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Atp Miami: Seppi avanti al terzo turno

Grande esordio di Andreas Seppi al Master 1000 di Key Biscayne, che al secondo turno del torneo batte dopo una battaglia di quasi 3 ore Radek Stepanek. Nonostante i precedenti negativi (4-1 in favore del ceco) l’azzurro è riuscito nell’impresa di battere il numero 49 al Mondo col punteggio di 7-6, 4-6, 6-4.

Nel primo set Seppi è bravo a non perdere la bussola nonostante i break di vantaggio e una palla set in favore del ceco. Sul 6-6, al tie break, i ruoli si invertono con Seppi che va avanti e Stepanek che rimonta fino a quando l’azzurro scappa e vola chiude sul 10-8. Nel secondo set Seppi parte male, va sotto per 1-4 ma riesce a rimontare sul 4-4. Nonostante il pari Seppi perde di nuovo il servizio e il ceco chiude agevolmente sul 4-6. Ma nel terzo set è tutta un’altra storia con l’azzurro che strappa il servizio decisivo sul 5-4 prima di chiudere il match sul 6-4 in suo favore.

Al terzo turno Seppi dovrà vedersela con lo spagnolo David Ferrer.

 

Messico e… Javi Hernandez: alla scoperta del Chicharito che fa gola a Thohir

Messico e nuvole? Non solo, c’è anche Javier Hernandez, per tutti il Chicharito. L’Europa che conta inizia a conoscerlo nell’estate del 2010, quando il Manchester United di Alex Ferguson lo acquista per 6 milioni di sterline dalla squadra messicana del Chivas, dove in 4 anni l’attaccante di Guadalajara aveva messo a segno 26 reti in 64 presenze. Classe 1988 e primo giocatore messicano nella storia dei Red Devils, el Chicharito arriva a Manchester a soli 22 anni ma i gol non tardano ad arrivare e, in 4 anni, saranno 35 in 93 partite, comprese alcune reti pesanti in Champion’s League. Sembra tutto rose e fiori proprio fino a quest’anno, quando anche Hernandez risente dell’addio di un’icona come Alex Ferguson, alla guida del Manchester addirittura dal 1986. Arriva Moyes che punta tutto su Robin Van Persie e per il Chicharito le presenze diminuiscono notevolmente: in questa stagione, tra tutto, è sceso in campo solo 25 volte siglando appena 7 reti dopo che nelle precedenti ne aveva messe a segno rispettivamente 21, 12 e 18.

Le voci che vorrebbero il Manchester United interessato ad un altro attaccante, poi, non fanno altro che confermare ciò che molti pensavano già da tempo, ovvero che il matrimonio tra i Red Devils ed il messicano è in dirittura d’arrivo. Se n’è accorta anche l’Inter, che da un paio di mesi ha avvicinato l’entourage del giocatore, approfittando dei rapporti col Manchester per l’affare Vidic. I nerazzurri dovranno fare i conti con il probabile addio di Diego Milito, il quale vuole fortemente chiudere la carriera in Argentina, e il Chicharito corrisponde appieno alle caratteristiche indicate da Thohir per il nuovo corso nerazzurro: con i suoi 26 anni è giovane ma contemporaneamente ha già un’esperienza ed un curriculum europeo di un certo livello, senza dimenticare che con lui l’Inter potrebbe affacciarsi sul mercato messicano e centroamericano, seguendo quindi quelle linee di marketing e valorizzazione del brand che Thohir vede come fondamentali. Della trattativa già si parla da qualche settimana, ma la notizia è addirittura data per certa da El Tricolor, quotidiano di Città del Messico.

Seedorf-Galliani, faccia a faccia verso Lazio e Fiorentina. La fiducia c’è ma…

Seedorf

Dopo l’incontro di questa mattina con Silvio Berlusconi, Adriano Galliani ha terminato da poco il faccia a faccia pomeridiano con il tecnico rossonero Clarence Seedorf. Un incontro programmato da tempo fanno sapere fonti interne del club, ma è difficile pensare che il confronto tra l’amministratore delegato del Diavolo e l’ex 10 rossonero non sia il frutto della clamorosa sconfitta interna di domenica con il Parma di Antonio Cassano e Roberto Donadoni. Anche perché in tutto questo c’è un calendario durissimo per il Milan, che tra il fine settimana e mercoledì se la dovrà vedere con Lazio e Fiorentina, ovvero due partite tutt’altro che semplici soprattutto alla luce del periodo nerissimo che sta vivendo la squadra.

Qualcuno parlava di ultimatum a Seedorf, ma poco dopo la fine della chiacchierata, iniziata alle 15 e durata un’ora e mezza, sembra invece che Galliani abbia confermato a Seedorf tutto l’appoggio della società in vista di queste due partite impegnative. Questo, però, non significa che il tecnico olandese ora sia più tranquillo: se da una parte la fiducia della società non manca, dall’altra è evidente che due nuovi ko, specie se rovinosi come quelli contro Atletico Madrid e Parma, potrebbero decretare la fine anticipata dell’avventura di Seedorf sulla panchina rossonera.

Wta Miami: Errani e Pennetta avanti

Tennis

Missione compiuta per Sara Errani e Flavia Pennetta, che si qualificano entrambe al terzo turno del “Sony Open Tennis”, il torneo Wta Premier Mandatory di Miami.

La brindisina, fresca vincitrice di Indian Wells, ha liquidato in due set la bielorussa Olga Govortsova (numero 98 del ranking mondiale) col punteggio di 6-3, 6-3, mentre la romagnola si è imposta sempre in due set contro l’austriaca Patricia Mayr-Achleitner col punteggio di 6-1, 6-4.

Ora sulla strada delle due tenniste ci saranno rispettivamente la serba Ana Ivanovic (Pennetta) ed Ekaterina Makarova (Errani).

Intanto nel tabellone maschile è tempo di record con il match più breve della storia stabilito da Nieminen e Tomic. Il finlandese ha infatti battuto in 28 minuti e 20 secondi l’australiano Tomic col punteggio di 6-0, 6-1.

 

Motogp: Espargaro davanti a tutti. Rossi è settimo

Pagelle MotoGP Texas

La prima sessione di prove libere del Gran Premio di Losail, in Qatar, sorride a Aleix Espargaro, che con la sua Ftr-Yamaha strappa il miglior tempo con 1’55”201. Alle spalle del pilota spagnolo si piazzano Bautista (Honda), Smith (Yamaha) e Iannone (Ducati).

I big rimangono nelle retrovie con Pedrosa sesto con la sua Honda, seguito dalla Yamaha di Rossi . Ancora più indietro Lorenzo, che chiude nono, e Marquez, che finisce addirittura undicesimo. Peggio fanno le Ducati ufficiali con Crutchlow e Dovizioso che chiudono rispettivamente 13esimo e 14esimo.

A fine test Rossi è soddisfatto a metà, come riportato dal sito sportmediaset.it: “Le condizioni sono difficili, la pista è sporca, si scivola molto e così si fa molta fatica, però è lo stesso per tutti. In questa classifica fanno differenza i test che chi ci sta davanti ha svolto qui poco tempo fa: è normale che gli altri siano più veloci”.