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Ecco la nuova Italia targata Conte, spazio al 3-5-2

Ancora poche ore e sarà esordio per la nuova Italia targata Antonio Conte. Il nuovo ct riparte da Bari, domani sera al San Nicola esordio per gli azzurri con il nuovo tecnico. Contro l’Olanda Conte lancia il suo 3-5-2 con Buffon tra i pali, Ranocchia, Bonucci e Astori in difesa. Centrocampo a 5 con Candreva, Parolo, De Rossi, Marchisio e De Sciglio. In attacco il piccolo Giovinco a far coppia con il centravanti del Borussia Dortmund Ciro Immobile.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Italia (3-5-2): Buffon; Ranocchia, Bonucci, Astori; Candreva, Parolo, De Rossi, Marchisio, De Sciglio; Giovinco, Immobile.

Balzaretti shock: “Questo problema può fermarmi per sempre”

Nella Roma che punta alla conquista dello Scudetto e a fare bene in Champions League, c’è una storia particolare legata al futuro sportivo di Federico Balzaretti. Un calvario iniziato dieci mesi fa con un dolore al pube e che si è trasformato in una sinfisi pubica che rischia di mettere fine alla carriera del terzino giallorosso: “Purtroppo dovrò fare ancora mesi di terapie. C’è la possibilità che questo dolore mi fermerà per sempre, ma voglio dire che ce la metterò tutta per ripartire. Il problema è nato una decina mesi fa, ho sentito un dolore al pube dopo la gara con il Torino – ha spiegato il giocatore -. Non avendo mai avuto un problema simile ho pensato che fosse una cosa passeggera e ho giocato la partita con il Sassuolo. Alla fine di quel match mi sono dovuto fermare e abbiamo riscontrato il problema alla sinfisi pubica”.

Nonostante il problema Balzaretti non molla e ci tiene a ringraziare Rudi Garcia e la società giallorossa: “Ringrazio i dottori e il Club che non mi hanno mai fatto mancare niente: la Roma è una famiglia che mi sta supporta a 360 gradi. Non ho parole per descrivere il mister e le sue qualità umane. Mi fa sentire partecipe di questo gruppo. Mi chiama sempre, è una persona speciale”.

ESCLUSIVA: Sabatini: “L’Inter ha deluso, Juve e Roma superiori. Conte? La Nazionale è un’altra cosa…”

Sabatini

Oggi in esclusiva per sportpaper.it abbiamo ascoltato Sandro Sabatini, giornalista e uomo di punta di Sky Sport, con lui abbiamo affrontato molti temi del nostro calcio. Di seguito l’intervista completa:

Dopo la prima giornata di campionato prevede una stagione simile allo scorso anno con Juventus e Roma davanti e le altre a inseguire?

Credo di si, il mercato ha detto questo. L’unica squadra delle inseguitrici che si è rinforzata è stata l’Inter, il Milan ha troppe incognite, la Fiorentina ha il problema Giuseppe Rossi, mentre il Napoli ha fatto un mercato deludente. Roma e Juve invece hanno rafforzato le loro rose“.

Come vede il Milan di Inzaghi dopo la prima giornata?

Bene anche se ha giocato all’italiana curando molto la fase difensiva e ripartendo in contropiede, ma non tutte le squadre lasceranno gli spazi che ha lasciato la Lazio di Pioli. Comunque in generale ho visto un buon Milan“.

L’Inter di Mazzarri nel precampionato aveva fatto una buona impressione, ma ha steccato la prima, è ancora lontana dalle prime?

Mazzarri si giustifica dicendo che poche squadre faranno punti a Torino, e sicuramente ha ragione, ma il problema vero è che l’Inter non ha fatto un tiro in porta e ha fatto svanire le buone impressioni che aveva dato in precampionato, anche se le gare di Europa League con gli islandesi valevano come quelle con i boscaioli“.

Antonio Conte è l’uomo giusto per risollevare le sorti della nazionale italiana?

Lo spero, quando si parla di Conte siamo quasi alla beatificazione, e quando leggo qualcosa su di lui sento anche profumo di incenso, ma fare l’allenatore è una cosa e fare il CT è un’altra. Bisogna stare attenti anche alle convocazioni, mi stupiscono per esempio le chiamate di Ogbonna, Giaccherini e Giovinco, bravi ragazzi, che però con lui stavano fissi in panchina, mi sembra poco per rilanciare la nazionale“.

Che momento sta vivendo il nostro calcio, e Tavecchio ce la farà a riformare il movimento calcio?

Tavecchio ha la volontà per rilanciare il calcio italiano, non so se avrà la forza. Per quanto riguarda la nazionale si dovrebbe fare qualcosa per far giocare meno stranieri. Sul problema economico del nostro calcio la vedo più difficile, il calcio rispecchia il momento del paese dove i soldi sono pochi per tutti“.

Per chiudere, è stata l’estate delle secchiate d’acqua per aiutare la ricerca per la cura della SLA: Più esibizionismo o voglia di aiutare davvero la causa?

Io parlo personalmente perchè l’ho fatto anche con una piccola donazione. Machiavelli prima di noi diceva: “Il fine giustifica i mezzi”, e se per aiutare una buona causa c’è un po’ di divertimento ed esibizionismo ben venga. Non la penso come molti disfattisti e criticoni, comunque si è raccolta una buona cifra per aiutare la ricerca per la cura della SLA“.

 

foto tratta dal web

Napoli, adesso serve fiducia

Era fondamentale attendere la fine del mercato per tratte un bilancio sull’ultima campagna acquisti del Napoli. Noi veri tifosi oltre che appassionati del gioco del calcio, sappiamo bene che questo è un momento storico particolare per il nostro Paese e di conseguenza anche per lo sport più amato dagli italiani. Grossi investimenti non se ne sono visti, lo scopo principale per le big nostrane era quello di non cedere i cosiddetti top-player. Alcune squadre ci sono riuscite( vedi proprio gli azzurri, la Juventus e la Fiorentina), altre per fare mercato, nonostante abbiano portato a termine acquisti di una certa caratura, sono state obbligate a cedere uno o più big( vedi la Roma con Benatia, il Milan con Balotelli). I partenopei non hanno ceduto alle avances dei top club europei per lo spagnolo Callejon, cosi come per Higuain che è rimasto alla corte di Benitez. Il mercato al risparmio del Napoli è dovuto anche all’incertezza fino al 27 agosto della partecipazione alla prossima Champions League, competizione che avrebbe potuto portare nella casse del club di De Laurentiis circa 30 mln di euro, cifra che con ogni probabilità sarebbe stata reinvestita per l’acquisto di un top player nella mediana azzurra.

Si sono fatti tantissimi nomi, passando da Mascherano a Fellaini, da Kramer a Sandro, pur sapendo che la situazione era chiara, oggi si può spendere solo quel che si ricava. Il Napoli si è mosso in anticipo con gli acquisti di Koulibaly, Andujar e Michu, che nello scacchiere azzurro andranno a sostituire Fernandez, Reina e Pandev. Quindi c’erano da sostituire Behrami e Dzemaili che sono stati ceduti con ogni probabilità perché non rientravano più nel progetto azzurro o semplicemente perché dopo alcuni anni era arrivato per loro il momento d’immergersi in una nuova esperienza. Sono arrivati De Guzman, titolare nell’Olanda agli ultimi mondiali, e David Lopez ventiquattrenne ex mediano dell’Espanjol. Come ben sappiamo il campionato non si vince con i nomi( anche se di certo aiutano), ma con operazioni intelligenti che possono innalzare il valore tecnico e caratteriale di una squadra. Ci auguriamo tutti, che questi innesti possano portare il mix giusto per compiere il definitivo salto di qualità che il pubblico e la città meritano. Le critiche eventualmente posticipiamole a fine campionato, questo è il momento di restare uniti e remare tutti insieme(stampa, società, tifosi) con un unico scopo, cercare di portare il Napoli più in alto possibile.

Forfait Osvaldo, Conte chiama Quagliarella

Conterella

Mossa a sorpresa quella di Antonio Conte, il nuovo tecnico della nazionale chiama al posto dell’infortunato Osvaldo il granata Fabio Quagliarella. I rapporti tra Conte e il napoletano ai tempi della Juve si dice non fossero idilliaci, per questo in molti son rimasti sorpresi della scelta per sostituire l’attaccante interista infortunato.

Una chiamata a sorpresa quella di Quagliarella, l’attaccante si aggregerà subito al gruppo in vista dell’amichevole in programma a Bari e del primo appuntamento ufficiale della nuova Italia targata Conte.