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Ledesma: “Col Milan c’è rammarico, potevamo vincere”

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Il pareggio casalingo contro il Milan ha lasciato l’amaro in bocca alla Lazio come affermato dal centrocampista dei biancocelesti Cristian Ledesma: “Abbiamo alzato il ritmo nella ripresa, c’è rammarico. Potevamo avere due punti in più, tenere il passo della Fiorentina. Ci è mancato il piglio giusto nella prima parte dell’incontro. Comunque continuiamo pensando ai prossimi incontri, niente è perduto”.

Ledesma ha parlato anche della contestazione dei tifosi, sempre più in rotta con la dirigenza del presidente Lotito: “Noi scendiamo in campo pensando a noi stessi, facendo il nostro lavoro. Certo, vorremmo tanti tifosi a sostenerci, ma sappiamo che la situazione è difficile e che siamo solo noi che possiamo arrivare in Europa attraverso prestazioni”.

 

Inter e il problema “San Siro”

Inter Milan

SanSiro

La sconfitta casalinga contro l’Atalanta lascia pesanti strascichi in casa Inter legati soprattutto ai numeri che riguardano i match disputati a “San Siro”. Nel 2014, su sei partite disputate, i nerazzurri hanno realizzato solamente cinque reti collezionando due vittorie (Torino e Sassuolo), tre pareggi (Chievo, Catania e Cagliari) e la sconfitta contro gli orobici.

Numeri impietosi e che si devono aggiungere ai numerosi legni colpiti dagli uomini di Mazzarri; sono 17 quelli colpiti dai nerazzurri in questa stagione, che rappresentano un vero e proprio record visto che nessuno in Italia ne ha colpiti così tanti. Se a poi tutto questo aggiungiamo il fatto di non aver mai avuto nessun rigore a favore in 29 giornate, allora il quadro è completo per una stagione destinata a lasciare il segno come tra le più sfortunate della storia interista.

 

Milan, un futuro tutto da scrivere

Il pareggio in casa della Lazio non ha allontanato le nubi sul futuro del Milan. L’effetto Seedorf, chiamato a risollevare le sorti rossonere dopo l’esonero di Allegri, è già terminato dopo una manciata di partite. Un gioco che latita, scelte incomprensibili e quel continuo tirare in mezzo la sbagliata gestione dell’ex allenatore toscano. Il futuro dell’allenatore olandese non è più sicuro come qualche mese fa, tanto che una sconfitta nel match di Firenze potrebbe già scrivere la parola fine all’avventura di Seedorf come allenatore del Milan.

Per il futuro circolano già i primi nomi; Tassotti o Inzaghi come soluzione interna oppure una scelta importante come quella di Prandelli (che però sembra vicinissimo a rinnovare con la Nazionale), Donadoni o Spalletti. Proprio l’allenatore toscano, fresco di esonero dallo Zenit, sembra il nome più papabile in virtù di un curriculum importante e di un feeling mai nascosto con la società rossonera.

Garcia: “Puntiamo al secondo posto”

Tempo di parole in casa Roma per preparare il match casalingo contro il Torino di Ventura affidate al tecnico Rudi Garcia. Il tecnico della Roma vuole vendicare il pareggio dell’andata con i granata, che fermarono la striscia positiva dei giallorossi. “Ricordo che quella striscia vincente fu fermata da decisioni arbitrali, ma può succedere. Puntiamo al secondo posto, anche perché la Juventus ha fatto un campionato da record, ma anche il nostro non è stato da meno. Faremo di tutto per restare secondi ed è l’unico obiettivo che mi sembra ragionevole avere al momento”.

Infine un flash sul rinnovo con la Roma e le parole su Destro, sempre più simbolo di questa Roma. “Non c’è niente di previsto con il presidente Pallotta. Destro ha il gol nel sangue, ma può migliorare ancora molto. È stato fermo 7 mesi e per tornare al meglio ha ancora bisogno di tempo”.

 

Juventus, sempre più nel segno di Tevez

Nella Juventus che sta stracciando tutti i record c’è un personaggio che più di tutti sta lasciando il segno. L’uomo in questione è Carlitos Tevez, arrivato a quota 16 nel suo primo campionato con la maglia bianconera.

Arrivato dal Manchester City con la targa di bad boy, l’Apache si è inserito alla grande negli schemi di Antonio Conte. Mai un problema, mai una polemica, ma tanto lavoro prima per trovare la giusta condizione e poi per trascinare la Juventus verso il terzo scudetto consecutivo. Il gol di Catania è l’ennesima perla di una stagione esaltante per l’argentino, che dopo anni difficili nel Manchester City, ha saputo rilanciarsi in una squadra che era alla disperata ricerca di un bomber di prima classe.

Unica pecca nella stagione dell’argentino è il capitolo europeo, dove da qualche anno a questa parte Tevez fatica a lasciare il segno. Un piccolo tabù nella grande stagione dell’Apache, che comunque potrà ancora sfatare visto i quarti di finale di Europa League che la Juventus dovrà giocare contro il Lione.