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Alonso: “Diamo poco spettacolo”

Tempo di novità per la Formula 1, che dopo 11 anni ritorna in Austria per il Gran Premio d’Austria. Alla vigilia della gara Fernando Alonso prende la parola riprendendo ciò che è stato detto nei giorni scorsi dal patron della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo: “Il presidente ha ragione perchè lo spettacolo che stiamo fornendo quest’anno non è abbastanza buono. Quando un team domina, come quest’anno la Mercedes, i tifosi si annoiano. Cercheremo di regalare un’altra gara divertente come quella in Canada”.

Il pilota spagnolo ha parlato anche del circuito del Red Bull Ring e delle novità che porterà in dote la Ferrari per la prossima gara: “Credo che il circuito è molto corto, ci sono 5-6 curve nelle quali puoi fare la differenza. Le macchine saranno tutte molto vicine ma credo che l’ultima curva, in discesa, possa essere il punto più emozionante. Abbiamo qualche componente nuovo che arriverà qui, cercheremo di valutarli e capire quali poter mettere sulla monoposto il sabato e quali altri da rivedere nelle prossime gare. Speriamo di poter mantenere un livello alto a partire da venerdì che sarà un giorno di test.”

Il Mondiale entra nel vivo. Spagna flop, il Brasile non brilla

Il Mondiale entra nel vivo e ci regala già i primi sorprendenti verdetti. Oggi è per tutti il giorno della fine di un ciclo, la Spagna, dopo sei anni vissuti da autentica protagonista, vincendo tutto quello che c’era da vincere, torna a casa, dice addio a quell’idea di calcio che l’aveva contraddistinta ed è costretta a rimettere insieme i pezzi di una nazionale apparsa ormai scarica e senza più quella determinazione che l’aveva permessa di trionfare su ogni terreno di gioco. La sconfitta di ieri delle furie rosse di Del Bosque contro il Cile non è solo la fine di un’era, ma è l’apertura verso un calcio diverso, quello sudamericano del Cile, capace con un mix perfetto di forza e tecnica di saper alzare la voce e conquistare sie punti nelle prime due partite di questo mondiale. Ieri, oltre alla Spagna, dice addio anche l’Australia, sconfitta 3-2 dall’Olanda, gli orange sono apparsi meno brillanti rispetto alla vittoria spettacolare inflitta alla Spagna, ma con un Robben e un Van Persie così, difficilmente possono sbagliare. Nella notata italiana si chiude anche la seconda giornata per il gruppo A, quello del Brasile, con il pesante 4-0 della Croazia sul Camerun.

Nel girone dei padroni di casa è tutto ancora aperto, con Brasile e Messico a quota quattro punti e la Croazia a tre. Nell’ultima giornata i croati e messicani si affronteranno in un autentico spareggio, mentre per i verdeoro, vittoria già scritta contro il Camerun ormai fuori dai giochi. Le partite di oggi, infine, si aspettano altri verdetti. Alle 18 ora italiana c’è grande attesa per Colombia-Costa d’Avorio, entrambe vincenti nella gara d’esordio e sulla carta le più accreditate nel passaggio del turno. A mezzanotte, sempre per lo stesso girone, si affronteranno Giappone e Grecia, con i nipponici favoriti sui greci, ma prima alle 21 sarà la volta di Inghilterra-Uruguay, nel raggruppamento dell’Italia. Le due nazionali, uscite sconfitte dalla prima partita hanno voglia di rivalsa, è già una sorta di spareggio, se una delle due infatti dovesse perdere ancora direbbe molto probabilmente addio alle speranze di continuare il sogno mondiale.

Azzurri verso Recife. Buffon torna a disposizione

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Partenza mattutina per l‘Italia, che alle ore 7 è partita dall’aeroporto di Santa Cruz per raggiungere l’Arena Pernambuco di Recife. L’arrivo è previsto per le 16 italiane, con gli azzurri che scenderanno subito in campo per la seconda sfida mondiale contro il Costarica. Alla vigilia della delicata sfida che potrebbe regalare gli ottavi a Prandelli e compagni ci saranno da valutare le condizioni di Andrea Barzagli, che in questi giorni si sta sottoponendo a terapie e la cui presenza appare tutt’altro che sicura. Chi ci sarà invece nella sfida di domani è il capitano Gianluigi Buffon, che dopo il forfait dell’esordio tornerà quasi sicuramente a difendere i pali della porta azzurra prendendo il posto di Salvatore Sirigu.

Torna disponibile anche Mattia De Sciglio, che però a differenza del portiere, si accomoderà in panchina. Davanti a Buffon solita difesa a quattro composta dal confermato Darmian, Chiellini, Bonucci (se non ce la fa Barzagli) e Abate. De Rossi davanti alla difesa e poi blocco importante composto da Marchisio, Pirlo, Candreva e Thiago Motta (che prende il posto di Verratti). Davanti confermatissimo il milanista Supermario Balotelli, pronto a prendersi sulle spalle l’Italia per guidarla alla conquista della qualificazione.

Juventus, offerta per Morata: 12 milioni al Real

La Juventus non molla e parte all’assalto di Alvaro Morata. Il direttore generale Giuseppe Marotta ha dato mandato all’avvocato Bozzo di valutare le richieste del Real Madrid e di presentare un’offerta di circa 12 milioni di euro. La richiesta dei blancos è di 20 milioni, ma la Juventus continua a fare affidamento alla volontà del giocatore, voglioso più che mai di giocare in Italia con la maglia della vecchia signora. C’è bisogno di convincere il Real, operazione per il momento non facile, ma che la Juventus proverà a convincere attraverso clausole e bonus legate al rendimento di Morata.

Intanto dal ritiro della Nazionale cilena Mauricio Isla parla di futuro, affermand la sua voglia di restare ancora in bianconero: “Sto lavorando forte sia per il Cile che per la Juventus, so che tutti tifosi bianconeri mi vogliono bene. Io non ho fatto molto bene, ma ho imparato da tanti giocatori della Juventus e continuo a lavorare. Se il mister vuole che io torni alla Juventus, sono contento, perchè io voglio fare al 100% il Mondiale e tornare al più presto alla Juventus”.

Arsenal, assalto a Balo. Per il Milan c’è Iturbe

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In Inghilterra la notizia è certa: Mario Balotelli è il rinforzo che vuole Wenger per il suo Arsenal del futuro. Il numero 45 rossonero si appresta quindi a lasciare Milano per la seconda volta nella sua vita per tornare di nuovo in Inghilterra dove indosserà la maglia dei Gunners. Raiola ha aperto all’addio di Supermario, con il Milan che non sembra assolutamente restio a trattenere il suo giocatore più importante soprattutto se arrivasse un’offerta allettante. Numeri importanti, circa 37 milioni di euro, che servirebbero a coprire il buco di bilancio della mancata qualificazione europea e che saranno, almeno in parte, reinvestiti per qualche rinfozo di qualità.

Il nome sempre in voga è quello di Juan Iturbe, gioiellino classe 1993 di proprietà dell’Hellas Verona. Nella giornata di ieri c’è stato un incontro tra le due società che hanno parlato della comproprietà di Michelangelo Albertazzi ma anche di Iturbe, che potrebbe sbarcare a Milano per una cifra introno ai 25 milioni di euro. Il Milan per il momento prende tempo, aspetta la cessione di Supermario per sferrare l’affondo decisivo per Iturbe.