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Reja si allontana, Pioli o Inzaghi il futuro?

Reja ormai sembra ai ferri corti con la Lazio. Se nei giorni precedenti l’ipotesi cambio allenatore era solo una voce di mercato, adesso sembra essersi fatta più concreta, e salvo ripensamenti la prossima stagione Edy Reja non siederà più sulla panchina biancoceleste. Nei primi giorni della prossima settimana il tecnico friulano incontrerà Lotito, insieme decideranno sul futuro, ma un accordo, almeno in queste ore, sembra davvero lontano. Tare sta decidendo il successore, Pioli non sembra rispondere all’esigenze dei biancocelesti, che punterebbero sulla linea giovane di Simone Inzaghi che tanto sta facendo bene quest’anno con la primavera.

Intanto sul fronte mercato da Parigi fanno sapere di un possibile interessamento del Paris Saint Germain per Candreva. Il centrocampista della nazionale piace ai francesi che sono pronti a mettere sul piatto della trattativa una vecchia conoscenza del nostro calcio, Pastore. Lotito per il m omento smentisce ogni possibile offerta o operazione legata a Candreva, assicurando i tifosi e dichiarandolo assolutamente incedibile. Inevitabilmente, le scelte di mercato, sia in entrata che in uscita, sono legate al nome del nuovo allenatore. Se dovesse o meno restare Reja o dovesse arrivare Inzaghi, o chiunque altro, dovrà capire le reali intenzioni della società e con essa mettere a punto il piano per il prossimo campionato. Infine torna a parlare il primo acquisto della nuova Lazio, Djordjevic: “Ho ricevuto molte offerte, da diversi club importanti d’Europa. Ho scelto la Lazio perché mi ha convinto il progetto, le ambizioni del presidente e l’ambiente. Sono pronto a gettarmi in questa nuova avventura e spero di fare bene e dimostrare la mia forza”.

Roma attiva sul mercato, rebus-Benatia

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La Roma è ancora alle prese con l’annosa questione Benatia e, a quanto sembra, la querelle durerà ancora per molto, tra dichiarazioni, smentite, falsi avvistamenti e offerte da ogni club d’Europa, vere o fittizie. Benatia piace, è vero, ma ha un contratto con i giallorossi, e anche se ha espressamente detto che gradirebbe o si aspetterebbe un ritocchino, la Roma può puntare molto su quella firma, su quella garanzia che le garantirebbe se non la permanenza del giocatore almeno una cifra importante per il su cartellino. Nelle ultime ore sembra essere stato avvistato a Trigoria Sissoko, procuratore dl difensore, salvo poi essere smentito da entrambe le parti. Quello che pare atutti gli effetti essere il tormentone del calcio mercato capitolino è solo alle battute iniziali. Intanto però Sabatini si guarda intorno, prima di pensare ad un nuovo centrale c’è da risolvere il problema sulle fasce.

Il primo nome è sempre quello di Kolarov, anche se il prezzo è considerato troppo alto dalla società americana, le attenzioni del dirigente giallorosso sarebbero dunque ricadute su Adriano Coreira Claro, esterno sinistro ventinovenne del Barcellona. Il brasiliano ha tutte le caratteristiche giuste per piacere a Garcia, forte fisicamente e dotato di una buona tecnica, è in scadenza 2017, ma secondo alcune indiscrezioni potrebbe liberarsi facilmente dal club blaugrana. Infine ieri Castan ha rinnovato il suo contratto con la Roma, un segno importante che conferma come il calciatore continui a trovarsi bene nella capitale e, nonostante la delusione per la mancata convocazione al mondiale, ha ancora voglia di fare bene, di stupire e di confermarsi agli altissimi livelli in serie A e dalla prossima stagione anche in Champions League.

Prandelli: “Rossi sta bene. porterò cinque attaccanti…”

Prandelli

Alla vigilia dell’amichevole dell’Italia contro l’Irlanda, il ct degli azzurri Cesare Prandelli parla ai microfoni dei cronisti, questa l’intervista integrale come riportata da sportmediaset:

Qual è la formazione contro l’Irlanda?

“Dall’allenamento è abbastanza chiaro. Comunque Sirigu in porta; Darmian, Paletta, Bonucci, De Sciglio; Thiago Motta, Verratti, Montolivo, Marchisio; Rossi, Immobile”.

E’ un match sperimentale?

“Non è una partita sperimentale, vanno valutati i giocatori sotto osservazione per capire il recupero dopo la gara. Daremo i 23 domenica sera, quando torneremo da Londra. La cosa importante è non sbagliare. Ovviamente non voglio toccare la sensibilità dei giocatori, loro sanno che tipo di gara è domani”.

Come vi siete preparati?

“Stamattina abbiamo fatto un lavoro fisico e tattico assieme”.

Come si fa a comunicare la decisione agli esclusi?

“Questo è l’aspetto più difficile del mio ruolo, ma non si può bluffare. Di sette attaccanti ne dovrò scegliere cinque. Per chi resta a casa non è una bocciatura, ma una scelta tattica. E’ difficile perché i ragazzi stanno facendo sacrifici”.

Sei soddisfatto del lavoro svolto fin qui?

“Assolutamente, soprattutto a livello fisico. Tutti i ragazzi hanno risposto bene”.

Una valutazione sulla difficoltà del girone

“E’ difficile e impegnativo, dovremo arrivare preparati e capaci. Sono squadre da molti sottovalutate, ma non da noi. L’Inghilterra si propone con 5-6 giocatori nuovi, hanno coraggio”.

Chi è il calciatore più in forma?

“Al momento c’è un gruppo di ragazzi che stanno tutti sullo stesso livello. Sono tutti pronti, hanno lavorato tutti con la massima concentrazione”.

Come vedi Giuseppe Rossi e quanti sono i dubbi reali?

“I dubbi li tengo per me, non li affonto ora. In Rossi vedo qualcosa di particolarmente meraviglioso. La capacità di superare le difficoltà, la forza interiore… ma poi è chiaro che c’è la partita e bisogna mettere da parte i sentimenti. Bisogna vedere la tenuta e non tanto la durata. Anche sui contrasti, voglio vederlo senza paura”.

Domani si attende una grande prova?

“Per come si sta preparando sì, la vive come la prima partita del Mondiale”.

Ci hai parlato? Come può reagire ai contrasti?

“Non è un giocatore a rischio dal punto di vista fisico. Poi se trovi in campo un killer… beh mi auguro di no. Noi dobbiamo capire se a livello psicologico certi movimenti sono stati affrontati o meno”.

Sullo stipendio da ct

“La prima volta avevo firmato in bianco perché la Federazione mi aveva spiegato di avere un tetto salariale. Sul rinnovo non ho fatto una contrattazione economica”.

Se Renzi ti chiedesse un sacrificio, cosa faresti?

“Ho firmato in bianco e il sacrificio l’ho già fatto. Ma si tratta di un onore. Se in questi momenti dovesse esserci una pressione politica e mediatica, affronteremmo la questione. Fanno la morale a me persone che non rispettano le regole e finiscono davanti alla magistratura…”.

Cassano non rientra fra i tuoi dubbi?

“Non parlo dei dubbi, ma ci sono. Dico che Antonio si è presentato bene e sta rispondendo bene”.

Rossi dal punto di vista fisico è pronto?

“Da quando è con noi non si è mai fermato. Domani si gioca: la partita va affrontata con la giusta concentrazione, in questi giorni ha lavorato bene soprattutto per questa partita. E lui che deve vincere un po’ di paure, ma ne è consapevole”.

Numericamente puoi dirci quanti convocati ci sono negli altri reparti?

“Vogliamo essere funzionali all’obiettivo da raggiungere”.

Emergenza sulle fasce: com’è la situazione?

“La nostra idea è avere degli esterni che sappiano spingere. Due parole posso spenderle per Darmian: è arrivato in punta di piedi ma ha dimostrato uno spirito giusto. Questo mi ha tolto dei dubbi, sta rispondendo molto bene sul campo”.

Domani esame per Verratti?

“Ho sempre detto che non doveva limitarsi a un ruolo, ma a centrocampo ci sono tanti modi di interpretare la situazione. Comunque non voglio scendere troppo nella situazione”.

Sul Parma in Europa League

“A una squadra non può essere negato un risultato sportivo. Magari ci sono situazioni che non conosco, ma per me parla il campo”.

L’Irlanda gioca un calcio fisico, temi infortuni?

“No, non li temo, E’ una squadra fisica, che gioca stretta coi reparti, e a noi va bene. Le partite vanno a strappi e avremo difficoltà contro la loro fisicità. Ha giocatori interessanti anche al punto di vista tecnico”.

Nasce il nuovo Milan targato Pippo Inzaghi

Ormai ci siamo, manca solo l’ufficialità ma il Milan ha deciso, tutto in mano a superPippo Inzaghi. In attesa che venga risolta la questione Seedorf, in casa Milan si lavora per definire a breve lo staff che supporterà Inzaghi nella nuova avventura. Per il ruolo di vice in lizza l’eterno Tassotti e Filippo Galli, in vista il ritorno in rossonero di Arrigo Sacchi che dovrebbe occuparsi di settore giovanile.

Il nuovo Milan sta nascendo, in attesa di colpi di mercato l’attenzione è rivolta al nuovo tecnico che sarà quindi Inzaghi. Una vera scommessa firmata Galliani-Berlusconi. Mossa vincente? La parola come sempre al campo, unico vero giudice.

Conte: “Vorrei vincere tante Champions, ma…”

Conte ha le idee chiare, la Juve va rinforzata e deve puntare a grandi traguardi. Queste le parole del tecnico salentino riportate da sportmediaset: “Mi auguro di vincerne tante di Champions. Sognare va bene, ma l’importante è svegliarsi e guardare la realtà. Vincere non è facile”. Chiaro il messaggio rivolto alla società e soprattutto a Elkann che nei giorni scorsi ha dichiarato di sognare la coppa dalle grandi orecchie. Il mister bianconero parla anche di antipatie e simpatie: “In battaglia non ci sono simpatie, in campo sono una persona diversa da come sono fuori. Sono antipatico perché vinco”.

Conte ha parlato anche di Milan e del nuovo allenatore Pippo Inzaghi: “Non sarà semplice: fare il calciatore è una cosa, fare l’allenatore un’altra. Ma questo Pippo lo sa bene. Sa che è tutto più complicato. Devi gestire ex compagni come è capitato a me con Buffon e Del Piero e non è semplice. Devi studiare psicologia. Gli auguro il meglio, tranne però quando gioca contro la Juventus”.