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L’Italia è pronta, Conte conferma la coppia Zaza-Immobile

Antonio Conte

Dopo l’ottimo test amichevole contro l’Olanda in casa Italia si inizia a fare sul serio, martedi a Oslo primo impegno ufficiale per gli azzurri di Antonio Conte. Contro la Norvegia vietato sbagliare, importante partire con il piede giusto, per la classifica e per il morale.

Conte sembra avere le idee chiare, confermatissimo il 3-5-2 tanto amato dal tecnico salentino. In porta ci sarà Buffon, difesa a tre composta da Ranocchia, Chiellini e Astori. A centrocampo sulla destra dovrebbe agire Candreva, in vantaggio su Darmian. A completare il reparto ci saranno De Rossi, Florenzi, De Sciglio e Giaccherini. In attacco la coppia Zaza-Immobile.

Inzaghi stregato da Bonaventura, il Milan cambia volto

Inzaghi

Arrivato a sorpresa alla corte di Inzaghi, l’ex attaccante dell’Atalanta Bonaventura in pochi allenamenti ha letteralmente stregato l’allenatore del Milan. Il tecnico ha anche definito ‘un campione’ Bonaventura durante l’allenamento, impressionato dalle giocate del jolly offensivo. Ora nasce la domanda, dove posizionare tatticamente il nuovo acquisto?

Il Milan può infatti contare su un reparto avanzato di tutto rispetto, tanti giocatori offensivi e forse solo due vere punte, Torres e Pazzini. Cambiar volto al Milan per poter permettere di ammirare contemporaneamente in campo i vari El Shaarawy, Bonaventura e Torres o puntare sul turnover? Questa la domanda a cui Inzaghi dovrà dare una giusta risposta.

La soluzione migliore potrebbe essere rappresentata dal 4-4-2, modulo amato da Torres con un centrocampo tutta fantasia a supporto dell’attaccante spagnolo. Ancora pochi giorni e Inzaghi sarà chiamato a scegliere. I tifosi rossoneri sperano in una grande stagione, con un Milan protagonista e pronto a ritrovare l’Europa che conta.

Mazzarri: “Kovacic crescerà. Il campionato sarà equilibrato”

Il nuovo campionato è appena iniziato, tra le squadre chiamate al riscatto c’è l’Inter di Mazzarri. Il tecnico interista, alla sua seconda stagione in nerazzurro, parla della sua squadra e di obiettivi. Queste le parole rilasciate da Mazzarri al Corriere dello Sport: “Questa Inter mi somiglia, l’anno scorso mi è servito per conoscere i giocatori e l’ambiente, ora possiamo guardare avanti: dietro alle prime tre dello scorso campionato, prevedo un campionato equilibrato e difficile”.

Mazzarri aggiunge: “Finora le cose sono state fatte in base a certi parametri economici. La società ha operato come doveva e nel miglior modo possibile. Siamo tutti impegnati nella ristrutturazione, nel ringiovanimento e nel rilancio dell’Inter. Io sul campo, i dirigenti fuori”.

Sulla linea verde e Kovacic: “Sono contento che abbia capito il lavoro che ho fatto. Se mi ascolterà, crescerà ancora. A chi lo paragonerei? Non ci sono mai due giocatori uguali e non voglio fare paragoni per non caricarlo di ulteriori responsabilità. Lui deve pensare solo a lavorare e a crescere”.

Nazionale: Oriali-Juve, è scontro per Chiellini

E’ polemica tra il nuovo team manager della Nazionale Lele Oriali e la Juventus. Tutto gira intorno alle condizioni fisiche di Chiellini, i problemi al polpaccio e la decisione della Juventus di richiamare il difensore per curarlo a Torino. Qui il muro contro muro con lo staff della Nazionale azzurra e le battute al veleno firmate Lele Oriali poco gradite dal club bianconero.

Queste le parole di Oriali: “Dispiace che Chiellini sia dovuto andare via, c’è un nuovo ct, lui lo ha avuto per 3 anni, conoscendo le sue metodologie sarebbe potuto essere utile ai compagni. La Juve però ha cambiato idea e ha chiesto la presenza del giocatore a Torino, a noi non è restato che attenerci al regolamento. Spiegazioni ufficiali? Non le abbiamo chieste, non ce le hanno date – ha risposto Oriali – l’hanno rivoluto in sede, non so i motivi, forse per recuperarlo prima anche se qui in Nazionale ci sono medici e fisioterapisti molto bravi”. Oriali ha poi aggiunto: “Tenere qui Chiellini non è stata una richiesta di Conte, l’idea era partita da tutti, ne aveva parlato anche il dott. Castellacci. Se questo dietrofront debba essere visto come una sorta di sgarbo della Juve a Conte? Questo traducetelo voi… Di certo il giocatore era dispiaciuto di non restare in ritiro e di non venire a Oslo con la squadra, ha grande attaccamento per la maglia azzurra, è un esempio come Buffon, De Rossi e Pirlo”.

Pronta la replica della Juventus, questo il comunicato stampa del club: “Dopo le confuse vicende odierne relative al rilascio dalla convocazione in Nazionale di Giorgio Chiellini, Juventus Football Club desidera ribadire il proprio impegno a collaborare con la Federazione Italiana Giuoco Calcio, come storicamente avviene da più di un secolo. Il comunicato relativo al giocatore emesso ieri sera e le allusive dichiarazioni del team manager, Gabriele Oriali, pronunciate oggi pomeriggio, non cambiano questo orientamento che, tuttavia, non può entrare in aperto contrasto né con il buon senso, né con le esigenze di recupero di un giocatore infortunato e non utilizzabile nella partita di qualificazione in Norvegia, momento conclusivo del ritiro della compagine Nazionale”.

Buffon: “Conte vuol fare qualcosa di straordinario. Su Lotito…”

Mirante

MIRANTE_BUFFON

Il capitano della nazionale azzurra Gigi Buffon ha parlato alla vigilia della sfida contro la Norvegia, queste le parole rilasciate dal portiere della Juventus come riportate da sportmediaset: “Contro l’Olanda è stata una bella prestazione e anche un po’ inaspettata. Siamo stati bravi”. Su Conte: “Antonio è rimasto lo stesso. I concetti che ha e il modo di trasmetterli lo rendono super. Penso che il suo ciclo alla Juventus fosse finito, ma è qui sicuramente per fare grandi cose. Se il mister ha scelto di lasciare la Juventus – continua Buffon -, vuol dire che si era reso conto che qualcosa era cambiato. Ora lo ritroveremo qua con ancora più forza perché ha la convinzione di fare qualcosa di straordinario. Se non crede in qualcosa al 100%, non la fa. Lui e Sacchi sono i più pignoli dal punto di vista tattico. E’ un loro credo”.

Buffon ha poi trattato l’argomento stranieri, per molti troppi nel campionato italiano: “Non c’entra il numero ma la qualità di quelli che arrivano. Si discute di quelle quando qualcuno gioca al posto di un italiano. Questo fa male al nostro calcio che non riesce a sbloccare talenti nuovi. Se abbiamo fallito due Mondiali di fila vuol dire che qualcosa non va. Servono le riforme per alimentare e aiutare la maturazione dei prodotti italiani dei vivai, mettendo dei paletti sugli undici iniziali da mettere in campo”.

Sulle polemiche legate al patron della Lazio Claudio Lotito e la presenza dello stesso al seguito degli azzurri, questo il commento di Buffon: “Situazioni simili ne ho già viste in precedenza e non mi davano alcun fastidio. Non vedo perché debba darmene adesso. La verità è che forse voi tutti ve ne siete accorti soltanto adesso”.