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Il Milan ritrova il feeling con San Siro e vince 3-0 contro il Chievo

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Nell’’anticipo della 31° giornata il Milan torna alla vittoria a San Siro battendo 3-0 il Chievo. Scelte obbligate in difesa per Seedorf – viste le squalifiche di Mexes e Costant e gli infortuni di Abate e De Sciglio – con Zaccardo, Rami, Bonera ed Emanuelson. A centrocampo De Jong e Muntari con il trio Taarabt, Kakà e Honda a supporto di Balotelli.Mister Corini, reduce dalla vittoria nello scontro salvezza con il Bologna, si affida ad un prudente 5-3-2 e deve fare a meno di Rigoni squalificato e di Guana infortunato e schiera accanto all’ex Paloschi ancora Obinna. I rossoneri sono subito incisivi passando in vantaggio al 4’ con un destro di Balotelli che sfrutta un cross millimetrico di Rami. I padroni di casa insistono per colpire nuovamente il Chievo con Taarabt e ancora con SuperMario. Gli ospiti propongono una manovra ben orchestrata ma si rendono pericolosi solo Bentivoglio. Al 27’ Kakà, lasciato solo dalla difesa cliviense, firma il raddoppio dei rossoneri sfruttando un cross di Honda e controllando di petto prima di trafiggere Agazzi. Poco dopo il giapponese spreca un’occasionissima sotto porta.

Muntari lascia il campo per infortunio facendo posto ad Essien. Gli ospiti sono costretti a rincorrere e si proiettano in avanti ma al 54’ Kakà festeggia la sua trecentesima partita con la maglia rossonera siglando una doppietta con un bel destro a giro. I veneti orgogliosamente tentano di reagire a vanno vicino al gol con Bentivolgio e con Obinna che centra la base del palo. Poli subentra a De Jong e nel Chievo Thereau a Obinna e Cesar a Dramè. Standing ovation del pubblico di San Siroal momento della sostituzione del capitano del Milan per Robinho. La squadra di Seedorf copre attentamente tutti gli spazi e amministra il vantaggio. Al 90’ Thereau spedisce sulla traversa un calcio di rigore concesso dall’arbitro Gioacomelli per fallo di Zaccardo sullo stesso giocatore giallobù. Dopo quattro sconfitte consecutive, i rossoneri confermano i miglioramenti visti nelle ultime gare – pareggio con la Lazio e vittoria a Firenze – allungando la striscia positiva.

 

Grande sfida al San Paolo, il Napoli ospita la Juve

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Sarà una grande sfide quella di scena al San Paolo alle ore 20.45 tra Napoli e Juventus. Perché si sfidano la prima e la terza in classifica, per la storica rivalità tra queste due squadre, e anche per i tanti campioni che scenderanno in campo. Ma soprattutto per tutti quei tifosi azzurri che la considerano come la partita dell’anno e che cercheranno di spingere i loro beniamini verso la vittoria. Tre punti di cui hanno bisogno entrambe gli azzurri per poter mettere pressione alla Roma, i bianconeri per chiudere al piu’ presto la corsa scudetto e concentrarsi solo sull’Europa League.

La sfida si è giocata ben 67 volte in Serie A, con un bilancio che vede 26 vittorie per il Napoli, 21 per la Juventus e 26 pareggi. Se consideriamo,invece, i precedenti assoluti con quello che andrà in scena domani saliamo a 146 con un bilancio che vede in netto vantaggio i bianconeri con 65 vittorie, 31 del Napoli e 50 gare che si sono concluse con il pareggio. L’ultima vittoria del Napoli risale al 9 Gennaio 2011 grazie ad una tripletta di Cavani. L’ultimo pareggio risale ci è stato il 1 Marzo 2013,al vantaggio di Chiellini replicò Inler. L’ultimo successo bianconero è datato 30 Settembre 2000 e fu in successo in rimonta per 1-2 grazie alle reti di Kovacevic e Del Piero.

Sono 31 i punti guadagnati dal Napoli con un equilibrio casa-trasferta quasi perfetto, la Juve non è da meno con 36 punti su 81 ottenuti in trasferta.

Napoli: Benitez recupera Ghoulam dopo la squalifica e sarà schierato titolare sulla fascia sinistra. Sulla destra dubbio Reveilleire-Henrique, con Albiol e Fernandez al centro. A centrocampo sicuro l`utilizzo dal 1`minuto di Jorginho con Inler e Behrami che si giocheranno il posto da titolare. In attacco Insigne, Hamsik e Callejon, in appoggio all`unica punta Higuain.

In casa bianconera senza Tevez, squalificato spazio a Osvaldo in attacco. Affianco a lui ballottaggio LLorente-Giovinco, (con il primo favorite sul secondo). Scelte obbligate in difesa dove sarà confermato il terzetto formato da Caceres, Bonucci e Chiellini. A centrocampo probabile turno di riposo per Pirlo in vista dell’Europa League, con Vidal e Pogba, sulle fasce Isla è in vantaggio su Liechsteiner, con Asamoah confermato a sinistra.

Napoli(4-2-3-1):Reina, Henrique, Fernandez,Albiol,Ghoulam;Inler,Jorginho, Callejon, Hamsik, Insigne, Higuain.

Juventus(3-5-2): Buffon, Caceres, Bonucci, Chiellini, Isla, Vidal, Marchisio,Pogba, Asamoah, Llorente, Osvaldo.

 

Garcia: “Prima il secondo posto poi il rinnovo”

È un Garcia sereno quello che si è presentato in conferenza stampa per la sfida esterna con il Sassuolo, penultimo in classifica. Il tecnico francese ha chiarito le priorità personali e della squadra innanzitutto: “Ho sentito in settimana le diverse voci sul mio futuro, nessuna è vera. Prima pensiamo a ipotecare il secondo posto poi parleremo di rinnovo.” Garcia non vuole parlare nemmeno del futuro dei suoi giocatori e svia così le domande sul contratto di Pjanic: “Miralem sta bene si è ripreso dal problema al ginocchio, ora sta pensando solo al Sassuolo tutto il resto si vedrà a giugno.” Sul possibile utilizzo dal primo minuto di Ljajic l’ex Lille non si sbilancia: “Tutti sono indispensabili per la squadra, il vero giocatore è quello che si fa trovare sempre pronto alla chiamata, così come ha dimostrato Florenzi nella sfida contro il Torino.”

Garcia rifiuta di dare un pronostico su Napoli-Juve e si dichiara felice di qualsiasi esito: “Comunque vada a finire se battiamo il Sassuolo faremo punti su Napoli, Juve o su entrambe.” Infine lascia un pensiero a Destro e al Mondiale di Rio: “Io non sono Prandelli e non decido ma in questa stagione abbiamo gestito al meglio la condizione di Totti e credo che lui sia pronto. Destro è un valore aggiunto per qualsiasi selezione.”

 

Reja: “Se andiamo in Europa facciamo il miracolo”

È un Edy Reja preoccupato quello che si è seduto ai microfoni della conferenza stampa pre-Parma. Ha parlato subito del clima interno allo spogliatoio il tecnico ex Napoli: “Non è vero che la Lazio non ha coesione, anzi. Abbiamo un gruppo storico di giocatori che è molto legato a questa maglia. Poi è normale che in una lunga stagione sia logorante per tutti vivere da ospiti in casa propria, se il clima fuori dal campo è ostile anche noi ne risentiamo.” Reja ha poi parlato del Parma e del difficile cammino verso l’Europa: “Donadoni ha creato una squadra fortissima, 17 risultati utili non si fanno a caso. Loro sono i miei favoriti per il 6 posto finale. Noi stiamo lottando e lotteremo, abbiamo forse 3-4 punti in meno, ma se raggiungessimo l’Europa League sarebbe un miracolo.” Dichiarazioni importanti del tecnico goriziano che calca la mano parlando anche degli infortuni: “Da quando son tornato difficilmente ho avuto ampia scelta. Oggi ho i centrocampisti contati (Ledesma e Biglia out). Per fortuna recuperiamo Mauri che spero giochi come a Genova e chiederò a Cana di sacrificarsi al centro del campo. Purtroppo è un anno che va così, Klose rientra ma anche lui non è al meglio.”

Edy chiude parlando di Marchetti, Keita e dell’incerto futuro biancoceleste: “Marchetti è da valutare, non è ancora in forma, non credo lo rischieremo. Keita ha giocato tantissimo ultimamente e bisogna gestirlo al meglio, probabile domani lo lascerò a riposo. Il futuro è incerto ma io sono convinto che il presidente Lotito farà di tutto per creare una squadra competitiva, così come ha sempre fatto.”

 

Thohir: “Arbitri? Non so se ridere o piangere”

Al termine del Cda il presidente dell’Inter Erick Thorir è stato intervistato dai giornalisti che lo aspettavano sotto la sede. Sulle decisioni prese durante la riunione ha detto: “Ci siamo riuniti oggi semplicemente per l’approvazione della semestrale ai fini delle licenze UEFA, poi abbiamo discusso delle opportunità di poter siglare dei nuovi contratti con nuovi partner. Credo possiate chiedere meglio a Marco Fassone di ciò. Abbiamo discusso di queste cose il mese scorso e oggi dovevamo semplicemente approvare il bilancio e darlo alla UEFA”.

Si è passati poi a discutere dell’incontro con Mazzarri e di un’eventuale pianificazione del futuro: “Abbiamo discusso della pianificazione dell’anno prossimo che è decisamente importante, è molto importante che sia io che Mazzarri abbiamo la stessa visione. Poi, nel meeting era presente la dirigenza con Piero Ausilio e Fassone. E’ stato un buon incontro per prepararci alla prossima stagione, perché alla fine, noi dovremmo fare certamente più punti possibili nelle otto partite che rimangono, ma porsi degli obiettivi per la prossima stagione è altrettanto importante. Nel meeting si è dovuto anche prepare la formazione e i giocatori per l’anno prossimo, rivedendo ogni giocatore in rosa: non dobbiamo sbagliare nulla”.

Sul difficile rapporto con gli arbitri ha colto di sorpresa di tutti rispondendo:’ “Dobbiamo ridere? Dobbiamo piangere? Non lo so. Dobbiamo affrontare la realtà dato che siamo in questa situazione’’.

possibile richiesta di attaccanti da parte di Mazzarri ha dichiarato:’’ Per un allenatore è normale e giusto chiedere questo o quel giocatore, ma alla fine si vedrà. Prima bisogna concentrarsi sulle otto partite che mancano”. Parole queste che potrebbero confermare quanto detto nei giorni scorsi sul fatto che siano tutti da valutare.