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F1: in Canada vince Ricciardo. Male le Ferrari

ferrari

Regala sorprese il Gp di Montreal in Canada, che incorona per la prima volta in stagione la Red Bull di Daniel Ricciardo. Domenica da dimenticare per le Mercedes che si accontentano del secondo posto di Nico Rosberg (comunque sempre primo nella classifica generale), che a causa di un guasto al kers ha lasciato spazio alla vittoria del giovane Ricciardo. Peggio è andata al compagno di team Lewis Hamilton, costretto al ritiro per un guasto ai freni. Terzo gradino del podio per un ritrovato Sebastian Vettel, che dopo anni di dominio si trova ad essere la seconda scelta della sua scuderia con l’esplosione di Ricciardo.

Male le Ferrari con il solo Alonso sesto, alle spalle della McLaren di Jenson Button e alla Force India di Nico Hulkenberg, e che approfitta del terribile schianto che vede coinvolti Felipe Massa (Williams) e Sergio Perez (Force India). Peggio di Alonso il compagno di team Raikkonen, giunto decimo dopo un testacoda.

Tripletta di Immobile e doppio Insigne, l’Italia vince (5-3)

Prandelli

Ultima amichevole per gli azzurri di Prandelli prima dell’inizio dei mondiali brasiliani, contro il Fluminense azzurri in formazione sperimentale con Immobile e Insigne a guidare l’attacco azzurro. I due attaccanti non falliscono l’appuntamento e sfruttano l’occasione concessa da Prandelli, l’ormai ex attaccante del Torino mette a segno una personale tripletta, prestazione da applausi condita da un doppio assist per la doppietta dell’esterno del Napoli Insigne.

Cinque reti che permettono all’Italia di battere il Fluminense, da rivedere la difesa, certamente meno ermetica del solito. L’Italia vince ma non convince al 100%, a Prandelli il compito di scegliere l’11 ideale per partire con il piede giusto, Brasile 2014 al via, forza Azzurri!

Lazio, corsa a due: Allegri o Donadoni

Roberto Donadoni contro Massimiliano Allegri. Sono loro i due nomi che si giocheranno la panchina della Lazio per la prossima stagione. L’avventura di Reja in biancoceleste è ormai ai titoli di coda e proprio per questo Claudio Lotito si è messo in moto per cercare il sostituto ideale del tecnico. L’addio di Ghirardi a Parma avvicina Roberto Donadoni, che in ottica mercato a Parma avrebbe un budget decisamente limitato. La Lazio si è già mossa portando nella capitale Marco Parolo, pupillo di Donadoni che potrebbe ritrovare anche sulla panchina biancoceleste.

In alternativa c’è sempre forte la concorrenza di Massimiliano Allegri, in cerca di rivalsa dopo il pessimo finale della sua avventura al Milan. L’ex tecnico rossonero è attratto dal progetto di Lotito, tanto che avrebbe confidato al suo mentore Giovanni Galeone la voglia di intraprendere questa avventura alla guida dei biancocelesti. Insomme una corsa a due sul filo del rasoio per decidere chi sarà il nuovo allenatore della Lazio, ma occhio a possibili sorprese, con Simone Inzaghi che potrebbe essere la sorpresa dell’ultimo minuto.

Inter, fari puntati su Yann M’Vila

In casa Inter si punta sempre sul centrocampo per cercare di rinforzare la rosa in vista del prossimo cammino in Europa League. Dopo i no ricevuti dal Borussia Moenchengladbach per Xhaka e dall’Athletico Madrid per Mario Suarez, l’Inter ha messo gli occhi su Yann M’Vila, centrocampista 23enne di proprietà del Rubin Kazan. Con la cessione di Livaja ai russi, i nerazzurri sono tornati alla carica per il francese che ha una valutazione che si aggira intorno ai 15 milioni di euro ma che l’Inter può abbassare grazie a qualche contropartita.

L’operazione è fattibile, considerando la non rosea situazione del Rubin, ma è da vedere se M’Vila può fare al caso dell’Inter. Sarebbe una scommessa da rilanciare perché dopo un paio di ottime stagioni, il francese si è perso per strada anche a causa di un carattere tutt’altro che facile. I possibili indiziati a lasciare l’Inter come contropartita per M’Vila sono i soliti nomi: Kuzmanovic, Taider o Belfodil. Intanto sul fronte societario è pronto a diventare vicepresidente nerazzurro Javier Zanetti. L’ex capitano interista dal prossimo primo luglio appenderà gli scarpini al chiodo (il 30 giugno scade il suo contratto da calciatore) e inizierà una nuova vita dietro alla scrivania.

Berlusconi: “Seedorf è il passato. Inzaghi è affamato”

Berlusconi

Tre ore di visita a Casa Milan per Silvio Berlusconi, che si è intrattenuto nella nuova sede rossonera in compagnia di sua figlia Barbara, Galliani, Fedele Confalonieri e anche il neo acquisto Alex, che nell’occasione ha firmato il contratto che lo legherà al Milan fino al 2016. Queste di seguito le parole del Presidente rossonero raccolte dal sito Sportmediaset.it: “Il museo è emozionante, perché grazie agli ologrammi si vedono i giocatori che hanno segnato la storia rossonera e a cui tutti noi siamo profondamente legati. Il Milan deve tornare protagonista in Italia, in Europa e nel mondo”.

Berlusconi ha poi parlato di Seedorf e di quello che sarà il suo successore ormai designato, Pippo Inzaghi: “Vediamo al prossimo Consiglio quali saranno le soluzioni che troveremo (Seedorf ndr). Inzaghi l’ho visto molto determinato, affamato di vittorie, assolutamente coerente con tutto ciò che vogliamo sia il Milan, una squadra che scenda in campo per vincere, vinca affrontando lealmente gli avversari, divertendo il pubblico facendo spettacolo. Un flash anche su Balotelli, con un futuro tutto da decifrare dopo il Mondiale: “Balotelli nel nuovo Milan? Credo di sì francamente, sperando che impari a fare il centravanti”.