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Juve, torna di moda Guarin

Guarin

Torna prepotentemente di moda il nome di Fredy Guarin per la Juventus. Il centrocampista colombiano sembra sempre più lontano dall’Inter, tanto che i bianconeri hanno ripreso contatti con l’entourage del giocatore per sondare la disponibilità di trasferirsi a Torino. Per un’offerta ufficiale Marotta attenderà la fine del Mondiale, ma c’è da guardarsi intorno perché il giocatore piace anche a Manchester United e Athletico Madrid.

Intanto sul fronte reparto offensivo la Juventus continua a monitorare la situazione di Juan Iturbe del Verona (per il momento i bianconeri sono defilati e il Milan in vantaggio) e sonda anche la pista Victor Ibarbo del Cagliari. La dirigenza bianconera potrebbe offrire circa 12 milioni di euro al Cagliari per strappare il giocatore ai sardi e portarlo a Torino dopo il Mondiale brasiliano. Per il momento comunque c’è da attendere perché con Falcao sempre più vicino al Real Madrid, potrebbe subire un’accelerata la trattativa per portare Alvaro Morata alla corte di Antonio Conte.

Inter, per la panchina si candida Seedorf

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Seedorf come Leonardo. La storia potrebbe ripetersi con l’ex numero 10 rossonero che dopo la tragicomica esperienza da allenatore del Milan (sei mesi di fuoco) si candida come successore di Mazzarri per la panchina dell’Inter. Seedorf si sarebbe proposto prendendo contatti con Javier Zanetti, Piero Ausilio e addirittura il presidente Erick Thohir, con quest’ultimo che starebbe prendendo in seria considerazione l’idea di portare l’olandese sulla panchina nerazzurra. Per il momento comunque Mazzarri rimane ben saldo sulla panchina dell’Inter.

Capitolo mercato con Yann M’Vila che si avvicina a passi più decisi verso la maglia nerazzurra. Nelle ultime ore c’è stato un netto riavvicinamento tra Saphir Taider e il Rubin Kazan, che sembra sempre più convinto di dire sì alla squadra russa per rilanciarsi dopo una stagione opaca in maglia nerazzurra. L’Inter continua a sondare il mercato anche per Mario Suarez dell’Athletico Madrid (valutazione 10 milioni) giocatore che piace a Mazzarri e che vorrebbe per il suo progetto. La società meneghina avrebbe offerto Guarin, ma dalla Spagna preferirebbero un’offerta cash senza contropartite.

Italia nel caos, Prandelli e Abete annunciano le dimissioni

 

Abete

L’eliminazione inattesa dell’Italia ad opera di Uruguay e Costa Rica provoca un terremoto nel calcio italiano. Un’ora dopo il termine della gara contro l’Uruguay ecco un doppio annuncio a sorpresa, le dimissioni di Prandelli da ct degli azzurri e quelle di Giancarlo Abete dalla Federcalcio. Dimissioni irrevocavili ed inizio di un periodo non certo semplice per il calcio italiano. Una debacle inattesa quella degli azzurri, prestazioni deludenti ed un’eliminazione che brucia, forse anche più del previsto.

Ecco l’annuncio di Prandelli e Abete come riportato da sportmediaset:

“Basta. Mi dimetto”.  In conferenza stampa, Cesare Prandelli annuncia il suo addio alla Nazionale, nonostante il contratto firmato un mese fa, fino al 2016. “Visto che qualcuno ha detto che con i nostri stipendi rubiamo i soldi ai contribuenti, e che siamo come un partito politico, ho deciso di chiudere qui la mia avventura in Nazionale”.
“Le mie dimissioni sono irrevocabili. E’ fallito il mio progetto tecnico, l’ho costruito attorno a Mario Baloteli e ho sbagliato. Al di là di come è andata la partita con l’Uruguay. E quando si sbaglia, è giusto fare un passo indietro. Così ho deciso e non ci ripenso. Le mie dimissioni sono irrevocabili”
Al suo fianco, il presidente Giancarlo Abete: “Spero che Prandelli ci ripensi. Deciderà il prossimo Consiglio federale, al quale toccherà decidere in materia. Ma a quel Consiglio io presenterò a mia volta le mie dimissioni. Che sono irrevocabili. La mia decisione è stata presa prima che cominciassero questi Mondiali, non ha niente a che vedere con l’eliminazione, dopo sette spedizioni Mondiali alle quali ho partecipato a vario titolo, è giunta l’ora di cambiare e di dare spazio ad altri”.
Un terremoto, per il calcio italiano.

Italia eliminata, l’Uruguay castiga gli azzurri di Prandelli (0-1)

Prandelli

 

Prandelli

L’Italia dice addio al Mondiale brasiliano, gli azzurri avevano a disposizione due risultati su tre per superare il turno invece escono clamorosamente sconfitti 1 a 0 dalla sfida contro l’Uruguay e dicono addio a Brasile 2014.

Azzurri in campo con la coppia d’attacco Balotelli-Immobile, in mediana spazio a Pirlo, Marchisio e Verratti. Partita opaca e azzurri mai pericolosi in attacco, nessun pericolo per Muslera. Sfida con poche emozioni, le due formazioni in campo pensano più a difendere che ad offendere, spettacolo non certo esaltante per il pubblico presente.

Nella seconda frazione Prandelli sostituisce Balotelli con Parolo, successivamente dentro Cassano per Immobile. Nessun pericolo per la retroguardia dell’Uruguay. Al 60′ episodio chiave, espulso Marchisio per gioco scorretto, rosso esagerato ma Italia in 10. All’81 la beffa, palla in area e Godin di testa batte Buffon, nulla da fare per l’estremo difensore azzurro. L’Italia prova a reagire ma è troppo tardi, azzurri sconfitti e Italia eliminata dal Mondiale, si torna purtroppo a casa.

Adesso spazio alle polemiche, giusta la formazione ed i cambi del ct Cesare Prandelli? Spazio alle moviole, ma il risultato non cambia, Italia fuori da Brasile 2014. Un altro fallimento tinto di azzurro.

ITALIA-URUGUAY 2-1
Reti: 81′ Godin (U)
Italia (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Darmian, Verratti, Pirlo, Marchisio, De Sciglio; Balotelli (46′ Parolo), Immobile (71′ Cassano). A disp: Sirigu, Paletta, Perin, Abate, Aquilani, Thiago Motta, Candreva,  Insigne, Cerci. All. Prandelli.
Uruguay (3-5-2): Muslera; Gimenez, Godin, Caceres; Gonzalez, Lodiero (46′ Maxi Pereira), Arevalo Rios, Rodriguez (78′ Ramirez), Pereira (63′ Stuani); Cavani, Suarez. A disp: Munoz, Silva, Fucile, Coates, Gargano, Perez, Hernandez, Forlan. All. Tabarez
Arbitro: Rodriguez (Messico)
Ammoniti: Balotelli, De Sciglio, Arevalo Rios
Espulsi:  60′ Marchisio (rosso diretto)
Note: Angoli, Recuperi: 2′, 5′.

 

Brasile 2014, Neymar e compagni fanno sul serio

Il Brasile era chiamato a dare una risposta importante nell’ultima partita del suo girone e non ha tradito le attese. La formazione di Scolari vince, e vince bene contro il Camerun, 4-1 il finale grazie ad una splendida doppietta di Neymar nella prima frazione, al gol di Fred e quello di Fernandinho nel finale. Per gli africani rete del momentaneo pareggio ad opera di Matip. Il Brasile allo stadio nacional di Brasilia è piaciuto, nel primo tempo forse ha subito troppo sottovalutando l’avversario, ma poi quando c’era da far sul serio è salito in cattedra e con la forza e la determinazione delle grandi squadre ha vinto e conquistato la testa del girone. Si regala il Cile Felipe Scolari, ma più che altro spegne le polemiche che nei giorni successivi al pareggio contro il Messico avevano contraddistinto il ritiro della selecao.

Nell’altra sfida del gruppo A, quella dello spareggio Tra Messico e Croazia, ha vincere sono stati i messicani, 3-1 a Recife. Succede tutto nella ripresa, al 72’ Marquez apre le marcature, passano due minuti e Guardado mette la ciliegina sulla torta ad una prestazione sublime realizzando il 2-0, prima che Hernandez al 40’ fa 3-0. Nel finale gol della bandiera croato ad opera di Persicic. Nel pomeriggio la Spagna ritrova l’orgolgio e batte 0-3 l’Australia, a segno Villa, Torres e Mata. Vittoria inutile per le furie rosse che lasciano il Brasile a sorpresa e sono costretti ad abbondare il sogno di difendere il titolo conquistato quattro anni fa.

Nella siofda che decideva il primato nel girone l’Olanda, giocando una grande partita, sconfigge il Cile 2-0. Fer, dopo due minuti dal suo ingresso in campo al posto di Sneijder, apre le marcature e nel finale Depay chiude il match. Gli orange dunque si qualificano al primo posto e negli ottavi di finale troveranno il Messico. Oggi altre quattro partite e si attendono altri verdetti. Nel pomeriggio l’Italia si giocherà tutto contro l’Uruguay, mentre la Costa Rica proverà a conquistare il primo posto contro l’Inghilterra ormai eliminata. Nel gruppo C si giocheranno alle 22 ora italiana Giappone-Colombia e Grecia-Costa d’Avorio.