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Benzema affonda il Bayern. Il Real vince 1-0

Va a Carlo Ancelotti il primo round di semifinale di Champions League tra Real Madrid e Bayern Monaco. Una vittoria tutto sommato meritata per i merengues, decisamente più incisivi rispetto ai tedeschi che si affacciano dalle parti di Casillas solo nel finale. A decidere l’incontro, una rete di Benzema al 19′ del primo tempo.

Partenza razzo per il Bayern Monaco, che al 14′ si rende pericoloso con un tiro di Robben fuori di un soffio. Una manciata di minuti e al 18′ Pepe si immola e di schiena salva un tiro diretto verso la porta spagnola di Kroos. Sul capovolgimento di fronte, alla prima vera occasione, il Real Madrid fa centro grazie a Karim Benzema, bravo a capitalizzare un grande pallone offertogli da Coentrao. Trovato il vantaggio i blancos premono alla ricerca del raddoppio, ma complice un Cristiano Ronaldo a mezzo servizio non riescono a trovare lo specchio.

La ripresa parte in sordina con le due squadre incapaci di pungersi e di creare pericoli veri. I cambi scuotono un po’ la partita, che nel finale si anima grazie al forcing arrembante del Bayern Monaco. All’81’ Muller calcia fuori di pochissimo, mentre all’84’ Casillas è super a sventare un tiro insidioso di Gotze. Nel finale c’è anche tempo per le polemiche, con un intervento di Alonso su Muller che fa gridare al rigore ma che Webb non se la sente di concedere. È l’ultima emozione del match del Bernabeu, che rimanda la sentenza definitiva tra sei giorni a Monaco di Baviera.

 

Juve, col Benfica Vidal in panchina

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Non ci sarà Arturo Vidal a guidare il centrocampo della Juventus nella semifinale di andata di Europa League contro il Benfica. Il centrocampista cileno non ha smaltito la contusione ossea al ginocchio e per questo con molta probabilità si accomoderà in panchina nel match del Da Luz.

Senza Vidal ci sarà Claudio Marchisio a completare la mediana con Pirlo e Pogba, mentre davanti ci dovrebbe essere Tevez (non al meglio ma che stringerà i denti) in compagnia di uno tra Llorente, Osvaldo o Giovinco. Per il resto formazione confermata con Buffon tra i pali, Barzagli, Bonucci e Chiellini in difesa e Asamoah e Lichtsteiner sugli esterni.

La Juve vola a Lisbona, contro il Benfica dubbio Vidal

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La Juve è volata a Lisbona, tutto pronto per la sfida al Benfica. Bianconeri intenzionati a vincere e ipotecare la finalissima in programma quest’anno a Torino. Conte con molta probabilità dovrà rinunciare al cileno Vidal, il centrocampista è volato in Portogallo con il resto della squadra, ma la presenza in campo è in forte dubbio causa contusione al ginocchio. Scudetto in cassaforte, l’obiettivo della vecchia signora è il double, conquistare l’Europa League davanti al pubblico amico dello Juventus Stadium il sogno bianconero.

Di seguito la lista dei 23 convocati dal tecnico Conte: Buffon, Chiellini, Caceres, Ogbonna, Pogba, Pepe, Marchisio, Vucinic, Tevez, Giovinco, Peluso, Llorente, Barzagli, Osvaldo, Bonucci, Padoin, Pirlo, Asamoah, Vidal, Lichtsteiner, Storari, Isla, Rubinho.

Lazio, missione Europa League. Toto-panchina, ancora Reja?

La Lazio prepara le ultime quattro sfide di campionato e l’assalto all’Europa League con uno sguardo a futuro e a chi siederà sulla panchina biancoceleste. Per il momento tutto ruota attorno ai risultati, ovviamente, se Reja dovesse centrare l’obiettivo Europa, sarà ancora lui la prossima stagione a guidare il club di Lotito. Tutto cambierebbe se la Lazio non riuscisse a finire la stagione come spera, in quel caso i nomi per il successore di Reja sono diversi, anche se, due su tutti sembrano avere le maggiori possibilità. Il primo è il tecnico del Basilea Yakin, l’allenatore degli svizzeri è stato già avvicinato alla Lazio in passato, ora ha appena firmato un rinnovo fino al 2015, ma non ha mai nascosto il suo interesse per il club biancoceleste. L’operazione non sarebbe facile, e se non dovesse andare in porto c’è sempre l’opzione interna.

Simone Inzaghi, ibnfatti, è pronto, può lasciare i ragazzi della sua primavera e mettersi in gioco con la prima squadra. Tare ne ha sempre usato parole d’elogio per l’ex giocatore “lo abbiamo scelto per le sue grandi qualità sua come allenatore che come motivatore.- con il passare del tempo ricoprirà ruoli sempre più importanti”. Il futuro della Lazio quindi passa attraverso questi tre nomi, Reja, Yakin e Inzaghi, tutto dipenderà dal prossimo mese di campionato, Lotito e Tare non vogliono più vedere partite come quella con il Torino, la Lazio ha tutto il potenziale per sognare l’Europa League, se così non dovesse essere è pronta un’altra rivoluzione, come fu con Petkovic.

Roma tra presente e futuro…

Garcia

In casa Roma non si ha alcuna intenzione di fermarsi. Nonostante la conquista matematica del secondo posto e, ormai, l’abbandono del sogno scudetto a causa di una Juventus schiacciasassi, gli uomini di Garcia vogliono onorare al meglio i prossimi quattro impegni che, ha detta del tecnico francese non saranno quattro partite da giocare, ma da vincere. Si comincerà venerdì sera contro il Milan in un Olimpico delle grandi occasioni che vorrà ringraziare i suoi beniamini per il grande traguardo raggiunto. I giallorossi si godono il momento, ma non perdono la concentrazione, fino a quando la matematica non li condannerà proveranno a mettere pressione ai bianconeri di Conte e poi c’è da inseguire il sogno del record di punti, c’è da togliersi piccole soddisfazioni con gli avversari di turno e c’è da continuare a stupire. Intanto però, nelle stanze di Trigoria, Sabatini è a lavoro per costruire la Roma del futuro, per blindare i suoi talenti e per regalare a Garcia una rosa ancora più forte per la giocarsi al meglio la prossima Champions League.

Il primo appuntamento sull’agenda del direttore sportivo giallorosso sembra essere proprio con il tecnico transalpino, Garcia ha ancora un anno di contratto con la Roma, senza dubbio non si muoverà dalla capitale, ma i rumors di mercato lo vedono al centro delle attenzioni del Paris Saint Germain. Sabatini e Garcia sono in perfetta sintonia lavorano insieme praticamente su ogni punto, ci sarà solo da aggiustare il contratto, per evitare che lo sceicco di turno faccia un’offerta che non si può rifiutare. L’altro contratto da rinnovare è quello di Pjanic, anche qui il Psg ha espresso tutto il suo interesse, Pjanic sta bene a Roma, vuole rimanere, ma le due parti devono trovare un accordo, non ci dovrebbero essere problemi, l’intenzione per ora è quella di continuare il lavoro iniziato, e dimostrare anche in Europa il valore di questa squadra.