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Newey, pronta una nuova offerta Ferrari

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Nuovo assalto ad Adrian Newey da parte della Ferrari, che è pronta a mettere sul piatto una super offerta per portare in rosso lo sviluppatore inglese. Un corteggiamento quello a Newey che dura ormai da anni ma che non ha mai portato ad un matrimonio per le titubanze dello sviluppatore che ha sempre preferito rimanere nella sua Inghilterra. Ora arriva un’offerta di quelle pesanti, tra i 10 e i 20 milioni a stagione con la possibilità di lavorare in completa autonomia e di poter portare avanti un progetto per una supercar esclusiva. Sembra difficile strappare Newey alla Red Bull (legato con un contratto fino al 2015) anche perché oltre alla Ferrari sulle tracce dello sviluppatore c’è anche la Mercedes, che ha dalla sua l’emanazione agonistica inglese.

Juve, il sacrificato sarà Vidal?

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La conquista della Champions League ha mandato in estati il presidente Perez, che ora in vista del futuro pare intenzionato a fare un bel regalo al suo tecnico Carlo Ancelotti. Il nome sul taccuino del presidente è quello di Arturo Vidal, il centrocampista cileno della Juventus che potrebbe essere il candidato numero 1 a lasciare la vecchia signora in estate.

I bianconeri si sa, hanno bisogno di vendere per poter fare mercato, e proprio per questo Vidal potrebbe essere il sacrificato per aprire le porte del mercato. La spesa per i merengues sarà di quelle pesanti, visto che il calciatore ha una valutazione di circa 60 milioni di euro, ma il Real ha dalla sua qualche contropartita che piace molto alla Juventus. Morata non sembra tra queste (il Real lo vorrebbe liberare solo in prestito) ma possono essere due alternative Coentrao e Marcelo, giocatori che sono tutt’altro che inamovibili per Ancelotti.

Milan, fine dell’era Seedorf. Vince Inzaghi

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Manca ormai solo l’ufficialità, ma il nuovo allenatore del Milan per la prossima stagione sarà sicuramente Filippo Inzaghi. La fumata bianca all’arrivo di Superpippo in panchina è arrivato nella serata di ieri dopo una cena ad Arcore che ha visto presente Adriano Galliani, Silvio Berlusconi e proprio l’ex numero 9 rossonero. Un incontro che è servito per gettare le basi di un futuro insieme e che sarà ufficiale dopo aver risolto il contratto con Seedorf.

Non sarà facile arrivare ad un accordo con il tecnico olandese, ma in attesa di sapere come andrà a finire il Milan potrà ricominciare a progettare il futuro con Inzaghi. Un profilo basso per un tecnico che con la Primavera ha dimostrato di avere le carte in regola per essere un grande allenatore. Inzaghi ci metterà tutto l’impegno e la cura possibile per non fallire l’opportunità ma avrà bisogno di qualche rinforzo di qualità da poter avvicinare ai tanti giovani che il tecnico avrà intenzione di lanciare la prossima stagione.

Lazio, l’addio di Biava: “Ho scelto la famiglia”

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Il suo addio era nell’aria, ma ora è arrivata l’ufficialità. Giuseppe Biava non è più un giocatore della Lazio dopo quattro anni vissuti intensamente con la maglia biancoceleste. Una scelta di cuore fatta per avvicinarsi alla famiglia e a quella Bergamo che potrebbe riabbracciarlo in vista della prossima stagione: “Non sono mai riuscito a giocare nell’Atalanta, ora sarebbe il coronamento della mia carriera. A un ingaggio sicuro ho preferito la mia famiglia. Era da un po’ che ci pensavo, è stata una scelta sofferta ma inevitabile

Tutti mi hanno dato del matto, anche Lotito che mi aveva già offerto un anno di contratto e un ruolo in futuro nella Lazio: mi chiamava ogni settimana per farmi cambiare idea. Alla Lazio sono stato benissimo, ma cominciava a pesarmi la lontananza da mia moglie e da mia figlia”. Intanto sul fronte ritorni, tornerà alla base dopo l’ottima stagione al Crotone il gioiellino classe 1994 Danilo Cataldi. Il giocatore è già stato sondato da Chievo ed Hellas, ma a cadetteria terminata il giovane tornerà alla base e rinnoverà e adeguerà il suo contratto con la Lazio.

Italia, parte il toto-panchina. Da Allegri a Mancini, passando per Zaccheroni

L’eliminazione dell’Italia brucia ancora, il Mondiale brasiliano chiude nel peggiore dei modi l’era Prandelli. L’ex tecnico della Fiorentina si è dimesso al termine della sfida persa contro l’Uruguay costata agli azzurri la clamorosa eliminazione. Ora scatta il toto-panchina, chi al posto di Prandelli?

In pole ci sarebbero Allegri e Mancini, l’ex tecnico del Milan sarebbe al momento il candidato numero 1 per prendere il posto di Prandelli, con il Mancio pronto a dire si in caso di chiamata. Le alternative sarebbero rappresentate da Spalletti, sotto contratto con lo Zenit e Zaccheroni, con Claudio Ranieri possibile outsider.