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Sabatini non si ferma più, obiettivo rinforzare la Roma

Sabatini viaggia e non si ferma mia. Sono giorni frenetici per il dirigente giallorosso questi, alle prese con i primi movimenti di mercato, offerte, richieste, trattative, pane quotidiano per il direttore sportivo giallorosso che vuole, nel minor tempo possibile, soddisfare tutte le richieste di Rudi Garcia e della società. Ucan è ormai cosa fatta, con il Fenerbache è stato trovato l’accordo e anche con il procuratore del giovane talento. Si cerca però una squadra che lo tesseri, sono interessate Verona, Empoli e Sampdoria, così da non occupare un posto da comunitario e poter puntare anche su altre piste. Intanto mentre Massara, assistente di Sabatini, è a Istanbul, il direttore è in viaggio verso la Spagna, dove proverà un altro tentativo per Adriano, dopo il rifiuto di qualche settimana fa.

In caso contrario pronta la prossima destinazione, Newcastle per Santon, magari con una tappa in Francia, dove si segue da giorni ormai Kurzawa, terzino del Monaco e Rabiot giovane talento del Paris Saint Germain che piace tanto anche alla Juventus. Intanto Garcia si gode il mondiale e soprattutto il ritorno prima del previsto di Pjanic, eliminato con la sua Bosnia. La prossima stagione sarà ricca d’impegni e il tecnico transalpino vuole partire al meglio con i suoi uomini migliori in pena forma.

Oggi Garcia è atteso a Trigoria per una riunione organizzativa, la Roma a luglio ha in programma amichevoli di prestigio in America, contro avversari del calibro di Manchester United, Real Madrid e Liverpool, tutti avranno il problema del mondiale, ma i giallorossi non vogliono lasciare nulla al casa e, fin da subito prevenire ogni possibile problema.

La Lazio prova a stringere per Astori

La trattativa Lazio-Astori è ripartita. In queste ore Lotito e Giulini sono entrambi a Milano, ieri il nuovo patron del Cagliari ha messo per la prima volta piede in Lega e nelle prossime ora dovrebbe incontrare proprio il presidente della Lazio.

Pioli è stato chiaro, il neo tecnico biancoceleste vuole la difesa pronta prima del ritiro ad Auronzo di Cadore e le attenzioni ricadono proprio sul centrale rossoblu. Cellino chiedeva per il cartellino del difensore 7-8 milioni di euro, Giulini non scenderà al di sotto dei 7 milioni mentre la Lazio ne offre al momento 5. Una soluzione è possibile, le due parti si metteranno a tavolini e magari con una serie di contropartite tecniche troveranno l’accordo.

Non c’è comunque solo la Lazio su Astori, l’Inter rimane alla finestra, se non dovesse risolvere il prestito di Rolando potrebbe puntare all’ex Milan per la difesa ma soprattutto dall’Inghilterra fanno sapere dell’interessamento del Totthenam che lo avrebbe scelto per il dopo Dawson. In tal caso la disponibilità economica deli spurs batterebbe ogni tipo di concorrenza. Nei prossimi giorni si avranno di certo nuove informazioni, le alternative per i biancocelesti sono i soliti nomi che ormai da settimane girano nell’orbita Lazio, Paletta del Parma, Cacciatore della Sampdoria e Gaston Silva del Defensor Sprting.

Italia-Uruguay, il giorno della verità

Claudio Marchisio

Italia, è il giorno della verità. Alle 18.00 azzurri in campo contro l’Uruguay dell’ex Napoli Edinson Cavani, obiettivo passare il turno. Prandelli costretto a rinunciare all’infortunato Daniele De Rossi, a centrocampo spazio a Verratti che agirà al fianco di Pirlo e Marchisio. In attacco, salvo clamorose sorprese, spazio alla coppia composta da Balotelli e il capocannoniere della serie A Ciro Immobile.

LE PROBABILI FORMAZIONI

Italia (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Darmian, Verratti, Pirlo, Marchisio, De Sciglio; Balotelli, Immobile. A disp.: Sirigu, Perin, Abate, Paletta, Thiago Motta, Candreva, Aquilani, Parolo, Cassano, Cerci, Insigne. All.: Prandelli.
Uruguay (4-3-1-2): Muslera; Caceres, Gimenez, Godin, A. Pereira; A. Gonzalez, Arevalo Rios, C. Rodriguez; Lodeiro; Suarez, Cavani. A disp.: Munoz, Silva, Fucile, Maxi Pereira, Coates, Gargano, Perez, Ramirez, Hernandez, Forlan, Stuani. All.: Tabarez

 

Pirlo: “L’Italia passerà il turno”

pirlo

L’Italia è pronta, domani la decisiva sfida contro l’Uruguay, vietato sbagliare. Gli azzurri vogliono il passaggio del turno, il sogno Mondiale è vivo. Alla vigilia della decisiva sfida parla il metronomo degli azzurri Andrea Pirlo. Queste le parole del centrocampista della Juve riportate da sportmediaset:

“Le partite di un Mondiale sono tutte importanti e quelle decisive ancora di più. Questa è come una semifinale, una finale, c’è tutta la tensione di una partitissima”.
Sei sempre molto tranquillo alla vigilia di grandi sfide. E ne hai vissute tante. Preoccupato?
“No, preoccupato no. Siamo consapevoli che questa qualificazione dipende solo da noi. Siamo carichi al punto giusto, sicuri dei nostri mezzi e convinti di potercela fare”.
Hai in testa il pensiero di una sconfitta?
“Non è questo il pensiero che abbiamo in testa. E’ chiaro che uscire dal Mondiale sarebbe una grande delusione, ma ripeto: non abbiamo questo pensiero in testa”.
Che Italia vedremo: quella vista con gli inglesi; o quella che ha perso con la Costarica?
“Né l’una né l’altra. Questa è una partita diversa, nessuno gioca per il pareggio e tantomeno lo faremo noi. Un’Italia che vuole imporre il suo gioco e vincere, questa è l’Italia che vedrete”.
Quanto conta il clima? Quanto pesa giocare all’ora di pranzo?
“I Mondiali qui in Brasile sono due, quello del Nord e quello del Sud. Quello che si gioca di sera, e quello di mezzogiorno. Chiunque giochi all’ora di pranzo, qui in Brasile, ha difficoltà. L’abbiamo visto: anche la Germania, l’Argentina”.

Milan, il sogno è sempre Iturbe

galliani_milan

In casa Milan continua sempre a tenere banco la trattativa per portare al Milan Juan Manuel Iturbe. Nei prossimi giorni ci sarà l’incontro con l’entourage dell’argentino per intavolare la trattativa e regalare a Pippo Inzaghi il giocatore che vuole per il suo 4-3-3. La valutazione del giocatore è intorno ai 25 milioni, cifra che i rossoneri possono rimediare con qualche cessione eccellente (Kakà e Robinho su tutti) in modo da avere un discreto tesoretto da versare subito nelle casse dell’Hellas Verona.

Intanto sul fronte cessioni si allontana il ritorno in Brasile di Ricardo Kakà, con il San Paolo che sembra non avere disponibilità monetarie per assicurare un contratto oneroso al numero 22 rossonero. Il vice presidente Ateide Gil Guerreiro ha commentato così lo stop nella trattativa per il ritorno a casa di Kakà: “Il San Paolo non ha la possibilità di pagare il suo stipendio. Ho parlato con il padre di Kakà e quello che abbiamo da offrire è molto inferiore a quello che chiedono. Mi spiace per i tifosi, ma al momento l’affare è irrealistico”.