona posizione di De Sciglio viene facilmente intercettato da Nyland. Al 70′ protagonista ancora il terzino del Milan, che dalla destra si accentra e lascia partire un sinistro che termina alto sulla traversa. Sette minuti e ancora azzurri vicini alla rete con Zaza, che centra in pieno la traversa a tu per tu con Nyland. Sul prosieguo dell’azione ci prova Florenzi di testa, ma il portiere norvegese salva tutto di piede. Tre minuti e ancora occasione per Zaza, che stavolta riesce a superare Nyland con un tocco sotto, ma che deve fare i conti col salvataggio sulla linea di Forren. Prima della fine del match c’è ancora tempo per un delizioso contropiede orchestrato da Giaccherini e rifinito da Immobile, che però da posizione defilata non riesce a servire Destro. È l’ultima emozione del match, che prima della fine riserva solo l’uscita dal campo anticipata di Immobile, trasportato fuori in barella al 92′.

La Juventus riprende a Vinovo in attesa del ritorno dei nazionali

Questo pomeriggio la Juventus sosterrà una seduta di allenamento a Vinovo. Mancheranno ancora Caceres, che ieri sera a Goyang ha giocato l’intera gara Corea del Sud – Uruguay – terminata 0-1-, e Stephan Lichtsteiner, anch’esso schierato per 90 minuti per la prima partita di qualificazione agli europei sostenuta dalla nazionale elvetica a Basilea contro l’Inghilterra e terminata con la sconfitta degli svizzeri 0-2. Dopo la gara che l’Italia giocherà questa sera ad Oslo, che segna il debutto nel girone di qualificazione ai Campionati Europei dell’ex allenatore bianconero Antonio Conte sulla panchina della nazionale italiana, torneranno a disposizione di Massimiliano Allegri anche Buffon, Bonucci, Ogbonna e Giovinco. Sono già a rientrati a Torino dagli impegni delle rispettive nazionali e a disposizione dello staff bianconero Vidal, Pogba, Evra, Marchisio e Chiellini.

Gli esami diagnostici sostenuti ieri non hanno fornito buone notizie a difensore, ribadendo la presenza di un edema intrafibrillare del soleo. Il giocatore, che sarà squalificato nella prossima gara di campionato contro l’Udinese, non potrà essere disponibile neanche all’esordio allo Juventus Stadium in Champions League contro il Malmoe. Nei prossimi giorni verranno effettuati altri esami e si auspica il rientro per la trasferta di San Siro contro il Milan.