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La Lazio piega il Parma al 93′, ci pensa Candreva (3-2)

Candreva

La Lazio ha ripreso in mano la situazione e Reja dopo un brutto periodo può tornare a sorridere. Oggi sul terreno di gioco, i biancocelesti si sono aggiudicati i tre punti grazie ad un gol all’ultimo minuto di Candreva. I laziali hanno spezzato il bellissimo periodo del Parma.

L’avvio della gara, inizia con la Lazio in avanti che cerca subito il gol. Al 15’ minuto, i biancocelesti sono già in vantaggio. Konko mette la palla in mezzo all’area, Mirante devia con il piede, nessun difensore del Parma ci arriva e Lulic batte tutti piazzando il pallone nell’angolino basso della porta. Dopo la rete dei padroni di casa, gli emiliani si sentono maggiormente motivati e diventano i padroni del gioco e del campo. Passano solo 10’ minuti e Cassano and company trovano il gol del pareggio grazie ad un tiro di Cassano che Marchetti non trattiene e respinge, Biabiany non perde tempo ed insacca la palla alle spalle del portiere laziale.

La ripresa assaggia l’equilibrio da parte di entrambe le squadre, qualche pericolo sia da parte della Lazio, che da parte del Parma. Gli emiliani perdono e sprecano troppe occasioni da gol. I padroni di casa cercano di non copiare gli avversari e di attaccare immediatamente. Al 22’ del secondo tempo entra Keita e con lui arriva il secondo gol della Lazio. Il Parma si concentra sul giovane laziale e Klose viene lasciato libero in area dove riceve palla e insacca alle spalle di Mirante un piatto destro nell’angolino sinistro. Gli emiliani si distraggono e Donadoni si arrabbia. Sembra esser finita ma al 35’ minuto, Ciani fa un pasticcio, la palla finisce sotto le gambe di Marchetti ed entra in rete. Siamo sul 2 a 2. Il finale regala tante emozioni, il Parma sfiora il successo e subisce la beffa. Al 93’ Candreva approfitta di un assist di Keita per regalare la vittoria alla Lazio.

 

Destro: “Sto segnando per sognare Rio 2014 da titolare”

destro_mattia

Man of the match, hombre del partido, MVP, chiamatelo un po’ come preferite, il migliore dei suoi questa settimana è Mattia Destro. Destro che si presenta ai microfoni di Sky nelle classiche interviste post-partita con l’aria di chi sa di aver mandato un messaggio importante. Il primo pensiero dell’attaccante ex Inter va subito ai mondiali: “Sto giocando bene e cercando di dare il meglio per la Roma ma inutile nascondere che spero in una maglia per Rio. Questi goal devono poter mantenere il mio nome tra i primi di mister Prandelli.”

L’eterna promessa che sembrava essersi persa è rinata coadiuvata da capitan Totti e dagli assist degli uomini di Garcia. Per Destro sono ora 10 le marcature in questa Serie A, un bottino niente male per un attaccante che ha passato la prima parte di stagione ai box per i soliti infortuni che hanno messo più volte in ombra la sua giovane carriera. L’ultimo pensiero di Mattia va comunque al campionato e al secondo posto, alla domanda su Napoli-Juventus infatti scherzando risponde: “Sarà una bella partita la guarderò dal divano, consapevole che noi abbiamo fatto il nostro.”

 

La Roma c’è, contro il Sassuolo finisce 2 a 0

Destro

La Roma non si arrende, sognare lo scudetto sembra da pazzi ma in casa giallorossa c’è chi non vuole arrendersi. Oggi contro il Sassuolo ottima prova della formazione di Garcia, i capitolini espugnano il Mapei Stadium grazie alle reti di Destro, bravo a finalizzare al 16′ del primo tempo, e del brasiliano Bastos che nel finale di gara chiude la pratica. Qualche polemica per una decisione dubbia di Rizzoli nella prima frazione, un calcio di rigore fischiato e poi non concesso ai neroverdi che ha fatto infuriare i padroni di casa.

Tre punti che permettono alla Roma di confermarsi seconda forza del campionato e di poter ‘tifare’ Napoli, questa sera al San Paolo si sfidano infatti i ragazzi di Benitez e la capolista Juve. Sognare il primo posto sembra da pazzi, ma a Roma c’è chi non si arrende. Il tecnico Garcia parla di matematica, i numeri vedono i giallorossi ancora in corsa per il tricolore, missione quasi impossibile, ma… crederci non costa nulla.

La domenica inizia con Roma-Sassuolo

La domenica della serie A inizia con l’anticipo tra Roma e Sassuolo. I giallorossi di Garcia puntano a blindare il secondo posto in classifica, immaginare un crollo della capolista Juventus è improponibile, l’obiettivo reale è la seconda piazza valida per accedere direttamente alla prossima Champions League.

Roma in campo con il tridente Destro, Ljajic e Gervinho,  in difesa Maicon e Romagnoli esterni con Benatia e Castan centrali. Avversario il Sassuolo dell’ex giallorosso Di Francesco. Pericoli principali gli attaccanti Zaza e Berardi, capaci di un girone di andata da applausi.

Le probabili formazioni:

Sassuolo (4-3-3): Pegolo; Gazzola, Mendes, Antei, Longhi; Magnanelli, Biondini, Missiroli; Berardi, Zaza, Sansone. A disp.: Pomini, Polito, Ariaudo, Terranova, Rosi, Ziegler, Chibsah, Floccari, Farias, Floro Flores, Sanabria, Masucci. All.: Di Francesco

Roma (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, Romagnoli; Nainggolan, De Rossi, Pjanic; Gervinho, Destro, Ljajic. A disp.: Skorupski, Lobont, Toloi, Torosidis, Jedvaj, Dodò, Taddei, Mazzitelli, Ricci, Bastos, Florenzi, Totti. All.: Garcia

Conte: “A Napoli per sfatare l’ultimo tabù”

Era il lontano 2000, parliamo di 14 anni fa, quando la Juventus riusciva per l’ultima volta ad espugnare il San Paolo di Napoli. Il risultato finale fu di 1-2 a favore dei piemontesi con le reti di Del Piero e Kovacic che risposero al vantaggio di Stellone. Da allora solo alcuni pareggi e tante sconfitte per i bianconeri in casa dei partenopei. Conte ha un unico tabù ancora in Serie A con la Juventus e questo tabù ha il nome di San Paolo. Nelle ultime 6 sfide: 4 vittorie per gli uomini di Benitez e soli due X. Hamsik è l’uomo che ha segnato di più alla Juve, ben 5 le reti per Marek. Mentre Pogba ha realizzato il suo primo gol italiano proprio contro i pali difesi all’epoca da De Sanctis. La sconfitta più pesante degli ultimi anni è targata Edison Cavani, l’uruguagio infatti nel gennaio 2011 affondò i bianconeri con una splendida tripletta.

Il computo totale delle sfide al San Paolo vede in vantaggio il Napoli con 26 successi a fronte dei 22 juventini, 29 invece i pareggi. Per abbattere anche il muro bianco blu Conte ne convoca 20, a casa restano il capocannoniere Tevez (squalificato) e gli infortunati Barzagli, Ogbonna e Peluso. Ballottaggio tra Isla e Lichtsteiner sulla fascia, con Marchisio che fa rifiatare Pirlo. Avanti Osvaldo sicuro con Giovinco, anche se il giovane fantasista azzurro è in forse viste le crescenti quotazioni dell’ariete spagnola Llorente.