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Giuseppe Rossi fuori 5 mesi

Brutte notizie in casa Fiorentina, Giuseppe Rossi di nuovo sotto i ferri. Il giocatore della Nazionale e della Fiorentina si è sottoposto ad intervento di artroscopia al ginocchio destro, 5 i mesi di stop previsti per l’attaccante viola.

Questo il comunicato stampa: “L’esame ha evidenziato una buona stabilità del neolegamento crociato già precedentemente operato. E’ stata suturata la lesione al menisco e la ripresa dell’attività sportiva sarà dettata dallo specialista, che stima intorno ai 4 -5 mesi”.

La Juve prova il tridente in amichevole

Il test amichevole disputato ieri contro la Pro Settimo – squadra di serie D – ha fornito interessanti indicazioni a Massimiliano Allegri, rientrato dal Forum di allenatori d’elite tenutosi a Nyon. Barzagli è stato impiegato per circa mezz’ora fornendo una buona prestazione. Riscontro positivo ha avuto anche il tridente, provato ad inizio gara, con Alvaro Morata schierato da attaccante esterno, con Llorente centrale e Tevez dal lato opposto. Le note dolenti vengono dall’infortunio alla coscia destra occorso nella ripresa a Luca Marrone. Oggi verranno effettuati gli accertamenti per valutarne l’entità, ma il rischio è di un’eventuale stiramento.
Altre cattive notizie arrivano da Miami, dove Vidal in ritiro con la nazionale cilena nel corso dell’allenamento ha avvertito dolore al ginocchio destro operato prima del Mondiale. L’iniziale preoccupazione si è leggermente ridimensionata e il centrocampista potrebbe essere impegnato domani nella gara contro il Messico e poi rispedito a Torino, saltando la gara di martedì contro Haiti, ed essere già a disposizione dello staff sanitario bianconero da lunedì, per valutare al meglio la situazione. La curiosità di giornata è data da Simone Pepe che è stato schierato per 90 minuti nella inusuale posizione terzino destro con Federico Mattiello sulla sinistra e con Barzagli e Marrone inizialmente centrali. La gara si è conclusa con il risultato di 5-3 con reti di Tevez, Llorente, Pereyra, Buenacasa Kastanos.

Berlusconi a Milanello. Montolivo vicino al rientro

Berlusconi

Il nuovo Milan inizia a convincere, Inzaghi ha iniziato l’avventura da allenatore nel migliore dei modi e l’aria a Milanello è finalmente positiva. Oggi importante appuntamento nel quartier generale rossonero, prevista infatti la visita del patron Silvio Berlusconi.

Il patron del Milan sarà a Milanello, l’occasione giusta per conoscere i nuovi Bonaventura e Torres e per dare la carica ad un gruppo rinnovato che ha in Inzaghi la guida giusta, un tecnico giovane e motivato. La stagione del riscatto, questo l’obiettivo in casa Milan.

Intanto si avvicina il rientro in campo di capitan Montolivo, il centrocampista ex Fiorentina non vede l’ora di tornare a guidare i suoi in campo, il rientro si avvicina e potrebbe avvenire già nel mese di ottobre.

 

Mazzarri: “Inter come il Barcellona, puntiamo sui giovani”

Walter Mazzarri è carico, l’allenatore nerazzurro crede nella sua Inter e alza la voce. Il tecnico interista mette i puntini sulle i sottolineando come nessuno sottolinei il fatto che l’Inter punta su ben 4 giovani nell’11 titolare.

Queste le parole di Mazzarri riportate da fcinternews: “Il progetto-Inter è simile al progetto-Barcellona di qualche anno fa. Guarda avanti nel tempo. Nessuno sottolinea che stiamo giocando con quattro giovani (Juan Jesus, Kovacic, Icardi e Dodò, ndr). E proprio come è accaduto al Barcellona, torneremo a vincere”.

Mazzarri poi aggiunge: “Il valore del parco-giocatori dell’Inter è diverso rispetto al passato, dunque bisogna trovare la qualità attraverso il lavoro. Una grande squadra non si fa solo coi grandi ingaggi. Qualcuno sostiene che io sia un po’ bollito? Quando lo sarò, smetterò di fare questo mestiere. In realtà sono supercarico, più carico di quando esordii in Serie A”.
Obiettivi stagionali? “A Napoli ho dimostrato di saper portare avanti un certo progetto. La speranza qui all’Inter è di arrivare subito alla Champions. In carriera ho pagato i miei limiti di comunicatore… Altri meno bravi di me sono arrivati prima di me. Ma sono migliorato e posso ancora migliorare”.

ESCLUSIVA – Renga: “Roma e Juve in fuga. Lotito non capisce i tifosi…”

renga

Oggi in esclusiva per sportpaper.it è intervenuto il noto giornalista sportivo Roberto Renga, opinionista su Radio Radio. Con lui abbiamo affrontato alcuni temi del calcio italiano. Di seguito l’intervista completa:

Finito il calciomercato e dopo la prima giornata, che campionato sarà?

“Mi pare che si possa parlare di un maggiore equilibrio in alto. Juve e Roma hanno migliorato la rosa, più che l’undici titolare, mentre le milanesi, la Fiorentina e la Lazio si sono rafforzate. La coppia resta in fuga, ma il distacco è più esiguo”.

Balotelli, Immobile, Cerci e Benatia via, Cole, Saviola, Marquez, Keita, Torres e Evra arrivano. Il calcio italiano sta diventando il cimitero degli elefanti?

“I nostri dirigenti continuano a portare soldi all’estero, disinteressandosi dei problemi del nostro calcio. Siamo poveri, ma dov’e finito il danaro delle tv?”

La Roma oltre che tecnicamente sta cercando di crescere anche come società. Crede nel progetto stadio e nella linea societaria di Pallotta?

“Pallotta è un geniale uomo d’affari, che qui ha trovato terreno fertile”.

Sull’altra sponda del Tevere i tifosi si stanno riavvicinando alla squadra dopo un lungo periodo, quali errori sta commettendo Lotito?

“Lotito è un buon amministratore e un abile politico. Ha un difetto: non capisce i tifosi della  Lazio”.

Quale sarà secondo lei la sorpresa del campionato?

“Non ci sono mai sorprese”.