Home Blog Pagina 11136

Inter, per l’attacco spunta Bacca

L’Inter è a caccia di un’attaccante per rinforzare la sua rosa e il nome delle ultime ore è quello di Carlos Bacca. I nerazzurri hanno già iniziato i contatti per il bomber colombiano del Siviglia, reduce dal mondiale con la sua nazionale, tanto che già si parla di un blitz in Spagna per cercare di intavolare una trattativa con la società andalusa. Dopo diverse stagioni anonime tra Belgio e Colombia, a 27 anni, Bacca è ufficialmente esploso con la casacca biancorossa del Siviglia mettendo a segno ben 21 gol nell’ultima stagione in Liga e guidando gli andalusi alla conquista dell’ultima Europa League.

Bacca corrisponde all’identikit descritto da Ausilio (“cerchiamo un’attaccante in grado di segnare molti gol” ndr) ma l’ottima stagione ha fatto lievitare il prezzo dell’attaccante con il Siviglia che chiede tra i 18-20 milioni di euro. Per il momento l’Inter è ferma a 12, ma occhio alla situazione di Mauro Icardi, che nonostante l’incedibilità, potrebbe fare le valige in caso di qualche offerta importante. È più probabile però che i soldi per Bacca arrivino dalle sempre più probabili cessioni di Guarin e Alvarez.

Juve occhi sul mercato. Si puntano Pereyra e Savic

allegri-4

Messo a segno l’arrivo di Morata, in casa Juventus è tempo di pensare alla difesa e al centrocampo per regalare al nuovo mister Massimiliano Allegri qualche rinforzo di qualità. Il nome per la mediana è sempre quello di Pereyra, centrocampista di proprietà dell’Udinese che da qualche giorno è entrato anche nell’orbita Inter. I bianconeri sono comunque in vantaggio tanto che la chiusura è ormai imminente con la Juventus che prenderà il giocatore in prestito (1 milione) con diritto di riscatto fissato ad 11 milioni.

Come conguaglio per i friulani, arriverà alla corte di Stramaccioni il difensore ex Bologna Sorensen. Per quanto riguarda la difesa, in attesa dell’ufficialità di Evra, il profilo che piace è quello di Savic, difensore della Fiorentina che la Juventus vorrebbe per sopperire all’assenza di Barzagli. Per il giocatore ex Manchester City, i bianconeri sono pronti a mettere sul piatto Isla più un conguaglio economico ma in caso di rifiuto viola, Marotta è pronto a fiondarsi su un pupillo di Allegri, quel Davide Astori che la Lazio fatica a strappare al nuovo Cagliari di Giulini.

Goetze manda la Germania in paradiso, tedeschi campioni dopo 24 anni!

palloneoro

C’è voluta una rete di Goetze al 113′ dei tempi supplementari per risolvere la finale della Coppa del Mondo di calcio 2014, al termine di una partita intricata e destinata ai calci di rigore. Una giocata di Schurrle e la girata al volo del gioiellino del Bayern Monaco beffano l’Argentina e portano la Germania in trionfo dopo 24 anni dall’ultima volta (Italia 1990). Per l’albiceleste la beffa di una rete ai supplementari e l’ennesima prestazione opaca di Leo Messi, che stecca l’ennesima occasione mondiale della sua vita.

Il primo tempo parte in sordina, con le due squadre preoccupate più di non scoprirsi alle possibili ripartenze avversarie. Il primo brivido del match lo regala Toni Kroos al 20′, con un retropassaggio di testa scellerato a liberare Higuain da solo con Neuer: fortunatamente per il tedesco, l’attaccante del Napoli fallisce la ghiotta occasione con un destro svirgolato che si perde ampiamente sul fondo. Alla mezz’ora Higuain si fa perdonare per l’erroraccio, spedendo in porta un preciso pallone servitogli da Lavezzi, ma arriva la chiamata di Stefani – assistente di Rizzoli – che annulla la rete dell’argentino per netto fuorigioco. Due minuti e la Germania perde i pezzi con Kramer (sostituto dell’infortunato Khedira) che è costretto ad uscire dopo un colpo alla testa in uno scontro fortuito con Garay. Al suo posto entra Schurrle. Al 37′ prima fiammata della Germania con Kroos, che di prima intenzione impegna Romero, ma anche stavolta l’azione viene fermata per un fuorigioco attivo di Ozil. Al 39′ fiammata di Messi che supera Hummels e Neuer ma vede allontanato il suo tiro da Boateng nei pressi della linea di porta. Nel finale di primo tempo la Germania alza i ritmi e si rende pericolosa prima con un cross di Muller su cui Klose non arriva e poi con Howedes, che di testa centra in pieno il palo della porta di Romero.

La ripresa parte con una novità tra le fila argentine, dove ‘El Kun’ Aguero prende il posto di Lavezzi. Albiceleste subito pericolosa con Messi, che da posizione defilata incrocia troppo il diagonale e calcia fuori. Al 57′ uscita alla disperata di Neuer, che col pugno anticipa Higuain prima di travolgerlo al limite dell’area. Rizzoli fischia il fallo in attacco del Pipita sul portierone teutonico. Due minuti e ci prova Klose per la Germania, ma il colpo di testa dell’attaccante è debole e non crea problemi a Romero. Al 71′ occasione per Schurrle, che al limite dell’area sbaglia il controllo e non riesce a calciare. Quattro minuti ed è la volta di Messi, che ci prova con un sinistro a giro, ma anche stavolta la mira della Pulce non è delle migliori. All’82’ prima fiammata del match di Ozil che dalla destra serve Kross, ma il tiro del centrocampista si perde sul fondo controllato da Romero. L’ultimo brivido dei novanta minuti arriva al 91′ con Goetze che, invece di imbeccare Muller, ci prova con un destro debole che si perde tra le braccia di Romero.

Ai supplementari le occasioni più ghiotte capitano a Schurrle (parata di Romero) e Palacio (pallonetto fuori) ma chi si prende il titolo di man of the match è Mario Goetze, che al 113′ manda in visibilio un Paese intero approfittando di un preciso passaggio di Schurrle per controllare col petto e battere col sinistro al volo Romero in uscita. La Merkel fa festa in tribuna, in Germania può partire la festa.

Dodò: “Non vedo l’ora di giocare a San Siro”

00

Prime parole da nerazzurro per l’ex romanista Dodò, il nuovo acquisto dell’Inter si presenta ai tifosi interisti. Queste le parole del terzino verdeoro: “Ho scelto l’Inter dopo aver parlato con Mazzarri, il tecnico mi ha convinto, non vedo l’ora di giocare a San Siro. Le mie caratteristiche? Mi piace spingere sulla fascia. Io e Vidic siamo gli ultimi arrivati, stiamo lavorando sodo per apprendere i movimenti voluti dal mister”.

Sulla Roma: “Ho vissuto momenti positivi a Roma, due anni importanti per me. Sono cresciuto in campo e fuori, porto con me un bel ricordo”. Dodò rinforzo ideale per la fascia sinistra interista? Mazzarri crede nel brasiliano, il 3-5-2 potrebbe rappresentare lo schema giusto per far rendere al meglio il terzino ex Roma.

Rami è del Milan. Inzaghi sogna Criscito

Rami sognava di restare al Milan, desiderio esaudito. E’ infatti ufficiale il passaggio a titolo definitivo del difensore dal Valencia al Milan. I rossoneri di Inzaghi potranno quindi contare sul centrale difensivo anche nella prossima stagione.

Il nuovo tecnico del Milan inizia a disegnare l’11 ideale, per la fascia sinistra Inzaghi sogna l’ex Genoa, ora allo Zenit, Mimmo Criscito. Il terzino sinistro tornerebbe volentieri in Italia, dopo le polemiche per la mancata convocazione in azzurro, il laterale ex Genoa potrebbe tornare in Italia da protagonista, per riscattarsi con la casacca rossonera. Altro obiettivo rossonero è Romulo, la rivelazione della scorsa serie A nel mirino del club milanese.