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Troppo Real per il Borussia (3-0). Blancos con un piede in semifinale

Un tempo per mandare al tappeto il Borussia Dortmund e per ipotecare il passaggio in semifinale di Championsh League. Tanto basta al Real Madrid di Carlo Ancelotti per sbarazzarsi dell’undici di Klopp, troppo rimaneggiato dalle assenze di Błaszczykowski, Gündogan, Schmelzer, Subotić e Lewandowski. Gara per i blancos in discesa dopo soli 3′ quando Bale insacca in rete un preciso assist di Carvajal.

Il Borussia Dortmund accusa il colpo e rischia di capitolare già dopo pochi minuti con Ronaldo chiama Weidenfeller alla grande parata. Il raddoppio è però rimandato solo di poco, perché al 27′ Isco batte per la seconda volta Weidenfeller con una bordata da fuori. Tra il finale di primo tempo e l’inizio del secondo il Borussia prova a scuotersi in contropiede, ma al 57′ il Real mette in ghiaccio la qualificazione con la rete di Cristiano Ronaldo (fuori per infortunio nel finale) che insacca in rete un preciso passaggio di Modric.

E’ il giorno di Lione-Juventus, con Tevez c’è Vucinic

Tempo di Europa League in casa Juve, i bianconeri scenderanno stasera in campo in Francia contro il Lione. Obiettivo dei bianconeri la vittoria, nella mente della vecchia signora la finalissima in programma proprio a Torino. Per battere il Lione Conte si affida alla coppia d’attacco Tevez-Vucinic, riposo per Llorente. L’Apache cerca il gol perduto, in Europa manca ancora il sigillo dell’argentino, stasera la serata giusta per sbloccarsi?

La Juve ci crede, una trasferta non semplice, servirà una prestazione super. Conte punta sul solito 3-5-2, in attacco Tevez e Vucinic, difesa affidata alla coppia centrale Bonucci-Chiellini, a centrocampo spazio a Pirlo, Pogba e Marchisio con Asamoah e Isla sulle fasce.

Le probabili formazioni:

Lione (4-3-1-2): A. Lopes; Tolisso, Bakary Kone, Umtiti, Bedimo; Ferri, Gonalons, Mvuemba; Malbranque; Lacazette, Gomis. A disp.: Vercoutre, Zeffane, Sarr, Danic, Briand, Benzia, Nije. All.: Garde

Juventus (3-5-2): Buffon; Caceres, Bonucci, Chiellini; Isla, Pogba, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Vucinic, Tevez. A disp.: Storari, Peluso, Lichtsteiner, Padoin, Giovinco, Lllorente, Osvaldo. All.: Conte

La Roma cala il poker contro il Parma (4-2). La Juve è a -8

La Roma non stecca, nel recupero della sfida con il Parma rinviata per pioggia i giallorossi calano il poker. Gara subito scoppiettante, vantaggio giallorosso firmato Gervinho. Immediata reazione dei gialloblu di Donadoni che con Acquah trovano il pari. La Roma vuole la vittoria, passano solo 60” e capitan Totti riporta avanti i suoi.

Nella ripresa gara ancora che regala emozioni, Roma ancora in gol con l’ottimo Pjanic e con il ritrovato Taddei, per il Parma in gol Biabiany. Vittoria che permette alla Roma di Garcia di avvicinare la capolista Juventus, ora a sole otto lunghezze. Sognare lo scudetto è possibile, difficile immaginare un crollo bianconero nel finale di stagione, ma la Roma ha dimostrato di esserci e di esser pronta ad approfittare di eventuali ulteriori passi falsi del bianconeri campioni d’Italia.

 

Conte a Lione: “Siamo l’unica italiana in Europa, daremo tutto”

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Sconfitta al San Paolo, infortuni, doppi impegni, rimonta romanista, futuro. La risposta di Antonio Conte alla domanda: quanto ti preoccupano tutti questi problemi, è zero. Deciso, secco e determinato, in pieno stile Conte. La Juventus è atterrata oggi in Francia in vista dell’impegno esterno dei quarti di Europa League. Da Lione Conte carica così i suoi: “La sconfitta col Napoli è fisiologica, in una lunga stagione in cui domini è normale alle volte fare un passo falso. Ho letto sui giornali che dopo il 2-0 al San Paolo era finita la tirannia Juve eppure dopo tre anni questa squadra continua a crescere ed è rimasta l’unica italiana in Europa.” Il tecnico ammonisce i giocatori e i tifosi dal sottovalutare i padroni di casa: “Il Lione è un’ottima squadra. Compatta e rapida nelle ripartenze. Hanno un attacco con grande qualità e potenziale. Mi preoccupano Gomis e Lacazette su tutti.”

Oggi all’allenamento di rifinitura ha partecipato anche il presidente Agnelli che ha voluto sostenere i suoi calciatori in un momento cruciale della stagione. Domani allo Stade de Gerland alle 21:05 titolare tornerà Marchisio, a sostituire lo squalificato Arturo Vidal. La difesa è la solita con Bonucci-Chiellini-Caceres. Davanti Llorente con Tevez che ancora cerca la prima rete europea. L’ultima risale ai tempi dello United.

 

Mazzarri sotto accusa: se l’Inter non cresce a giugno andrà via

Mazzarri

12 vittorie, 13 pareggi e 6 sconfitte. 49 goal segnati e 33 subiti, media reti di 1.5 a partita. Questo il rullino di marcia stagionale dell’Inter targata Walter Mazzarri. I nerazzurri in classifica si giocano il quarto posto con la Fiorentina di Montella, anche se sono marcati stretti nella lotta per l’Europa da diversi club. Oggettivamente il cammino di Mazzarri è positivo, poiché l’Inter indubbiamente non ha la rosa di Napoli, Juve o Roma e insegue la Fiorentina che sul mercato si è mossa in maniera più intelligente rispetto ai nerazzurri. Ecco il problema di fondo sta proprio lì: nel mercato. Troppi gli acquisti interisti rivedibili, uno su tutti Belfodil. Le colpe di Mazzarri sono minime nonostante in questi giorni il tecnico sia finito sulla brace dei commenti di tifosi e stampa. L’Inter solo con un harakiri può perdere la qualificazione per la prossima Europa League. Un aspetto sul quale riflettere sono i 13 pareggi arrivati spesso per rimonte avversarie. Mazzarri è sempre stato un allenatore di carisma, capace di ribaltare situazioni molto sfavorevoli, vedi Reggina. Quest’anno invece il tecnico ex Napoli non riesce ad imprimere la sua forza psicologica ai suoi. Indubbiamente per i giocatori non è facile giocare in una società che vive un anno di transizione presidenziale e che ha avuto diversi scontri interni tra tifosi e decisioni dirigenziali. Va detto infine che se l’Inter si separasse da Mazzarri la sconfitta sarebbe più per i nerazzurri che per il tecnico.

Parlando del campo oggi si è fermato Jonathan, per il “divino” si sospetta un affaticamento muscolare. Ancora fermo Campagnaro per i soliti problemi che lo affliggono ormai da settimane. La difesa anti-Bologna dovrebbe essere composta da Samuel-Jesus-Rolando, ancora panchina per Ranocchia.