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Cristiano Ronaldo, tra Pallone d’Oro, donne e successo

ronaldo

Il Real Madrid di Carletto Ancelotti è in corsa per vincere tutti i titoli stagionali. Il simbolo della squadra spagnola più titolata di sempre è il suo giocatore più talentuoso: Cristiano Ronaldo.

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Questa infografica illustra come Cristiano Ronaldo abbia fatto strage di cuori negli ultimi otto anni: ventisei donne al suo fianco, di cui venti more e sei bionde. Eppure, il giovane portoghese è partito da molto lontano.

Nel 2002, agli esordi della sua carriera, quando era diciassettenne, ha frequentato la brasiliana Jordana Jardel e la connazionale Karina Ferro. Nel 2005, a ventanni, si è visto accompagnato da Isabel Figueira, sempre portoghese. Nel 2006, ancora due lusitane: Merche Romero e Diana Chaves.

Nel 2007, ben quattro frequentazioni. Di quattro nazionalità diverse: dalla spagnola Nereida Gallardo alla portoghese Joana Freitas, passando per l’inglese Gemma Atkinson e per la brasiliana Karina Bacchi. Altro poker nel 2008, compare la prima italiana, Letizia Filippi, insieme alla prima statunitense, Niki Ghazian. Si ritorna al piacere della connazionalità con Carolina Patrocinio e si testa la Colombia, con Mirella Grisales.

Il 2009 è probabilmente l’anno di grazia: CR7 vince tutto con il Manchester United, anche il Pallone d’Oro. Frequenta l’indiana Bipasha Basu, l’americana Paris Hilton, l’italiana Raffaella Fico (nella foto), la portoghese Daniela Martins, la spagnola Marisa Gomez-Sandoval e le brasiliane Daniele Aguiar e Luana Beletti.

Poi, il trasferimento a Madrid, per vestire la maglietta del Real: si parte con Kim Kardashian (Usa), proseguendo con Gabriela Entringer e Marina Rodrigues, entrambe lusitane; c’è spazio anche per Imogen Thomas (Galles) e Nuria Bermudes (Spagna). Proprio nel 2010, però, a far breccia nel cuore di Cristiano Ronaldo è la modella russa, Irina Shayk (nella foto), sua attuale compagna. Presente anche durante la cerimonia di consegna del Pallone d’Oro 2014, vinto proprio da CR7.

Pari tra Atletico Madrid e Chelsea (0-0)

mourinho

Termina a reti bianche la prima semifinale di Champions League. Atletico Madrid e Chelsea si dividono la posta in palio, 0-0 al Vicent Calderon, un risultato che sta stretto ai padroni di casa, sia in vista della gara di ritorno e soprattutto per quanto fatto vedere in campo. Nei novanta minuti, infatti si è vista solo una squadra fare la partita ed è stata la compagine biancorossa di Simeone. Il Chelsea di Mourinho si è limitato a controllare, stringendo i denti, lottando su ogni pallone e alla fine ha conquistato un pareggio che gli permette di guardare con buone speranza alla gara di ritorno a Staford Bridge tra una settimana. L’Atletico ha giocato bene, per tutto il match ha tenuto palla ed ha costruito molto, senza però riuscire mai ad essere davvero pericoloso. Nei primi minuti di gioco gli spagnoli iniziano subito a prendere in mano il pallino del gioco, a centrocampo i madrileni sono ovunque, coprono gli spazi e costruiscono bene. Il tanto possesso palla però non permette di essere pungente dalle parti di Cech. A 18′ la psfortuna sembra colpire i blues, il numero uno ceco, Peter Cech, su un uscita apparentemente innocua, cade male, ed è costretto ad abbondonare il terreno di gioco, al suo posto entra l’esperto australiano Schwarzer. Il cambio però tra i pali non condiziona la gara dei ragazzi di Mourinho che senza affanni continuano a contenere gli avversari con ordine si difendono e non lasciano praticamente spazi all’Atletico. Il primo tempo finisce così, quarantacinque minuti noiosi, che deludono un po’ e lasciano presagire una ripresa migliore e ricca di emozioni.

Nella seconda parte della partita in effetti le due squadre si aprono, i ragazzi di Simeone ci provano ma maggiore intensità ma non riescono però a cambiare il risultato. Già nei primi minuti della ripresa, ci provano prima Diego Costa e poi Gabi, ma in entrambi i casi un ottimo David Luiz è attentissimo e nega il gol del possibile vantaggio. L’Atletico spinge su ogni lato del campo, Juanfran sulla destra è inarrestabile, mette al centro un infinita di cross, m in area ne Diego Costa e ne Raul Garcia riescono mai ad anticipare i difensori di Mourinho. I minuti passano il Chelsea in attacco è praticamente inesistente con il solo Torres li davanti. Nel finale assalto dei biancorossi, ma senza incidere in particolar modo. Finisce 0-0, una partita che delude le attese e lascia aperta il discorso qualificazione. Mourinho esce dal campo con qualche speranza in più rispetto a Simeone, ma la sensazione è che nessuna delle due squadra abbia espresso il suo miglior calcio. A Londra tutto può ancora succedere, ci sarà una finale in palio e nessuno dei due tecnici vuole perdere questa grande occasione.

Lazio, si lavora al riscatto di Candreva

Candreva

Con un Europa ancora nel mirino, in casa Lazio si lavora già per prepararsi al meglio alla prossima stagione. Con il rinnovo di Klose, che sembra ormai cosa fatta, il secondo obiettivo dei biancocelesti si chiama Antonio Candreva, in centrocampista in comproprietà tra la Lazio e l’Udinese. Il club friulano chiede almeno 10 milioni di euro per cedere la seconda metà del calciatore, una cifra alta e che per il momento non sembra essere nei piani di Lotito, intenzionato ad avere uno sconto per assicurarsi l’ex Juventus. A parlare dello stato della trattativa ci ha pensato il ds dell’Udinese Cristiano Giaretta: “Non posso confermare, al momento non c’è nessun tipo di accordo. Con la Lazio non sono stati creati discorsi diversi rispetto a quelli portati avanti dal patron Pozzo e da Lotito. Non sono ancora state fissate cifre”.

Sempre sul fronte mercato intanto, continua a tenere banco il caso Senad Lulic, destinato a lasciare la Lazio in estate. La Juventus tiene d’occhio la situazione, pronta a mettere sul piatto una contropartita come Giovinco, Quagliarella o Isla.

 

Roma, obiettivo blindare Garcia

L’ottima stagione alla guida della Roma, ha fatto illuminare i riflettori su Rudi Garcia. Il tecnico giallorosso ha riportato i capitolini in Champions League, e proprio per questo sono cominciate a circolare insistenti voci su un possibile addio del tecnico da Roma. Il Paris Saint Germain non ha ancora chiarito la posizione di Laurent Blanc, comunque destinato a restare alla guida dei parigini, ma occhio anche all’ipotesi Barcellona, alle ricerca di un sostituto con l’addio ormai scontato del Tata Martino dalla panchina blaugrana.

La Roma comunque non vuole trovarsi impreparata, e proprio per questo, sta lavorando al rinnovo del tecnico francese. Con il placet del presidente Pallotta, Garcia prolungherà il suo contratto fino al 2017 con un ingaggio raddoppiato (da 1.3 a 2.6 mln annui) e potrà cominciare a programmare quella che sarà la Roma 2014/15. Per prima cosa sarà fondamentale blindare Pjanic e Benatia, due pilastri su cui Garcia vuole assolutamente costruire la Roma che verrà.

Milan, stadio nell’area Baggio?

In campo la squadra è ben concentrata sull’obiettivo Europa League, ma fuori dal campo continua il lavoro di ricerca sulla zona dove verrà costruito il nuovo stadio del Milan. La grande novità è che è stata individuata un’altra potenziale zona di costruzione che entra in concorrenza con l’area Expo, da mesi ormai considerata la zona madre dove sorgerà il nuovo corso dei rossoneri. L’area in questione è quella dello storico quartiere Baggio, ampia area del Demanio Militare, un tempo utilizzata per le manovre dei soldati e abbandonata da tempo. Per ora questa rimane solo una voce, anche perché il Milan ha già inviato la propria manifestazione di interesse per la zona dell’Expo 2015.

Intanto per le questioni strettamente tecniche, rimane difficile il recupero del giapponese Honda per la sfida contro la Roma di venerdì mentre è più che probabile il ritorno tra i convocati di Stephan El Shaarawy.